Juventus, la vittoria ai punti non esiste: occasione buttata per due errori grossolani. Tornano Vlahovic e Milik che sono meglio di David e Openda

Mar 22, 2026 - 01:30
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Juventus, la vittoria ai punti non esiste: occasione buttata per due errori grossolani. Tornano Vlahovic e Milik che sono meglio di David e Openda

L'analisi di Sandro Sabatini dopo il pareggio casalingo della Juventus contro il Sassuolo.

Si dirà che ai punti avrebbe meritato la Juventus. Ed è vero. Ma la “vittoria ai punti” nel calcio non esiste…

Esiste invece il rammarico - per Spalletti - di aver buttato l’occasione per agguantare il quarto posto, adesso messo a rischio sia dal Como che dalla Roma. Tutto per un paio di errori evidenti e grossolani, che sovrastano anche qualsiasi discorso sul gioco collettivo e sulla prestazione in generale. I famosi dettagli che fanno la differenza. Goal del pari: Cambiaso ubriacato da Berardi e Bremer anticipato da Pinamonti. Rigore sbagliato: Locatelli calcia debole e centrale.

E tutto il resto conta relativamente. Perché nel calcio - appunto - non esiste la “vittoria ai punti”.

PERIN INVENTA IL VANTAGGIO

Un po’ di giudizi sui singoli, per alimentare la discussione. Eccoli. Perin ha il grande merito di aver “inventato” il goal del vantaggio. Più tutto il resto: cioè la serenità che la squadra dimostra con lui anziché Di Gregorio. Nella difesa a quattro Kalulu e Bremer hanno festeggiato da gemelli diversi il ritorno nelle rispettive nazionali. Prestazione nella norma per il francese. Meno serena la serata del brasiliano, in evidente ritardo sul taglio di Pinamonti nell’1-1. Più convincente Kelly, in continua crescita di rendimento e distratto solo in un paio di frangenti. In ansia nel duello con Berardi, non ha passato una bella serata Cambiaso, sostituito a metà ripresa.

STIMA RECIPROCA FRA THURAM E LOCATELLI EVIDENTE

A centrocampo la confidenza e la stima reciproca fra Thuram e Locatelli sono evidenti e produttive. Stavolta contraddittoria la prestazione dell’italiano: discreto in azione, sciagurato sul rigore. Opaca la prova del francese, infatti rimpiazzato da Koopmeiners. Poi, nella confusione finale, l’olandese è stato arretrato al posto di Kelly perché Spalletti (senza pace) le ha tentate tutte. Tipo con McKennie, stavolta più riflessivo e meno impetuoso del solito da centrocampista, poi finito al posto di Cambiaso. Up and down lungo il campo, con generosità in purezza.

VLAHOVIC E MILIK MEGLIO DI OPENDA E DAVID

In avanti bene Conceicao, sufficiente Boga e micidiale nel primo tempo Yildiz, che si era preso il pallone per calciare il rigore, poi delegato da Spalletti a Locatelli. Era stato Vlahovic a procurarsi il rigore, causando un pallone carambolato sul braccio di Idzes. Nell’assalto finale è entrato anche Milik, dopo due anni di semi-inattività. E proprio il polacco ha impegnato Muric nella parata più spettacolare, ma quando ormai era troppo tardi. Però Vlahovic è tornato. E farà comodo, al pari di Milik. Entrambi sono meglio di David e Openda, ma adesso il problema della Juve spallettiana non è solo il centravanti. È soprattutto la classifica.

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Redazione Redazione Eventi e News