Microsoft, nuova massiccia ondata di licenziamenti in nome di efficienza e AI?
Esiste la possibilità che Microsoft stia per avviare una nuova ondata di licenziamenti piuttosto massiccia. L’annuncio potrebbe arrivare già nelle prossime settimane, entro la fine di gennaio. È importante precisare che per ora gli indizi sono piuttosto deboli, ma plausibili: provengono per lo più da Blind, forum anonimo molto frequentato da professionisti del settore, e da considerazioni di HR Digest. Un forum pubblico anonimo è tutt’altro che una fonte affidabile, ma le voci sono parecchio insistenti.
Secondo HR Digest, al momento non ci sarebbero comunicazioni ufficiali interne su tagli imminenti, ma la probabilità di un annuncio a breve resta elevata. Le conversazioni su Blind suggeriscono che eventuali licenziamenti colpirebbero soprattutto ruoli non essenziali o ridondanti, più che gli sviluppatori - soprattutto quelli direttamente coinvolti nei progetti di intelligenza artificiale. In altre parole: ancora una volta, Microsoft punterebbe soprattutto ai vari strati di manager intermedi, come già visto in precedenti ristrutturazioni.
Le stime variano: alcune voci parlano di una riduzione tra il 5% e il 10% della forza lavoro globale, pari a circa 11.000-22.000 persone. Altre indicano un taglio più contenuto, tra il 3% e il 4%, ovvero tra 6.000 e 9.000 dipendenti, numeri simili alle ondate di maggio e luglio 2025. Alcune fonti hanno avanzato addirittura una data precisa di avvio dei licenziamenti: il 18 gennaio. Ad aggiungere credibilità all’indiscrezione c’è il fatto che Microsoft storicamente effettua riorganizzazioni del personale proprio a gennaio.
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