La
Ferrari Luce segna l'ingresso della Casa di Maranello nell'era dell'elettrico. Oltre ad essere la prima auto al mondo con
interni in vetro e alluminio lavorato a controllo numerico, l’elettrica del Cavallino si distinguerà anche per l’esperienza di guida, definita come diversa rispetto alle altre hypercar “a elettroni”. Al momento tutto quello che sappiamo è che avrà una potenza superiore ai
1.000 CV sviluppati da quattro motori elettrici indipendenti, uno per ogni ruota. Le prestazioni saranno di primissimo livello, ma a rendere unica la
Ferrari Luce sarà il piacere di guida e il modo in cui l’eccezionale potenza sarà scaricata sulla strada.
L'accelerazione perfetta
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Ferrari Luce, svelato il processo creativo dietro la prima elettrica di Maranello[/caption]Le elettriche con tanti cavalli hanno un’accelerazione fulminea, a tal punto da arrivare a
disturbare il cervello umano. La nuova Ferrari, pronta
al debutto il prossimo maggio, sarà in grado di scattare in modo bruciante, ma senza mai creare fastidio per gli occupanti. A confermarlo è l’amministratore delegato
Benedetto Vigna, che in una recente intervista ad
Autocar India ha dichiarato che, per trovare l’accelerazione perfetta, la Ferrari ha stretto una
partnership con la NASA.La collaborazione con l’agenzia spaziale americana ha avuto l’obiettivo di
individuare il limite oltre il quale la spinta diventa fastidiosa, consentendo di sviluppare delle curve di potenza in grado di stare sempre sotto tale limite. Per raggiungere questo scopo sono state anche introdotte le
palette al volante, che sulla Ferrari Luce non servono a cambiare rapporti, ma a
modulare la coppia in tempo reale, permettendo così al guidatore di cambiare la risposta della vettura.
Il sound autentico e amplificato
Un altro elemento fondamentale dell'esperienza che Ferrari ha voluto creare a bordo della Luce è il
suono. La Casa di Maranello ha scelto di non utilizzare dei generatori artificiali, usati talvolta su alcune elettriche per replicare – con dubbio gusto – il rombo dei motori termici. Verrà invece
esaltato il suono del motore a elettroni.Secondo Vigna,
il motore elettrico non è silenzioso, ma produce delle frequenze: queste però sono spesso alte e piuttosto irritanti per l’orecchio umano. Non mancano comunque delle
frequenze più basse e cupe. La scelta della Ferrari è stata quella di “catturare” queste frequenze e di amplificarle, creando
un sound elettrico autentico e coinvolgente.