Fantasma Openjobmetis, a Napoli è un naufragio

Varese in maglia nera. Il simbolo dell’ultimo in classifica – nei Giri d’Italia di altri tempi – è indossato dalla Openjobmetis a Napoli: mai scelta fu più calzante visto lo “spettacolo” offerto in campo dagli uomini di Kastritis. L’alternativa era vestire tutti con un lenzuolo bianco da fantasma, che sarebbe stato l’ideale vista la prestazione offerta da Librizzi e compagni sotto al Vesuvio.
Una prova indecorosa, impalpabile, inguardabile, tanto che i 29 di scarto al 40′ (104-75) sono quasi un buon risultato visti gli abissi toccati durante la partita dalla Openjobetis, scesa fino a quasi 40 di ritardo contro un’avversaria sì affamata ma reduce da una serie lunghissima di sconfitte. La Guerri, a un certo punto, è parsa quasi incredula per l’incredibile serie di regali e di mancanze in casa biancorossa, e basta citare un paio di dati per descrivere l’orrore cestistico visto a Fuorigrotta.
Nel primo tempo Varese ha tirato una volta al minuto dall’arco, sbagliando 19 tiri su 20; e 19 sono stati anche i punti totali messi a segno nei primi due periodi (6, miserrimi, nel secondo quarto) dove nulla ha funzionato. Non che dopo si sia visto uno show, intendiamoci: la OJM ha fallito l’approccio ma anche tutto il resto, senza mai riuscire a mettere in atto le mosse che le avevano consentito di vincere tre partite di fila. Se l’attacco si commenta da sé, la difesa è andata altrettanto male: i blitz sulle linee di passaggio (eccellenti nelle ultime gare) non hanno mai funzionato, con i biancorossi in perenne ritardo. La conseguenza dei mancati anticipi è stato il costante sovrannumero per Napoli che ha punito costantemente in area ma non solo. E addirittura la retroguardia di Kastritis si è aperta come il Mar Rosso su alcune elementari penetrazioni napoletane dal lato destro, con mancati aiuti o tentativi di stoppata finiti a farfalle.
Per carità, non ci si aspettava di passeggiare in riva al Golfo: una sconfitta si poteva anche mettere in conto ma non in questo modo inaccettabile. Varese ha giocato come una squadra con la pancia piena, una cosa che non ci si può mai permettere in questo campionato. E soprattutto ha sprecato una grande occasione per fare un passo avanti in direzione dei playoff, visto che le squadre della stessa fascia di classifica si sono quasi tutte arenate (da Trieste a Trento a Cremona). Per i giudizi individuali vi rimandiamo alle pagelle, ma va detto che almeno tre quinti del quintetto base (Moore, Alviti, Nkamhoua) si giocano la palma del peggiore in campo (spoiler: è il finlandese).
Ancora una volta quindi, questa squadra non è stata capace di superare un esame di maturità dopo alcuni compiti in classe ben riusciti. Sta diventando una costante, e ciò non è incoraggiante in vista del finale di stagione che ha – avrebbe – almeno un paio di obiettivi importanti ancora da inseguire.
Nella corsa per il peggiore in campo, Nkamhoua la spunta su tanti concorrenti
PALLA A DUE
Tutto come previsto in casa Varese, tante novità (o quasi) in casa Napoli con Magro che manda subito a referto Milton Doyle dopo due soli allenamenti con i compagni. Il play ex Trieste scatta dalla panchina, con la coppia El Amin-Bolton a spingere e Toté pivot. Kastritis non tocca nulla del suo quintetto, Librizzi è pienamente a disposizione.
LA PARTITA
Q1 – L’antipasto è insipido ma, pensando al resto, è la parte migliore del match. Toté segna tre volte prima di commettere il secondo fallo, Iroegbu replica (canestro e due liberi) per il 10-6. Pare lo stesso avvio di Udine con Varese a concedere qualcosa in area e meno sul perimetro e invece è tutt’altro: la squadra di Kastritis inizia a tirare da 3 punti senza mai trovare il canestro e Napoli, quasi incredula ringrazia e scappa. L’attacco è un disastro ma la difesa è simile: corridoi, spazi, anticipi a farfalle consentono alla Guerri di mandare a segno un po’ tutti. E neppure un timeout di Kastritis – quando il distacco va in doppia cifra – serve a qualcosa. Arriva l’unico hurrà dall’arco (Stewart: 1/10 totale) ma pure la sirena del 25-13.
