MARE FUORI 6 – Intervista con Cartisia Somma: “Interpretare Sharon è stata una sfida”
“Il mio personaggio è una ragazza molto ambiziosa e determinata, che riesce sempre a ottenere ciò vuole”. Cartisia Somma è una delle new entries della sesta stagione di “Mare Fuori”, i cui primi sei episodi sono disponibili dal 4 marzo su RaiPlay e prossimamente in onda su Rai 2, per la regia di Beniamino Catena e Francesca Amitrano, prodotta da Rai Fiction e Picomedia.
Attrice di talento, che il pubblico ha già potuto modo di apprezzare nel film “La partita delle emozioni”, nella serie dà il volto a Sharon, una giovane di umili origini, che è costretta a gestire il banco del pesce della sua famiglia, ma ambisce alla ricchezza e al potere. Ha due sorelle, Marika (Carlotta Pinto) e Annarella (Greta De Rosa), e ha stretto un’alleanza preziosa che può aiutarla nella sua ascesa. Anche se l’arresto potrebbe compromettere i suoi piani, sa come rendersi utile anche in IPM.
Cartisia, come sei entrata nel personaggio di Sharon e quali sono le sue caratteristiche che più ti hanno affascinato?
“Interpretare Sharon è stata una sfida. Siamo due persone molto distanti, lei arriva da una realtà napoletana mentre io sono romana. Mi sono preparata con una coach, con un acting coach e con una dialogue coach e mi sono immersa nel mondo del mio personaggio. Ho studiato veramente tanto, ho visto qualsiasi spettacolo di Eduardo De Filippo e tutti i film di Sophia Loren per cercare di carpire un po’ di napoletano. Sharon è una ragazza molto ambiziosa e determinata e queste sue caratteristiche mi hanno affascinato perché riesce a ottenere ciò vuole. Ovviamente i modi che utilizza mi discostano dal personaggio, dal suo pensiero e dalle sue azioni. Sicuramente la determinazione è una sua grande dote, tra le poche che ha”.
Sharon ha due sorelle, Marika (Carlotta Pinto) e Annarella (Greta De Rosa), che sono molto influenzate dal suo comportamento …
“Marika vorrebbe fare la cantante mentre Annarella vede Sharon come una madre e si affida a lei per ogni cosa, vuole seguirne le orme, però allo stesso tempo è piccola per integrarsi in un mondo criminale. Per colpa delle aspirazioni di Sharon si ritrovano tutte e tre in carcere. Sono molto unite essendo sorelle però quando veramente l’ambizione prevale sulla sorellanza si creano dei dissapori e dei problemi all’interno di questo rapporto”.
E poi c’è Tommaso, con cui Sharon sembra instaurare un legame speciale …
“Tommaso potrebbe far breccia nel cuore freddo di Sharon, che non tende a lasciarsi andare perché ha in mente tutti i suoi piani di ambizione, di potere, pertanto l’amore non fa per lei. L’incontro con questo ragazzo forse potrebbe farle cambiare idea. Vedremo cosa succederà”.
Com’è stato entrare a far parte del cast di questa amatissima serie?
“Avevo visto tutte le stagioni precedenti di Mare Fuori ed è una serie che mi è sempre piaciuta per la verità che porta. I protagonisti non sono eroi, non sono personaggi edulcorati, ma sbagliano, tradiscono, hanno paura, amano e trovo interessante vedere riportata una realtà in cui noi giovani possiamo ritrovarci, a parte ovviamente il lato criminale. Io e le altre new entries siamo state accolte dal cast con affetto ed entusiasmo, siamo diventati una famiglia, e forse la cosa più bella che mi ha lasciato Mare Fuori, oltre a tanti importanti insegnamenti a livello attoriale, è il legame che si è creato con questi ragazzi e queste ragazze meravigliosi”.
Che viaggio è stato, a livello attoriale, interpretare questo personaggio?
