Chi ha paura del retinolo? Come usarlo sulla pelle del viso senza irritarla
PAZIENZA. È questa la parola chiave da ripetere come un mantra se si vuole entrare nel club degli eletti della skincare. Ovvero di quelli che utilizzano il retinolo senza irritare la pelle, ma soprattutto senza averne paura. Tolti gli adepti, infatti, la maggior parte di chi lo ha provato ha almeno una storia horror da raccontare sui suoi sedicenti effetti collaterali. Eppure, il fattore-R continua a occupare un posto centrale nelle formulazioni più avanzate.
Il motivo? È uno degli ingredienti più efficaci al mondo e fa un po’ di tutto: accelera il turnover cellulare, stimola la produzione di collagene, uniforma la grana della pelle e riequilibra quella impura e soggetta ad acne e punti neri. Con premesse di questo tipo, varrebbe la pena fare la pace con lui una volta per tutte. Per provare a farlo, abbiamo chiamato in nostro soccorso il professore Santo Raffaele Mercuri, primario di Dermatologia all’IRCCS Ospedale San Raffaele.
Retinolo viso: cos’è. Spieghiamolo ancora

Foto Getty Images
Partiamo dalle basi. «Il retinolo è la forma alcolica della vitamina A e appartiene alla famiglia dei retinoidi, molecole liposolubili. È consigliato a chi vuole rinnovare la pelle e migliorarne gradualmente la qualità nel tempo», spiega il professore. Ma da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Non considerarne i potenziali effetti collaterali è il modo più rapido per alzare bandiera bianca.
«I più comuni sono secchezza, arrossamento e irritazione», precisa Mercuri. «Per questo è sconsigliato alle pelli molto reattive o con barriera cutanea compromessa, come nei casi di dermatite atopica, eczema o rosacea infiammata, oltre che in gravidanza e allattamento».
Come si usa il retinolo?
Per andare d ’accordo con il retinolo, in fondo, basta essere prudenti. «Il rischio zero non esiste», sottolinea il dermatologo. «Ma si può introdurre a basse concentrazioni, con poche applicazioni a settimana, aumentando gradualmente la dose solo se la pelle lo tollera». La regola generale invita a usarlo la sera, su pelle asciutta, in quantità minima, sempre accompagnato da una buona idratazione, che nelle pelli sensibili può seguire la tecnica del “sandwich” (crema idratante prima e dopo) per proteggere la barriera cutanea. «Nelle prime settimane, inoltre, è meglio evitare altri trattamenti potenzialmente irritanti, come scrub e peeling chimici. La cosa fondamentale è senza dubbio la fotoprotezione ogni mattina, perché riduce il rischio di irritazione e di macchie post-infiammatorie», aggiunge l’esperto.
Altro aspetto da considerare è che il retinolo non è una cura lampo, bensì un trattamento continuativo. «I veri miglioramenti arrivano nel tempo, spesso dopo settimane o mesi di uso regolare. Quanto al periodo dell’anno, iniziare in autunno o in inverno può facilitare l’adattamento», prosegue Mercuri.
Quanti nomi ha il retinolo? Da retinoide a retinale, facciamo chiarezza
Un’altra responsabile della confusione generale che suscita il retinolo è la querelle sui suoi diversi nomi, spesso usati come sinonimi, ma tutt’altro che equivalenti. Basta spostare qualche vocale perché cambi tutto. «Retinoide è il termine ombrello. Indica tutte le molecole correlate alla vitamina A che, direttamente o dopo conversioni nella pelle, agiscono sui recettori dell’acido retinoico e modulano rinnovamento e differenziazione cellulare. Il retinolo, una di queste, è apprezzato in cosmetica per la sua efficacia graduale. Il retinale, o retinaldeide, invece, è un passaggio intermedio, più vicino alla forma biologicamente attiva e generalmente più potente», chiarisce Mercuri. Ma non finisce qui: negli ultimi anni è arrivata una new-wave di attivi. «Una molecola può essere definita retinol-like se è in grado di stimolare gli stessi processi biologici, come il rinnovamento cellulare e la sintesi di collagene ed elastina, senza essere chimicamente retinolo, né richiedere le medesime trasformazioni metaboliche aggressive», spiega Cecilia Perotti, founder del brand di skincare Cecilia Holistic Beauty.
I derivati funzionano come l’originale?
«Il loro vantaggio principale è la continuità d’utilizzo», prosegue la dottoressa. «Questi attivi evitano il ciclo stimolo-infiammazione-recupero spesso associato al retinolo classico. Per questo sono meglio tollerati dalle pelli sensibili, reattive o infiammate, non richiedono fasi di sospensione e si possono utilizzare anche in contesti climaticamente estremi o ad alto stress ossidativo». È un approccio wellageing. Ingredienti ricchi di carotenoidi, come carota, rosa mosqueta o Elaeis guineensis (palma da olio), contribuiscono non solo al rinnovamento cutaneo, ma anche alla protezione dallo stress ossidativo, senza aumentare la fotosensibilità.
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Retinolo, retinol-like e bakuchiol: le creme e i sieri che contengono i migliori alleati per un effetto pelle nuova
«Accanto a questi, molecole come il bakuchiol sono studiate per la capacità di attivare reazioni simili a quelle del retinolo, senza agire direttamente sui recettori Rar e Rxr», spiega Perotti. In conclusione, non c’è una scelta migliore in assoluto, ma quella più giusta per la nostra pelle. «È una differenza di visione: il retinolo tradizionale induce un cambiamento, il retinol-like accompagna una trasformazione», conclude l’esperta.

Foto Simone Agostoni
Dall’alto. Green: All-In-One Super Nutrient Face Oil di Goop Beauty (30 ml, euro 126). Con estratto di bakuchiol: DermAbsolu Siero Concentrato Rimodellante di Avène (30 ml, euro 56,50). A lento rilascio: Reti Lift Concentrato Retinolo 2% di BioNike (30 ml, euro 125). Vital Perfection Intensive Wrinklespot Treatment A+ di Shiseido (20 ml, euro 121). Sotto brevetto: Siero Retinol Correxion Deep Wrinkle di ROC (50 ml, euro 47). Supercharged Glow Complex di D U A (Lipa) Powered by Augustinus Bader (30 ml, euro 78). Anche per pelli sensibili: La Roche-Posay ha creato il siero Retinol B3 (30 ml, euro 48,90). Combina 50 attivi botanici Golden Glow Sérum di Cecilia Holistic Beauty (30 ml, euro 285). C’è retinaldeide nel siero bifasico Retinal Smooth Isdinceutics di Isdin (50 ml, euro 69,90).
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