Minetti: “Per mio figlio ingiustificata esposizione mediatica”. Meloni: “Mi fido di Nordio” – La diretta

Aprile 29, 2026 - 08:30
 0
Minetti: “Per mio figlio ingiustificata esposizione mediatica”. Meloni: “Mi fido di Nordio” – La diretta

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio si è recato a Palazzo Chigi per un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Secondo quanto si apprende, l’incontro era in programma da qualche giorno ma arriva mentre il Guardasigilli è finito nella bufera per via del caso Nicole Minetti e la grazia concessa all’ex politica, provvedimento su cui il Quirinale ha chiesto chiarimenti. Il dicastero di via Arenula ha aperto una procedura interna e sta operando le verifiche necessarie alla ricostruzione dei fatti anche alla luce delle recenti notizie di stampa, hanno fatto sapere dal ministero. Le opposizioni sono subito partite all’attacco chiedendo le dimissioni di Nordio.

Minetti, vicina a Silvio Berlusconi e finita al centro delle cronache politiche e giudiziarie per il cosiddetto caso Ruby, era stata condannata in via definitiva per i reati di peculato e favoreggiamento della prostituzione a una pena complessiva di tre anni e 11 mesi, da scontare ai servizi sociali.

Caso Nicole Minetti – Tutte le notizie in diretta
Inizio diretta: 28/04/26 14:00
Fine diretta: 28/04/26 23:59
Nordio: "Io da Cipriani in Uruguay? C'è limite a tutto, valuto via legali"

 “Ormai siamo abituati a una situazione a dir poco infernale, però c’è un limite a tutto. I miei spostamenti sono tutti ultradocumentati, come è ovvio quando viaggio in via ufficiale, è stata una missione di tre giorni a Buenos Aires e a Montevideo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo a ‘È sempre Cartabianca’ su Rete4, in risposta alle affermazioni di Sigfrido Ranucci. Il giornalista ha raccontato che una sua fonte avrebbe visto Nordio a marzo nel ranch in Uruguay di Giuseppe Cipriani, il compagno di Nicole Minetti. Una notizia che, ha detto Ranucci, “stiamo verificando”. “Mi riservo tutte le vie legali perché c’è un limite a tutto, ma non a questo degrado morale e mediatico. E’ una farsa che trovo sgradevole”, ha spiegato Nordio. “Se sono amico di Arrigo Cipriani? Ma neanche per idea. Ovviamente a Venezia è una persona famosissima, sono andato a cena nel suo ristorante in 40 anni che ho lavorato a Venezia una quindicina di volte al massimo, quasi sempre ospite. Suo figlio non l’ho mai visto in vita mia, forse a margine di un evento che dovrei ricostruire. Non non ho mai visto in vita mia la signora Minetti. Arrigo Cipriani lo vedo una volta ogni 3-4 anni quando passo per San Marco. Ma non sono mai andato in un ranch in Uruguay durante una missione ufficiale”, ha aggiunto il ministro.

Schlein: "Minetti? Se confermati fatti di gravità inaudita"

“Noi ci fidiamo delle valutazioni del Presidente della Repubblica che se ha chiesto dei chiarimenti al ministero avrò avrà le sue fondate ragioni, del resto non è il presidente della Repubblica che fa le indagini e le istruttoria. Chiaro che se i gravi elementi sono emersi dalla stampa fossero confermati, sarebbe una cosa di una gravità inaudita”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a DiMartedì su La7. 

Maiorino (M5S): "Caso Minetti sconcertante, deve risponderne Nordio"

“L’inchiesta del Fatto Quotidiano ha svelato come i presupposti per la grazia a Nicole Minetti fossero infondati, pieni di bugie. Ci sono ospedali che non hanno mai visitato il bambino al centro del dossier, cambi di vita di Minetti mai avvenuti e molto altro. Il ministro Nordio non può per l’ennesima volta scappare dalle sue responsabilità politiche, come sul caso Almasri, sulla campagna referendarie e su altre pagine buie di questa legislatura, questa vicenda è sconcertante e a risponderne deve essere lui”.

