L’Europa pronta a difendere Cipro dopo l’attacco alla base Raf, l’Iran: “Azione militare sarebbe un atto di guerra”

Mar 4, 2026 - 13:00
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L’Europa pronta a difendere Cipro dopo l’attacco alla base Raf, l’Iran: “Azione militare sarebbe un atto di guerra”

“L’Iran lo considera un atto di guerra e una complicità con gli aggressori”. Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniani Esmail Baghaei si è espresso riferendosi alle dichiarazioni di Germania, Francia e Gran Bretagna su possibili “azioni difensive” contro i missili iraniani sulle proprie basi nei paesi del Golfo. “Gli europei hanno adottato – afferma Baghaei – approcci ‘contraddittori’ riguardo alla guerra in corso. Dovrebbero abbandonare tale indifferenza, poiché le conseguenze di qualsiasi violazione della legge e della guerra sono un incendio che presto si estenderà ai paesi europei e al mondo”.

Francia invierà mezzi di difesa aerea a Cipro

La risposta di Teheran arriva dopo l’annuncio della Francia di voler inviare mezzi di difesa aerea a Cipro. Si tratterebbe in particolare di sistemi in grado di respingere i missili e i droni. Ieri mattina presto un drone ha attaccato la base britannica di Akrotiri, a Cipro. Non è stata ufficialmente provata l’origine del drone, che viene attribuito da diversi media alla risposta di Teheran all’intervento americano-israeliano contro l’Iran.

Base Raf Cipro
L’Europa pronta a difendere Cipro dopo l’attacco col drone alla base Raf, l’Iran: “Azione militare sarebbe un atto di guerra” (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

La Gran Bretagna invia nave ed elicotteri anti-drone a Cipro

Il Regno Unito è pienamente impegnato “a difendere la sicurezza di Cipro e del personale britannico” schierato nella base militare della Raf di Akrotiri, finita nel mirino della risposta iraniana agli attacchi di Usa e Israele. Lo ha detto il premier Keir Starmer al presidente cipriota, Nikos Christodoulidis, in una telefonata di cui dà conto Downing Street, formalizzando la decisione del suo governo d’inviare “nella regione elicotteri con capacità anti-drone” e la nave militare Dragon della Royal Navy. “Noi agiremo sempre nell’interesse del Regno Unito e dei nostri alleati”, ha sottolineato Starmer.
La Gran Bretagna ha anche deciso di concedere agli Usa l’utilizzo delle basi militari britanniche nell’ambito dell’attacco sferrato contro l’Iran. La decisione è arrivata dopo giorni di attesa. E Trump, pur avendo incassato l’ok dal suo storico alleato, durante il bilaterale con il presidente tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca, ha commentato: “Non sono contento della Gran Bretagna. Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove possiamo atterrare. Non abbiamo certo a che fare con Winston Churchill”, ha ironizzato il presidente americano.

Grecia trasferisce Patriot in difesa di Cipro

Anche la Grecia ha deciso di attivarsi per proteggere la vicina isola di Cipro. Il governo ellenico è pronto a trasferire una batteria dei propri sistemi missilistici Patriot sull’isola di Karpathos (o Scarpanto), nel sud-est del Mar Egeo. I Patriot sono un sistema missilistico guidato terra-aria in grado di colpire sia velivoli che missili balistici e sono considerati uno dei più importanti dispositivi di difesa aerea. La mossa avviene dopo che Atene ha deciso di rafforzare la difesa nell’area, a seguito dell’attacco di un drone contro la base militare britannica a Cipro.

Tajani: “L’Italia non è in guerra con nessuno”

E l’Italia? Tajani che dopo l’attacco a Cipro ha convocato l’ambasciatore iraniano fa sapere che “l’Italia non è in guerra con nessuno, a parte che lo dice la nostra Costituzione. Noi ci preoccupiamo soltanto di proteggere i nostri cittadini e i nostri militari”. Il ministro degli Esteri ha risposto così a una domanda di Sky Tg24 sull’avvertimento lanciato da Teheran contro la partecipazione dell’Europa agli attacchi israelo-americani. “Abbiamo delle richieste di aiuto per la difesa aerea in alcuni Paesi. Le stiamo valutando. Naturalmente saranno fatti tutti i passaggi parlamentari necessari per procedere in questa direzione”, ha spiegato.

La clausola di muta difesa Ue

Cipro fa parte dell’Unione Europa. Oltre ai tre paesi che si sono al momento offerti di difendere Cipro esiste l’articolo 42.7 dei trattati Ue che prevede l’attivazione della clausola di muta difesa in caso di attacco. C’è il rischio che venga attivata questa clausola allargando così il conflitto? La portavoce della Commissione Ue, Paula Pinho, rispondendo a una domanda sulla possibile attivazione dell’articolo ha spiegato: “La questione è valida e sarà certamente discussa nei prossimi giorni nei vari incontri. Per il momento, non c’è stata alcuna discussione del genere sull’attivazione della clausola di mutua difesa”.

 

L'articolo L’Europa pronta a difendere Cipro dopo l’attacco alla base Raf, l’Iran: “Azione militare sarebbe un atto di guerra” proviene da Blitz quotidiano.

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