Guerra Ucraina, brutte notizie per Putin. La Russia ha perso più territori di quelli conquistati. Zelensky esulta

Mar 9, 2026 - 05:30
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Guerra Ucraina, brutte notizie per Putin. La Russia ha perso più territori di quelli conquistati. Zelensky esulta

Guerra Ucraina, brutte notizie per Putin

Mentre in Medio Oriente il conflitto tra Usa ed Israele arriva all’ottavo giorno di combattimenti, dal fronte ucraino che come è evidente perde un po’ di attenzione mediatica, arriva la notizia che per la Russia la situazione sembra peggiorare di giorno in giorno, Tra  l’11 e il 15 febbraio, le Forze di difesa ucraine hanno riconquistato 201 chilometri quadrati di territorio sino sotto il controllo delle controparti russe, segnando la più grande avanzata in un periodo così breve negli ultimi due anni e mezzo. È quanto emerge da un’analisi dei dati dell’Istituto per lo studio della guerra (Isw) riportata da “France24”.

Questo dato sarebbe confermato anche da altre fonti e dimostrerebbe come in effetti la Russia non solo fatica a conquistare porzioni di nuovo territorio ucraino, ma addirittura adesso starebbe cominciando ad indietreggiare sul fronte. Ed è anche per questo motivo che, sempre secondo alcune fonti, i negoziati di pace sarebbero da settimane in una situazione di stallo assoluto.

L’area dei territori ripresi sarebbe quasi pari alle conquiste complessive delle truppe russe nell’intero mese di dicembre del 2025 e rappresenterebbe il più ampio successo territoriale ucraino dalla controffensiva del mese di giugno del 2023. Nel rapporto dell’Isw emerge che “questi contrattacchi ucraini sono stati probabilmente resi possibili dal recente blocco dell’accesso delle forze russe a Starlink”, il sistema di collegamento Internet satellitare di SpaceX azienda di proprietà di Elon Musk.

Secondo fonti militari russe il blocco di Starlink avrebbe causato gravi interruzioni nelle comunicazioni e nelle attività di comando e controllo. L’avanzata principale viene indicata a circa 80 chilometri a est di Zaporizhzhia, dove le forze russe avevano ottenuto diversi successi dall’estate del 2025, con ulteriori progressi nelle direzioni di Kharkiv, Kostyantynivka, Pokrovsk e Novopavlovsk. L’Isw ricorda che dal 2 febbraio l’Ucraina, insieme a SpaceX, ha introdotto la verifica dei terminali di Starlink e che il 5 febbraio sono state segnalate interruzioni del servizio utilizzato dalle forze russe in prima linea. 

Secondo i dati dell’ISW, dal 1° gennaio 2026 le forze ucraine hanno liberato circa 257 chilometri quadrati di territorio. Tra il 14 e il 20 febbraio, le truppe ucraine hanno ottenuto un guadagno netto di quasi 33 chilometri quadrati, mentre dal 21 al 27 febbraio hanno registrato un guadagno netto di circa 57 chilometri quadrati. “L’ultima volta che le forze ucraine hanno ottenuto guadagni netti è stato durante la controffensiva estiva del 2023, quando hanno guadagnato 377 chilometri quadrati netti nel giugno 2023, 257 chilometri quadrati netti nel luglio 2023 e 1,47 chilometri quadrati netti nel settembre 2023″, si legge nel rapporto.

Ecco allora che alla luce di questi dati, riecheggiano ancora le frasi che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, disse in occasione della presentazione del dossier del centro studi di Fdi in Senato dieci giorni fa, in occasione dell’anniversario dei 4 anni dallo scoppio del conflitto in Ucraina. “Io penso che l’unica guerra che sta vincendo la Russia è quella della disinformazione. Mosca ha subìto una sconfitta storica in Ucraina e non si riprenderà più perché da che nel 2022 era una superpotenza ormai è ridotta a poco più di un Paese del Terzo mondo”, raccontava Fazzolari, secondo cui il problema starebbe nel racconto mediatico del conflitto: “Se tutti fossimo più attenti a raccontare che cosa sta succedendo al fronte – aggiunge –, com’è veramente la situazione e come il sostegno occidentale è stato incredibilmente coeso faremmo una ottima cosa e metteremo un po’ più di pressione alla Russia invece di occuparci di raccontare che in Italia ci sono frotte di filorussi al governo”.

Gli analisti sottolineano anche una dichiarazione del presidente Volodymyr Zelensky, pubblicata il 3 marzo scorso, in cui affermava che le forze ucraine avevano riconquistato 460 chilometri quadrati di territorio dall’inizio del 2026. ISW ha osservato che la sua metodologia di mappatura sottostima l’avanzata dell’Ucraina, in quanto riflette la massima entità stimata dell’avanzata russa “finché non emergeranno sufficienti prove open source da consentire a ISW di valutare con sicurezza che le forze russe non detengono più quelle posizioni”. Motivi di questa battuta d’arresto? Pare che gli ucraini stiano cercando di sfruttare le difficoltà del nemico con le comunicazioni (disconnessioni Starlink, Telegram) oltre alle condizioni meteo. Inoltre evidentemente si fa sentire il fatto che il numero delle nuove reclute NON supera, e anzi in alcuni periodi, negli ultimi mesi è stato anche minore rispetto alle perdite.

Ecco allora che la narrazione che vuole le forze ucraine ormai in balia dell’avanzata russa, sembrano non trovare affatto riscontro sul campo. Gli analisti hanno osservato anche che la linea del fronte in Ucraina è diventata irregolare, con la mancanza di linee contigue, il che complica ulteriormente le valutazioni dell’effettivo controllo territoriale. Ciononostante, hanno sottolineato che i successi dell’Ucraina nel febbraio 2026 sono degni di nota, nonostante le discrepanze tra i dati di Zelensky e le stime di ISW.

“È improbabile che i contrattacchi ucraini localizzati e di successo delle ultime settimane si trasformino in una controffensiva su larga scala, e le forze russe molto probabilmente stabilizzeranno le loro posizioni e riprenderanno ad avanzare. I recenti successi dell’Ucraina sul campo di battaglia, tuttavia, hanno ostacolato gli sforzi russi di creare le condizioni per la loro offensiva primavera-estate 2026 e costringeranno le truppe russe a stabilire difese stabili prima di iniziare la lotta per riconquistare il terreno perduto”, hanno concluso gli analisti dell’ISW.

L’obiettivo che guida la strategia ucraina è esercitare una pressione indiretta: se gli attori mediorientali considerano l’Ucraina un contributore netto alla sicurezza, potrebbero essere più propensi a fare pressione su Mosca affinché accetti un cessate il fuoco nella sua guerra con Kiev. L’Ucraina sta cercando di tradurre l’innovazione sul campo di battaglia in leva strategica. L’esito dei suoi sforzi, tuttavia, dipenderà meno dalle capacità tecniche di Kiev che dalla sua abilità diplomatica.

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Redazione Redazione Eventi e News