“L’istruttoria del ministero era drammaticamente superficiale o, peggio, era una sottaciuta volontà politica quella di non controllare troppo le carte presentate dagli avvocati di Nicole Minetti? In ogni caso il ministero di Nordio ha messo in grave imbarazzo il Quirinale e fino a ora non ha dato spiegazioni plausibili, dica per filo e per segno cosa è successo negli uffici di via Arenula e non inventi scuse o colpevoli d’occasione e poi si dimetta”. Così la senatrice M5S Alessandra Maiorino.

Minetti: "Intero percorso adottivo nel pieno rispetto della legge"

“È particolarmente grave che siano state attribuite alla mia persona circostanze e dichiarazioni mai rese, costringendomi a difendermi da fatti del tutto inesistenti. Preciso, con assoluta chiarezza, di non essere mai stata indagata né di aver mai ricevuto comunicazioni di indagini a mio carico, né in Uruguay né in Spagna”. Così Nicole Minetti, in una nota diffusa attraverso i suoi legali Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra.

“Come qualsiasi genitore attento e responsabile – si legge nella nota – di fronte a una grave patologia che ha colpito mio figlio, io e la mia famiglia ci siamo rivolti a strutture sanitarie di eccellenza, in Italia e all’estero, al fine di garantire le migliori cure possibili. In tale contesto è stata individuata una struttura altamente specializzata a Boston, dove mio figlio è stato sottoposto, nel 2021, a un delicatissimo intervento chirurgico. Smentisco categoricamente di aver mai intrapreso contenziosi con i genitori biologici di mio figlio, che non ho mai conosciuto. L’intero percorso adottivo si è svolto nel pieno rispetto della legge, seguendo la procedura ordinaria, dalla fase di pre-adozione fino all’affidamento definitivo, come documentalmente dimostrato e allegato”.

Minetti: "Ricostruzioni false e lesive, mi riservo vie legali"

“Le ricostruzioni diffuse da alcuni organi di stampa risultano pertanto infondate e lesive, oltre che in contrasto con le norme e i principi deontologici a tutela dei minori”. Lo dichiara Nicole Minetti in una nota diffusa attraverso i suoi legali. “Confido nell’operato della Magistratura affinché venga fatta piena luce sulle falsità divulgate e venga ristabilita la verità dei fatti. Mi riservo, sin d’ora, unitamente ai miei legali, di adire senza indugio le competenti sedi giudiziarie, civili e penali, nei confronti di chiunque abbia contribuito alla diffusione di notizie false e lesive, al fine di ottenere ogni tutela e ristoro dei danni subiti”, conclude l’ex consigliera regionale lombarda.

Minetti: "Per mio figlio ingiustificata esposizione mediatica"

“In relazione alle notizie recentemente apparse su alcuni quotidiani, ritengo doveroso intervenire per tutelare la mia persona, la mia famiglia e, soprattutto, mio figlio, gravemente esposti a una indebita e ingiustificata esposizione mediatica”. Così Nicole Minetti, in una nota diffusa attraverso i suoi legali Antonella Calcaterra ed Emanuele Fisicaro.

Secondo l’ex consigliera regionale lombarda “sono state diffuse ricostruzioni false, gravemente lesive della mia reputazione, accompagnate dalla divulgazione di informazioni riguardanti un minore che, per legge, non avrebbero mai dovuto essere rese pubbliche, in palese violazione dei principi posti a tutela dei minori, tra cui la Carta di Treviso”.

Meloni: "Ad oggi escludo l'ipotesi di dimissioni di Nordio"
Primo Maggio

“Ad oggi escludo ipotesi di dimissioni del ministro” Carlo Nordio, “ho parlato con lui ieri al telefono quando è uscita questa nota del Quirinale” su Nicole Minetti “per chiedere che cosa fosse accaduto”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa dopo il Cdm. Il lavoro di verifica dei presupposti per la concessione della grazia “non è un lavoro che fa il Ministero, che non ha strumenti per fare indagini, non ha la polizia giudiziaria, ma si avvale della magistratura per fare indagini”, aggiunge Meloni.

