La partita asimmetrica sul referendum di Meloni e Schlein

Mar 21, 2026 - 17:00
 0
La partita asimmetrica sul referendum di Meloni e Schlein

Il referendum è decisivo per Giorgia Meloni, perché rappresenta una prova di coerenza: è la sua riforma simbolo sulla giustizia e misura la sua capacità di trasformare un’idea storica del centrodestra in consenso reale. Una vittoria del No sarebbe un colpo politico, ma non esistenziale: Meloni resterebbe comunque al governo e continuerebbe a essere la favorita per le politiche del 2027. Per Elly Schlein, invece, la posta è più profonda. Il No è diventato un collante identitario per il Pd, ma una vittoria del Sì aprirebbe una crepa difficile da gestire: significherebbe che una parte dell’elettorato progressista non segue la linea e che il partito ha sbagliato lettura del paese. Non una sconfitta tattica, ma una smentita culturale. E anche personale: il risultato potrebbe far scricchiolare la sua leadership, dando fiducia ai suoi avversari interni e riaprendo il dossier sulla candidatura alle politiche.

    

    

Quello che avete letto è un estratto dalla newsletter del direttore Claudio Cerasa, La Situa. Potete iscrivervi qui, è semplice, è gratis

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News