Il risveglio della natura nel Parco d’Abruzzo porta con sé incontri speciali
Sono tornati lì e ora possiamo di nuovo vederli: gli orsi marsicani, Bambina e i suoi tre cuccioli, sono stati avvistati nel Parco Nazionale d’Abruzzo.

Li avevamo persi di vista ed è stato un bene per loro, perché per un po’ sono stati in pace da occhi indiscreti e dai pericoli: sono tornati gli orsi marsicani nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Infatti Bambina e i suoi tre cuccioli sono stati di nuovo avvistati sulle montagne dell’Appennino Centrale. Ciò significa che è finito il loro letargo ma le autorità stavolta sono decise a proteggerli: vogliono vietare di diffondere foto e posizioni.
Orsi marsicani nel Parco Nazionale d’Abruzzo: il ritorno di Bambina e i suoi cuccioli
E’ finita la stagione del letargo degli animali e alcuni già si stanno ‘rivedendo’ sulle montagne dell’Appennino centrale. Insieme a quelli che escono dal letargo già a febbraio, col primo caldo sono apparsi anche Bambina, l’orso marsicano femmina di orso bruno, e i suoi cuccioli. Ma cosa ha reso questa famiglia tanto famosa?

Di sicuro, a differenza di altri esemplari, questa allegra famigliola solitamente si muove anche nei pressi di centri abitati di Molise, Lazio e Abruzzo: l’orsa femmina è inseparabile dai suoi tre cuccioli, essendo anche una madre molto prolifica, ed è monitorata proprio per questa sua abitudine di ‘frequentare’ aree non protette, che spesso mettono a rischio la sua incolumità e quella dei suoi piccoli.
A differenza di altri, F21 (questo il nome col quale è identificato l’orsa) non è considerata problematica, ma la sua presenza nei centri abitati di notte ha creato non poco scompiglio: i suoi ultimi avvistamenti risalgono alla fine del 2025 e l’inizio del 2026, sempre in compagnia dei suoi tre cuccioli. Insomma non si sono visti solo nel periodo di letargo, anche se nel loro caso sarebbe più opportuno parlare di ibernazione animale (nel quale non dormono ma rallentano il loro metabolismo).
Orsi marsicani nel Parco Nazionale d’Abruzzo: ora bisogna proteggerli
Questa nuova abitudine degli orsi marsicani ad avvicinarsi a zone abitate, e dunque popolose, li rende bersaglio facile per potenziali cacciatori: è per questo che le autorità del Parco Nazionale d’Abruzzo si impegnano costantemente a sorvegliarli e monitorarli. L’obiettivo non è solo garantire la sicurezza di tutti, compresi gli animali, ma anche di salvaguardare la loro specie.

Allora il Parco ha scoraggiato iniziative personali come inseguimenti degli orsi, tentativi di allontanarli o tendere loro delle trappole (magari utilizzando del cibo). Infatti tutti questi comportamenti non scoraggiano la loro vicinanza, anzi rendono il territorio ancora più familiare ai loro occhi. Per questo le autorità fanno sapere che è importante non diffondere foto e video o localizzazioni sui social.
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Dopo i tristi fatti legati all’orsa Amarena, colpita da un colpo di fucile nel 2023, e all’altro famoso esemplare Juan Carrito, morto investito da un’auto nel medesimo anno, è opportuno proteggere gli esemplari rimasti. inoltre bisogna porre attenzione anche alla prevenzione, gestendo lo smaltimento dei rifiuti organici nei pressi delle case, che potrebbero attrarre l’attenzione degli orsi di passaggio nella zona.
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