Ecco Clorofilla, progetto di economia circolare sociale di Monza, nato in collaborazione con il Gruppo Teddy

Dal recupero di capi fallati all’inclusione sociale che porta all’indipendenza economica e a nuove prospettive per le donne in difficoltà, ospitate in Cascina Cantalupo di Monza. Il resoconto di un anno di attività e le prossime mosse, raccontate da Manuela Scognamiglio della cooperativa sociale Carrobiolo 2000
Prove di camerino: sapete quante volte succede che un capo si sporchi, si rovini e non possa più essere venduto dopo averlo indossato per pochi minuti? Troppo spesso purtroppo, perché se c’è una cosa che si fa presentando poca attenzione, se non alla prova specchio, è proprio la prova in camerino.
Ma c’è chi ha deciso che quei capi rovinati non siano gettati, alimentando la brutta fama del fast fashion. Così va citata la buona azione di economia circolare del gruppo Teddy, conosciuto al grande pubblico per i brand Terranova, Calliope, ma anche Rinascimento e Qb24.
Anziché distruggere questi capi, o anche quelli fallati da produzione, il gruppo ha da circa un anno deciso di fare una doppia cosa buona: collaborare con una noprofit di Monza, la cooperativa sociale Carrobiolo 2000.
Ne parliamo in questa nuova puntata di Pink&Green con Manuela Scognamiglio della stessa cooperativa che riesce a ridare nuova vita sia ai capi fallati, ma anche energia e lavoro a donne in situazioni di fragilità, che nel quartiere monzese di Cederna sono accolte con i loro bambini.
Per questo il progetto prende il bellissimo nome di Clorofilla (Fonte di luce). Più illuminante di così.
Scognamiglio non è sola a lavorare su questo progetto: accanto a lei Cinzia Pasquale. Entrambe, dopo una anno di lavoro, hanno tirato le somme: si conta così che il laboratorio sartoriale abbia a oggi ridato vita a oltre 12.000 capi fallati generando un fatturato positivo per l’outlet Terranova coinvolto – che è quello del Centro Commerciale Rondò dei Pini a Monza.
Nel 2025, la cooperativa sociale Carrobiolo 2000 ha impiegato 24 donne ospitate in cascina: sarte, tirocinanti e una fitta rete di volontarie. Le donne che lavorano in questo laboratorio sono coinvolte in continui cicli di formazione con sarte professioniste e sono spronate a momenti di condivisione e confronto.
“Non si tratta solo di apprendere competenze sartoriali – affermano dalla cooperativa – ma di sviluppare un’attitudine al lavoro che favorisca autonomia e indipendenza anche per il futuro“.
Il progetto si è articolato con processi sempre più strutturati: dalla semplice riparazione di bottoni e piccoli difetti, fino alla gestione di capi più complessi come capispalla e borse. Senza dimenticare la preparazione del capo con la corretta stiratura e piegatura.
Quindi, speriamo che questo bel progetto – per ora è attivo sulla zona di Monza – possa cucirsi anche su misura di altri laboratori.
L'articolo Ecco Clorofilla, progetto di economia circolare sociale di Monza, nato in collaborazione con il Gruppo Teddy è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




