Ex Cartiera Munksjö: un masterplan tra ambiente, residenze e nuova comunità

A Besozzo, borgo del varesotto, la rigenerazione del sedime della ex cartiera delinea una trasformazione urbana fondata su paesaggio, servizi e residenzialità. Il masterplan converte 50mila metri quadrati dismessi: analizziamolo con tutte le sue ricadute sociali e ambientali
C’è un passaggio che, più di altri, misura il peso pubblico dell’operazione: il Comune di Besozzo (Varese) ha ottenuto le aree della ex Cartiera Munksjö al valore simbolico di 1 euro.
Da questo dato, politico prima ancora che economico, prende forma il Masterplan destinato a ridisegnare uno dei vuoti industriali più rilevanti del territorio. L’area, circa 50mila metri quadrati, è ferma dal 2008, anno della chiusura della cartiera.
Oggi torna al centro della pianificazione con un impianto che non punta a una semplice sostituzione edilizia, ma a una vera operazione di rigenerazione urbana. Il progetto, redatto da Plp studio dell’architetto Paolo Luigi Poloni di Luino, assume infatti il paesaggio come struttura portante e colloca la sostenibilità al cuore della trasformazione.
Il segno più evidente del progetto che abbiamo potuto analizzare è il grande parco fluviale previsto lungo il Bardello: circa 30mila metri quadrati di verde pubblico destinati a diventare infrastruttura ecologica, spazio di relazione e presidio ambientale.
“Sarei senz’altro ottimista su una rapida trasformazione dell’area verde nel prossimo quinquennio” giacché “l’intervento in realtà è già in attuazione in parte dei lotti, come la rinaturalizzazione del corso del fiume e buona parte delle demolizioni” spiega Poloni.
Qui il masterplan mostra la sua vocazione più netta. La rinaturalizzazione delle aree, il consolidamento spondale, la mitigazione ambientale e il rafforzamento della mobilità dolce costruiscono un disegno coerente, in cui il verde non ha una funzione decorativa, ma organizza l’intero assetto urbano.
Tant’è che “la rinaturalizzazione dell’area verde e l’impostazione del parco con la continuità delle direttrici ciclo pedonali sia un obiettivo che può essere portato avanti quasi indipendentemente dagli altri, creando la base e i presupposti per le trasformazioni a seguire, quindi prioritario” precisa ancora Poloni.
Ma il masterplan non si esaurisce nel capitolo ambientale. Anche se il sindaco di Besozzo, Gianluca Coghetto, interpellato da GreenPlanner.it, non ha rilasciato alcuna dichiarazione, dentro questa cornice prende corpo anche una chiara politica della casa.
Nella Porta Sud è prevista una nuova area a prevalente destinazione residenziale, pensata soprattutto per giovani coppie, in continuità con il tessuto urbano esistente.
È un passaggio decisivo, perché lega la rigenerazione al tema dell’abitare e affida alle nuove residenze un ruolo strategico: offrire radicamento, accessibilità e prospettiva a chi cerca nel territorio non solo una casa, ma una condizione concreta di futuro condiviso.
Sul fronte dei servizi, la Porta Nord manterrà l’edificio industriale esistente, destinandolo a funzioni di utilità pubblica, tra cui la futura sede della Protezione Civile.
Si aggiungono spazi per sport, gioco, commercio di prossimità e usi multifunzionali. Il risultato è un intervento che traduce il wellbeing urbano in scelte leggibili: più verde, più servizi, più abitare, più comunità.
Non a caso, alcuni tasselli sono già visibili: il recupero spondale del Bardello, l’area playground e l’hub sportivo sviluppato con la Federazione Italiana Paralimpica di Calcio Balilla anticipano la direzione che non consuma suolo: lo restituisce alla comunità in forma più resiliente, accessibile e davvero condivisa.
E noi di GreenPlanner seguiremo con attenzione questo interessante progetto di riqualificazione sotto tutti gli aspetti che rappresenta.
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Alfredo Fusco: architetto, ha fatto della integrazione uomo-ambiente la bussola con la quale orientare la (ri)evoluzione del suo lavoro attorno ai rami dell'etica ambientale e dello sviluppo sostenibile. Si è diplomato in Etica e Sostenibilità ambientale a Roma | LinkedinL'articolo Ex Cartiera Munksjö: un masterplan tra ambiente, residenze e nuova comunità è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine.
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