Il Milan vince nonostante un rigore inventato dal Var: Allegri in 30 giornate meglio di Fonseca e Coincecao in 38

Mar 22, 2026 - 01:30
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Il Milan vince nonostante un rigore inventato dal Var: Allegri in 30 giornate meglio di Fonseca e Coincecao in 38

L'analisi di Sandro Sabatini sulla vittoria del Milan contro il Torino.

Il Milan risorpassa il Napoli al secondo posto e riavvicina la capolista Inter a -5, distacco teorico in attesa della trasferta nerazzurra a Firenze. Il successo sul Toro è stato sofferto nel primo tempo e ridicolizzato verso la fine da un rigore inventato dal Var, per una carezza di Pavlovic a Simeone. “Carezza”, avete letto bene: non manata. Così i rossoneri hanno vissuto in sofferenza gli ultimi minuti, ma comunque meritato la vittoria che consente di raggiungere dopo 30 giornate quota 63 punti, quelli conquistati un anno fa in tutto il campionato.




Un po’ di giudizi sui singoli, partendo da Maignan preciso in ogni situazione, addirittura miracoloso a metà secondo tempo. Ma non solo sfortunato sul goal subito e impotente sul rigore del definitivo 3-2. In difesa Tomori subito ammonito e perciò frenato, nella ripresa rimpiazzato dal più intraprendente Athekame. De Winter beffato dal guizzo di Simeone per il momentaneo 1-1, Pavlovic pericoloso di testa e micidiale di piede con la prodezza del momentaneo vantaggio rossonero. Ingiudicabile per la carezza a Simeone che ha offerto al Var l’opportunità di proporre un rigore surreale.


A centrocampo, Saelemakers frizzantino come al solito. Invece Fofana a due facce: sgasato sul centrodestra in avvio, stappato in area. Dall’altra parte Bartesaghi troppo compassato. Al solito, il destino del Milan è dipeso dalle prestazioni di Modric e Rabiot. Il croato e il francese hanno fatto tanto, anche troppo. Nel primo tempo senza trovare assistenza e partecipazione dal resto della squadra. Nella ripresa confezionando con classe (e con partecipazione di Pulisic) il secondo goal, quello che ha consentito a Rabiot di festeggiare per la prima volta a San Siro e alla squadra di proseguire con sollievo verso la vittoria.


In avanti, sotto gli occhi di Leao appostato in tribuna, l’invocato Fullkrug ha palesato precarietà tecnica e atletica, abbastanza prevedibili entrambe. Pulisic ha sfruttato meglio il riferimento del partner centravanti puro, ma proseguendo nell’opacità che lo accompagna nel 2026. Si è comunque ripreso nel secondo tempo, dopo il deprimente dato di nove palle perse nel primo. Per i venti minuti finali poco o nulla da segnalare sull’intraprendente Ricci (al posto di Fofana) e sul generoso Nkunku subentrato a Fullkrug. Poi spazio anche per il rientrante Gimenez, che si è dato da fare. Il Milan era in gestione, già quasi in pausa nazionali.


Alla ripresa del campionato ci sarà la trasferta a Napoli: in pratica scontro diretto per il secondo posto; in teoria chi vincerà proverà a insidiare l’Inter. 

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Redazione Redazione Eventi e News