Q2 – Fare peggio è impossibile, pensano un po’ tutti. E invece Varese ci riesce, eccome: Freeman sbaglia sempre da 3, Librizzi divora da sotto, Alviti resta a zero, Moore si incarta, Nkamhoua non esiste. Per oltre 5′ il punteggio biancorosso resta a 13 mentre Napoli, con Bolton protagonista e un buon Caruso, continua ad aggiungere canestri. Negli ultimi minuti arrivano gli unici 6 punti (record negativo in Serie A in tempi recenti) che non bastano a valicare quota 20. Napoli invece è quasi a 50: la sirena arriva sul 47-19.
Q3 – Il primo minuto della ripresa regala una piccola illusione: Nkamhoua segna il suo unico canestro (47-23) ma poi inanella errori di ogni genere: tiri falliti, passaggi sbagliati, falli commessi. Un disastro che i compagni, ovviamente, non riescono ad arginare. Kastritis lo lascia colpevolmente in campo fino al 26′ senza che da Olli arrivi qualcosa di buono; meglio Iroegbu e Stewart che almeno aggiungono punti al totale. Negli ultimi scampoli del quarto arriva anche qualche tripla ma Bolton continua a guidare la Guerri che ha un contributo anche dall’ultimo arrivato Doyle che infila la tripla sulla sirena. Al 30′ è 73-44.
Kastritis ammette il ko ma rilancia: “Il nostro obiettivo sono i playoff”
IL FINALE
Si gioca solo per le statistiche, e un po’ stupisce che Kastritis non dia spazio a Ladurner (appena 1′) o a Villa, dentro solo nei 3′ finali (con un canestro). Nel quarto finale Varese combina anche qualcosa di buono con Freeman che aggiusta la mano e con Stewart e Iroegbu che fanno bottino ma naturalmente è tutto inutile ai fini del verdetto. El Amin segna quando vuole in entrata, Doyle gonfia il tabellino, Bolton va in doppia doppia con i rimbalzi, il cui dato è oltremodo imbarazzante (54-34). Per un po’ la OJM si risolleva intorno ai 25 di scarto, poi chiude a 29 (104-75). Un disastro senza appello e senza scuse.
GUERRI NAPOLI – OPENJOBMETIS VARESE 104-75
(25-13, 47-19; 73-44)
NAPOLI: El Amin 15 (5-6, 1-5), Bolton 19 (5-6, 1-2), Whealey 8 (1-3, 1-2), Flagg 12 (4-5, 1-3), Toté 16 (7-10); Faggian 3 (1-1, 0-1), Marshall 5 (0-2, 1-2), Gloria (0-1), Treier 2 (1-1, 0-2), Gentile, Doyle 18 (3-6, 4-10), Caruso 6 (3-5). All. Magro.
VARESE: Iroegbu 17 (2-2, 2-7), Moore 6 (2-5, 0-3), Alviti 5 (1-3, 1-4), Nkamhoua 2 (1-3, 0-5), Renfro (-, -); Stewart 22 (4-9, 3-8), Villa 2 (1-1), Assui (0-1 da 3), Librizzi 4 (0-1, 1-4), Ladurner, Freeman 12 (0-2, 3-7). Ne: Somaini. All. Kastritis.
ARBITRI: Dionisi, Grigioni, Valleriani.
NOTE. Da 2: N 30-46, V 13-29. Da 3: N 9-27, V 10-39. Tl: N 17-28, V 19-26. Rimbalzi: N 54 (16 off., Bolton 10), V 34 (10 off., Moore 12). Assist: N 15 (Bolton 5), V 9 (Stewart 2). Perse: N 11 (Bolton 4), V 9 (Moore 5). Recuperate: N 6 (Whaley 2), V 5 (Moore 2). Usc. 5 falli: nessuno. Spettatori: 2.500.
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