I furbetti del referendum, altro che silenzio elettorale

Mar 23, 2026 - 13:00
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I furbetti del referendum, altro che silenzio elettorale

referendum giustizia ()

Altro che silenzio elettorale. La regola che impone il silenzio dalla mezzanotte di sabato in occasione dei due giorni di voto per il referendum sulla giustizia, è stata prontamente violata da diversi esponenti politici. Di diverse coalizioni, sia a livello nazionale che locale.

A livello nazionale, tra i primi a violare il silenzio, il vice premier e ministro dei trasporti leghista Matteo Salvini che ha pubblicato sui propri profili social un chiaro endorsement al Sì. Il leader del Carroccio ha postato una card con scritto ‘SI’ in grandi lettere maiuscole gialle su sfondo blu.

Anche Tajani, su X ha condiviso un articolo del Foglio sulla polemica con il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, notoriamente sostenitore convinto del NO al referendum.

Cosa prevede la legge sul silenzio elettorale

L’attuale legge sul tema risale all’aprile del 1956 e, nonostante nel tempo sia stata aggiornata, non prende in considerazione le comunicazioni via Internet.

Per questo motivo, non ci sono sanzioni per chi fa propaganda sui social network.

Ma lo spirito della legge è chiaro. Sta al buon senso poi dei politici nel non comunicare la propria posizione nelle ultime ore di avvicinamento al voto, tanto più a urne aperte.

Ricordiamo come il silenzio elettorale è una norma che vieta a tutti i soggetti politici di diffondere messaggi di propaganda nei confronti del voto nelle 24 ore precedenti l’apertura delle urne, per garantire la libertà di scelta degli elettori senza influenze dell’ultimo minuto.

Polemica anche per la foto postata da Marco Travaglio che, dentro il seggio, si fa fotografare, con tanto di copertina di giornale in bella vista che per molti ‘parlerebbe chiaro’.

C’è poi il senatore Berrino di FdI che posta un messaggio originale: “Mangio, Bevo, Leggo, Scrivo: Sì“.

Durante il silenzio elettorale, su un profilo istituzionale riconducibile al Sindaco Di Muro (Lega), è comparso un “Sì vota”.

E ancora.

«Sarà per sempre sì! – ha scritto sui social il primo cittadino, citando la celebre canzone di Sal Da Vinci vincitrice di Sanremo per far riferimento alla casella sbarrata in cabina – Votare è un diritto e un dovere civico. Buona giornata a tutti!”.

Questo il post del sindaco Marco Fioravanti, esponente di FdI.

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Redazione Redazione Eventi e News