Meloni: "Su Minetti procedimento non diverso da altri, rispettata la legge"

“Questo procedimento” per la grazia a Nicole Minetti “non ha seguito in niente un iter diverso da quello che hanno seguito gli altri procedimenti e quindi è stato portato avanti nel rispetto della legge, nel rispetto della prassi. Chiaramente sono poi emersi altri elementi. Sulla base di quegli elementi il Presidente della Repubblica ha chiesto per il nostro tramite, a chi deve fare sempre le verifiche, e quindi torniamo ovviamente alle Procure Generali per fare ulteriori accertamenti, e io sono d’accordo sul fatto che vadano fatti ulteriori accertamenti”.

“Però non potrei dire che nell’iter di tutta la vicenda ci siano stati fino ad oggi, almeno da quello che so io oggi, che ci sia stato qualcosa di errato, di particolare, di strano, di curioso rispetto a quello che accade per le altre richieste e per quello che è accaduto per le altre 1245 richieste che sono state lavorate in questi anni”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa dopo il Cdm.

Meloni: "Minetti? Mi fido di Nordio, competenza sulla conferma della grazia non è mia"

“Mi fido del ministro Carlo Nordio e per quello che riguarda la conferma della grazia” a Nicole Minetti “credo che la competenza non sia la mia”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa dopo il Cdm. Confesso che anche io ho appreso della grazia a Nicole Minetti dalla stampa e ho chiesto come funzioni con la prassi e le procedure”, aggiunge Meloni. 

Stop di Minetti al volontariato, la struttura di Milano: "Non si vede da 15 giorni"

“L’ultima volta è venuta 15 giorni fa. Veniva una volta a settimana, poi l’impegno è saltato, ci ha avvisato che non poteva venire. Abbiamo deciso che, in questo momento, vista la situazione sospendiamo”. Lo racconta un responsabile della struttura dove Nicole Minetti svolgeva volontariato in centro a Milano, un doposcuola con 35 minori stranieri. Minetti aveva iniziato a frequentare il centro a maggio dell’anno scorso, per poi ricominciare a ottobre con la riapertura delle scuole dopo la pausa estiva.

“Ha frequentato con regolarità”, dicono dal centro. Sul tema della grazia dall’istituto fanno sapere di non aver rilasciato nulla: “Nessuno ci ha chiesto niente, ma la condotta è stata positiva”. Minetti, raccontano, aveva chiesto alla Caritas una struttura dove fare volontariato ed era stata indirizzata al doposcuola: “A noi ha scritto una mail per chiedere un colloquio presentandosi con il cognome Cipriani”.

Opposizioni: "Nordio riferisca in Senato su caso Minetti"

Nordio venga in Aula a riferire sul caso Minetti. È la richiesta avanzata dalle opposizioni prima nella riunione dei capigruppo e poi nell’Aula del Senato, a cominciare dal capogruppo M5S Luca Pirondini che sottolinea: “Il ministro deve prendersi la responsabilità di venire in Aula a riferire su quanto accaduto”.”Per la prima volta nella storia viene messa in discussione una grazia dopo essere stata concessa, sulla base di informazioni che potrebbero non essere veritiere – aggiunge Pirondini – È indispensabile chiarire tutto in Aula”.

“Il fatto che un istituto come la grazia possa essere messo in discussione per improvvidi comportamenti è grave. Nordio è obbligato alla trasparenza”, rincara la dose il capogruppo Avs Peppe De Cristofaro, mentre dal Pd Alfredo Bazoli parla di “vicenda sconcertante”.”Al di là degli aspetti tecnici, la questione è politica – aggiunge Pirondini -: se fossero confermate le ricostruzioni della stampa, la responsabilità sarebbe interamente del ministro Carlo Nordio. Il Parlamento non può apprendere fatti così rilevanti dai giornali”. 

