I parenti delle vittime del Morandi contro Confindustria : “Vergognoso legare il crollo alla Gronda”

Mar 23, 2026 - 06:00
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I parenti delle vittime del Morandi contro Confindustria : “Vergognoso legare il crollo alla Gronda”
Generico marzo 2026

Genova. È a sorpresa Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, a rispondere per prima al presidente di Confindustria Genova Andrea Ferrari e alle sue parole sulla Gronda. Non per prendere posizione sull’opera, ma per chiedere che il crollo del ponte Morandi non venga utilizzato nel dibattito sull’infrastruttura e quindi strumentalizzato.

“Questo signor Ferrari ha osato dire, per portare fieno nella sua cascina, che il crollo del Ponte Morandi sarebbe avvenuto per l’assenza della Gronda – sottolinea Possetti – Noi siamo allibiti, ancora una volta si permettono di strumentalizzare in modo vergognoso la nostra tragedia, e per giunta questa frase proviene da una personalità di spicco di un’importante associazione di categoria”.

Il riferimento è alle parole con cui Ferrari ha espresso “enorme imbarazzo” sull’opzione ventilata nei giorni scorsi di cambiare il progetto della gronda autostradale, “la cui mancanza non solo ha provocato il crollo del Ponte Morandi e la morte di 43 persone nel 2018, ma ha fatto capire anche ai cittadini comuni dove si arriverà senza interventi, il più possibile rapidi”.

Su questo interviene con forza Possetti, invitando Ferrari a “portare argomentazioni precise alle sue ragioni ma non si permetta mai più di strumentalizzare la morte di nostri cari e le pene che ha subito la città. Il ragionamento di questo signore perde di vista completamente alcune questioni nodali, molto probabilmente la Gronda non sarebbe comunque stata costruita in tempo ed in ogni caso con la sua frase in qualche modo fa una sorta di Ego vos assolvo degli imputati che ‘poverini’ sembrerebbero a processo solo perché dei ‘cattivoni’ non hanno voluto costruire una nuova opera”.

“Si ricordi caro signore che a processo ci sono molti imputati, proprio perché non sono state fatte le manutenzioni, perché questo nostro ponte è stato abbandonato, perché azionisti ‘ignari’ si sono messi in tasca miliardi di euro, perché molti incompetenti, avidi e codardi si sono occupati di questo ponte negli anni – prosegue Possetti – Ricordiamo anche che gli organismi statali preposti alla vigilanza non hanno esercitato il loro ruolo ed il degrado è continuato inesorabile nel silenzio tombale. Nessuno si permetta mai più di mettere in connessione la mancata costruzione della Gronda con il crollo del Ponte Morandi. I miglioramenti della viabilità devono andare sempre di pari passo con la cura delle opere esistenti. Quello che esiste ed è stato pagato con i nostri soldi di cittadini, non può essere abbandonato”.

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Redazione Redazione Eventi e News