“È stato un viaggio molto introspettivo. Sono maturata insieme a Sharon, a volte regalavo a lei quello che sentivo, altre invece cercavo proprio di mettermi nei suoi panni ed era il personaggio che donava qualcosa a me, in un continuo scambio di emozioni. Andando avanti con la trama, Sharon cresce e sviluppa nuove cose ed io insieme a lei”.
È una serie che, nonostante le storie raccontate, che hanno a che fare con il crimine, ricorda l’importanza di essere se stessi, perché questi ragazzi ottengono la vera libertà quando poi è l’amore che riesce a vincere sull’odio e sulla violenza. E’ un bel messaggio da trasmettere alle nuove generazioni. Cosa ne pensi a riguardo?
“Io penso che omnia vincit amor, l’amore vince su tutto, e in un contesto come quello di Mare Fuori è veramente essenziale, perché ci sono ragazzi che pensano di non avere una seconda possibilità, invece si rendono conto che, tramite il legame con un educatore, che crea un ponte tra un futuro possibile e uno concreto, o un’amicizia, un amore che nasce, possa esistere qualcosa di bello. Non c’è niente di più meraviglioso che la speranza per questi ragazzi. Quel Mare fuori effettivamente è fuori dall’Ipm per rappresentare una via di uscita. Purtroppo tante persone hanno frainteso il messaggio della serie. Secondo me bisognerebbe imparare a capire i progetti e la loro bellezza”.
Quando hai compreso che la recitazione era la strada che volevi seguire?
“La scintilla è scoccata da piccola, quando avevo quattro anni. I miei genitori sono attori (Sebastiano Somma e Morgana Forcella, ndr) e mi portavano in tournée con loro. Andavo quindi sul set o dietro le quinte dei palcoscenici ad ascoltare gli spettacoli e, terminata la scena o la rappresentazione, chiedevo loro di ripetere le battute con me. C’era già un interessamento, una predisposizione verso questa materia. Da bambina chiedevo di andare a teatro o al cinema, almeno una volta a settimana. Crescendo ho capito che era il mestiere che volevo fare e che stare sul palcoscenico o dietro a una macchina da presa mi regalava emozioni indescrivibili. Così ho approfondito i miei studi e attualmente sto frequentando l’Accademia di Teatro. Contemporaneamente sono iscritta all’Università di Cinema, Televisione e Nuovi Media”.
A proposito di cinema, ti abbiamo vista a novembre nel film “La partita delle emozioni”, diretto da Fabrizio Guarducci …
“Fabrizio è un regista meraviglioso. Nei suoi film riporta veramente la verità, ma con una dolcezza, una poesia e una leggerezza che mancano ultimamente, in quanto siamo abituati ad un cinema più crudo, più violento. Ed è proprio questo aspetto che mi attrae della sua sceneggiatura e del lavorare con lui. In “La partita delle emozioni” le scene più belle che ho girato sono state con mio papà. Io interpreto una studentessa e lui il mio ex professore. Ero emozionatissima e porterò quella giornata per sempre nel cuore. E’ stato un onore lavorare con papà, sul set abbiamo creato questo dialogo tra due generazioni diverse, ma unite veramente, mentre nella realtà c’era l’amore di un padre e di una figlia che abbiamo riportato nella scena. E’ stata una bellissima esperienza. Anche in questo caso il cast è composto da giovani attori, tra i quali anche Francesco Luciani, uno degli interpreti di Mare Fuori. E’ stato bello condividere passioni, emozioni e insegnamenti con lui e con gli altri protagonisti del film”.
Il professore all’interno del film assegna agli studenti un tema, in cui chiede “che cosa sono per voi le emozioni”. Come risponderesti a quella domanda?
“Le emozioni per me sono le piccole cose, le piccole attenzioni che non ti aspetti ma che ricevi, senza che ti chiedano nulla in cambio, che nascono giorno per giorno”.
di Francesca Monti
credit foto Sabrina Cirillo
Si ringraziano Licia Gargiulo e Pamela Menichelli
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