Costa (FI): "Polemiche su Nordio non stanno né in cielo né in terra"

“Le polemiche dell’opposizione contro il ministro Nordio non stanno né in cielo né in terra. Basta conoscere la procedura per concludere come il Guardasigilli non abbia alcuna responsabilità in questa vicenda. L’istruttoria, come da prassi, è stata svolta dalla Procura generale di Milano, il ministero della Giustizia si è limitato a esprimere un parere conseguenti agli elementi sottoposti”. Così in una nota Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia, sul caso Minetti.

Magi (+Eu): "Nordio non ministro ma turista per caso, si dimetta"

“Con l’atteggiamento garantista che dobbiamo sempre avere in questi casi, capiremo se c’è stata una negligenza a più livelli tale da indurre in errore il Presidente della Repubblica nel procedimento che ha portato la grazia a Nicole Minetti. In generale c’è una responsabilità politica del ministro Nordio in una galleria di episodi: a partire da Cospito, passando per Almasri e per le vicende che hanno riguardato direttamente l’ex sottosegretario Delmastro Delle Vedove, nel migliore dei casi Nordio è un turista per caso a via Arenula”. Lo ha detto il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, a ‘Tagadà’ su La7.

“Prediamo anche il caso dell’emendamento sul decreto sicurezza che riguardava specificamente una questione di competenza del Ministero della Giustizia, cioè il ruolo degli avvocati nel rapporto con i cittadini stranieri, i loro clienti: Nordio non si è mai visto in aula e tutta la vicenda è stata gestita dal Viminale. Nordio è un ministro della Giustizia che si fa modificare decine di volte il codice penale per decreto e sembra un passante che non dice nulla. Io penso che la misura sia colma e penso che non possiamo più permetterci avere un ministro della Giustizia che fa la foglia di fico”, ha concluso. 

Sisto: "Nordio non è passacarte ma sulla grazia si esprime in base agli atti della pg"

“Non è detto” che sul caso Minetti “le indagini fossero carenti”. Così il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto che intervistato a La7 aggiunge: “È possibile ci fossero elementi criptati scoperti dal giornalismo d’inchiesta. Bisogna verificare ed essere prudenti”. “Noi gli atti non li conosciamo ma debbo ritenere che sulla scorta di quegli atti arrivati dalla procura generale il ministro abbia ritenuto di esprimere parere favorevole alla grazia – prosegue Sisto -. Il ministro esprime un giudizio sulla scorta degli atti della procura generale”, “non è un passacarte”.

Bonelli (Avs): "Nordio si dimetta, messo in imbarazzo il Quirinale"

“Carlo Nordio deve dimettersi subito. Un ministro della Giustizia divenuto ormai il campione delle decisioni censurabili e inaccettabili di questo governo che istruisce una domanda di grazia con questa superficialità, che mette in imbarazzo il Capo dello Stato e costringe il Quirinale a chiedergli pubblicamente spiegazioni, non può più restare al suo posto in quanto non ha più né la credibilità né dignità istituzionale”. Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, a proposito del caso Nicole Minetti.

“Un ministro già travolto dalla sconfitta referendaria e dalle dimissioni forzate della sua capo gabinetto Giusi Bartolozzi, è ora al centro di uno scandalo che ha trascinato nel fango la reputazione del dicastero e imbarazzato la Presidenza della Repubblica. Via Arenula è un ministero allo sbando: senza guida, senza controllo, senza autorevolezza”, aggiunge. “Rivolgo una domanda diretta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che di questo ministro è la garante politica: per quanto tempo ancora Nordio resterà al suo posto?”, conclude Bonelli.

La procura di Milano: "Su Minetti accertamenti urgenti per fatti gravissimi"

La procuratrice generale Francesca Nanni conferma di avere richiesto accertamenti “urgenti e a tutto campo” attraverso l’Interpol sul caso di Nicole Minetti. I fatti emersi dall’Inchiesta de il Fatto Quotidiano sarebbero “gravissimi” e per questi sono state richieste informazioni e documenti anche dall’Uruguay su tutte le persone di cui si parla: i genitori biologici del minore, Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani. A seguito di questi accertamenti la procura generale potrebbe anche cambiare il proprio parere sulla richiesta di grazia per l’ex igenista dentale.

