Elettrotecnica ed elettronica: nel 2025 fatturato a +1,9% e produzione a +2,4% nel primo trimestre 2026
i dati DI federazione ANIE
Elettrotecnica ed elettronica: nel 2025 fatturato a +1,9% e produzione a +2,4% nel primo trimestre 2026
La nota congiunturale trimestrale del Centro Studi di Anie Confindustria evidenzia che mentre il comparto manifatturiero nazionale segna una flessione dello 0,5%, i settori delle tecnologie per l’energia e il digitale chiudono il 2025 in attivo e mostrano un’accelerazione nei primi mesi del nuovo anno. Nonostante la solidità del mercato interno, lo scenario resta condizionato dalle tensioni in Medio Oriente che gravano sui costi logistici e sulla continuità operativa, spingendo le aziende alla prudenza negli investimenti.

In un quadro di perdurante debolezza dell’industria manifatturiera nazionale, i settori dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica confermano una dinamica in controtendenza.
Questi settori, infatti, hanno chiuso il 2025 con una crescita complessiva dell’1,8% nei volumi di produzione industriale e dell’1,9% nel fatturato a fronte di una dinamica del manifatturiero negativa (-0,5% nella produzione industriale).
Una tendenza che si è confermata anche nel primo trimestre, quando si è registrata una crescita complessiva della produzione del 2,4% su base annua.
Sono i dati che emergono dalla nota congiunturale trimestrale elaborata dal Centro Studi di Anie Confindustria.
Il balzo dell’elettronica frenato dai rincari e dai nodi della logistica
L’aumento dei volumi produttivi ha coinvolto entrambe le macroaree del comparto, con l’Elettrotecnica in crescita dell’1,5% e l’Elettronica che ha mostrato uno slancio maggiore toccando il 2,7%.
La crescita dei settori Anie continua ad essere trainata in larga misura dalla domanda di tecnologie connesse alle transizioni energetica e digitale.
A sostenere l’andamento complessivo contribuisce soprattutto il mercato interno, che nel 2025 ha registrato un incremento del 3,1%.
Al contrario, le esportazioni risentono della forte instabilità internazionale, alimentata dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente che condizionano le prospettive future.
Impatto del conflitto in Medio Oriente sull’export e sulla continuità aziendale
Un’indagine del Servizio Studi di Anie Confindustria su un campione di aziende associate rivela che il 71% delle imprese opera sui mercati esteri, con più della metà presente proprio nelle aree mediorientali interessate dai conflitti.
Le criticità si sono manifestate inizialmente attraverso una fiammata dei costi: il 62% delle società lamenta rincari nei trasporti, il 54% nelle materie prime e il 42% nell’energia.
La logistica rappresenta un ostacolo operativo per quasi il 40% degli intervistati, rallentando i flussi e complicando la pianificazione industriale.
Sebbene il portafoglio ordini e i contratti attivi garantiscano una tenuta nel breve termine, l’incertezza spinge il 35% delle imprese alla prudenza sugli investimenti, segnalando un progressivo deterioramento della stabilità strutturale.
Il valore delle esportazioni verso i Paesi del Golfo ha toccato quota 2,6 miliardi di euro nel 2025, segnando un balzo superiore al 60% rispetto ai livelli del 2019, con Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita nel ruolo di partner principali.
Anche l’Iran, nonostante il blocco delle vendite dovuto alle sanzioni, rimane un bacino di interesse storico per il comparto.
La Nota congiunturale descrive un sistema industriale in una delicata fase di passaggio: la resilienza tecnologica si scontra con una fragilità operativa preoccupante, tanto che oltre la metà delle imprese dispone di un orizzonte di continuità inferiore ai sei mesi in assenza di un miglioramento del quadro globale.
“Il quadro che emerge dalla nostra analisi restituisce l’immagine di un sistema industriale che, pur operando in un contesto caratterizzato da forti discontinuità, continua a mostrare solidità e capacità di adattamento”, dichiara Renato Martire, Vice Presidente Anie con delega al Servizio Studi.
“I settori Anie hanno chiuso il 2025 con risultati positivi e i primi mesi del 2026 confermano questa traiettoria, con una crescita della produzione industriale del 2,4% su base annua. Si tratta di un segnale importante, che conferma il ruolo sempre più strategico delle tecnologie legate alle transizioni nel sostenere la domanda industriale e orientare gli investimenti. Allo stesso tempo – conclude Martire – l’incremento dei costi e le persistenti tensioni lungo le filiere globali rendono necessario rafforzare le politiche industriali, sostenendo gli investimenti in innovazione e creando condizioni più favorevoli alla crescita e alla capacità di competere”.
L'articolo Elettrotecnica ed elettronica: nel 2025 fatturato a +1,9% e produzione a +2,4% nel primo trimestre 2026 proviene da Innovation Post.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0


