Farfetch risale (lentamente) la china sotto Coupang: turnover ancora in calo ma rosso quasi dimezzato
Sembra prendere quota il rilancio di Farfetch sotto l’egida della coreana Coupang. Acquisito dal colosso asiatico nel dicembre del 2023, l’e-commerce ha portato a termine il primo esercizio completo nell’orbita della parent company, periodo in cui sono emersi i primi – seppur ancora deboli – segnali di riequilibrio finanziario.
Nonostante ciò, è una realtà ancora in perdita quella che emerge dai conti 2024 di Farfetch Uk Limited – questo il nome della società britannico-portoghese – che ha accusato una perdita netta ammontata a 471,4 milioni di dollari (circa 403 milioni di euro); ancora un rosso ma in significativo miglioramento rispetto agli 805,5 milioni di negativo totalizzati nel 2023.
Il dato sulla marginalità appare ancor più significativo se si considera parallelamente anche la contrazione dei ricavi, nei dodici mesi calati del 12% a poco meno di 1,08 miliardi di dollari. Una dinamica che potrebbe apparire contraddittoria ma che viene spiegata dalla decisione strategica adottata dall’azienda di allontanarsi sempre di più dal circolo vizioso di promozioni e sconti puntando invece sulla linea full price, nella convinzione di riportare gradualmente il player su una “traiettoria più sana e sostenibile”.
A fare da sfondo c’è stato un 2024 complesso dal punto di vista macroeconomico, con un rallentamento generalizzato che ha interessato il mercato del lusso, soprattutto in Europa. Nello specifico, i ricavi del Regno Unito sono saliti a 88 milioni di dollari nel periodo, dai precedenti 73,5 milioni, mentre il resto del Vecchio Continente ha registrato un forte calo, scendendo a quota 271,7 milioni di dollari dai 435,8 registrati nel 2023. In flessione anche gli Stati Uniti, con ricavi oltreoceano scesi dai 259,6 milioni del 2023 ai 247,9 del 2024, mentre il “resto del mondo” è lievemente salito a 470,3 milioni, dai precedenti 456,5.
A contribuire alla frenata della perdita per l’esercizio appena archiviato è stato il calo delle svalutazioni nel corso dell’anno: nel 2023 gli oneri di svalutazione erano pari a oltre mezzo miliardi di dollari e nel 2024 “solo” a 33 milioni. Il management ha inoltre anche messo in atto iniziative di riduzione dei costi, affermando che tale strategia ha contribuito ad aumentare “in modo significativo” la posizione di cassa netta.
Intanto anche Farfetch China Ltd, che gestisce il marketplace del player nella Greater China, ha chiuso l’esercizio in un trend di miglioramento, sebbene ancora accompagnato da un segno negativo. Per la filiale cinese i ricavi sono scesi a 63,9 milioni di dollari (contro i 116,6 dell’anno precedente) ma la perdita netta si è ridimensionata arrivando a 44,1 milioni, quasi dimezzata rispetto ai 113,9 milioni del 2023.
Segnali ancora timidi ma significativi per un player che, al momento della sua acquisizione ormai circa due anni fa, era sull’orlo del fallimento e ed è stata salvata dall’iniezione di capitale da 500 milioni di dollari proprio da parte di Coupang, nell’ambito dell’acquisizione. Contestualmente era anche decaduto il deal per l’acquisizione di Yoox Net-A-Porter, poi passato a quello che ora è il conglomerato LuxExperience (con in testa Mytheresa). Il rilancio in corso si inserisce, inoltre, in un contesto doppiamente complesso di crisi del lusso e del format e-commerce multibrand, il cui momento d’oro, coinciso con il boom dei consumi post-Covid, sembra essersi spento se non per pochissime e rare eccezioni (come la già citata Mytheresa).
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