Benzoni (Az): "Cosa deve ancora accadere per avere Nordio in Parlamento?"

“Ci associamo e chiediamo l’ennesima informativa al ministro Nordio sul tema delle carceri italiane e lo facciamo ogni settimana dopo un’ulteriore notizia che aggrava le condizioni all’interno degli istituti penitenziari italiani. La circolare sulla limitazione dei frigoriferi è solo l’ultima di una serie di disposizioni che sta peggiorando la condizione carceraria. Il tema vero è che in quattro anni non avete affrontato l’articolo 27 sulla rieducazione della pena: pagare per gli errori commessi e uscire da quel luogo per essere riabilitati alla vita”.

“Oggi questo non accade perché avete peggiorato le condizioni. A Nordio abbiamo già chiesto di riferire in merito alla circolare sulle attività trattamentali: cosa deve ancora accadere nei nostri istituti penitenziari per avere il ministro in aula?”. Lo ha dichiarato in aula Fabrizio Benzoni, vicecapogruppo di Azione, associandosi alla richiesta di informativa al ministro della giustizia Nordio. 

Pirondini (M5S): "Nordio riferisca in aula su caso Minetti"

“Oggi pomeriggio, nella capigruppo del Senato, chiederemo con urgenza che il ministro della Giustizia Carlo Nordio venga in Aula a riferire sulla vicenda della grazia concessa a Nicole Minetti. Ci sono troppe incongruenze nella procedura seguita dal Ministero della Giustizia”.

“Non è concepibile che di una vicenda così grave, che vede messo in discussione un istituto di rilevanza costituzionale come la grazia, si parli solo sui giornali. Siamo davanti a un possibile stravolgimento della verità dentro una procedura delicatissima. Carlo Nordio deve venire in Parlamento e deve chiarire tutto. La domanda resta una: come è possibile che tutti i dettagli emersi dalle inchieste del Fatto Quotidiano, di Mi Manda Raitre e degli altri giornali non sono emersi durante l’istruttoria? Ora che anche il Quirinale pretende chiarezza, Nordio deve venire in Parlamento a riferire tutto. Ci auguriamo che la maggioranza non impedisca questo passaggio così fondamentale”. Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.

Sisto: "Procedura sulla grazia a Minetti ha rispettato le regole, attendiamo verifiche"

“La procedura relativa alla grazia a favore di Nicole Minetti si è svolta nel pieno rispetto delle norme. L’istanza è stata presentata dalla condannata al presidente della Repubblica, che, come usuale, ha trasmesso gli atti al ministero della Giustizia per l’istruttoria. Quest’ultima è stata demandata, come previsto, alla Procura generale competente, in questo caso quella di Milano, che ha operato in totale autonomia, svolgendo tutti gli accertamenti necessari sulla base della documentazione fornita dalla condannata e dalla sua difesa”.

Così a Rainews 24 il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, che poi ha aggiunto: “Il ministero ha poi raccolto gli esiti e ha espresso un parere, non una proposta, non vincolante, risultato favorevole in base agli elementi trasmessi e disponibili. Oggi emergono elementi nuovi riportati dalla stampa: plaudendo al giornalismo d’inchiesta, è comunque corretto che tali notizie vengano verificate, e con attenzione. Se dovessero risultare significative difformità rispetto a quanto rappresentato dalla richiedente la grazia, sarà altrettanto corretto trarne le debite conseguenze”.

“In questa fase -ha sottolineato – è necessario mantenere la massima cautela. Non si possono formulare giudizi affrettati né ipotizzare responsabilità senza che gli accertamenti siano conclusi. Le indagini originarie si sono basate sul materiale disponibile in quel momento e non è escluso che elementi sopravvenuti possano offrire oggi una lettura diversa dei fatti. Il ministero ha fatto ciò che doveva: di fronte a nuove segnalazioni, ha rimesso nuovamente la questione alla Procura generale, che dispone degli strumenti investigativi, anche all’estero, per verificare la fondatezza delle notizie emerse”.

Nordio a P.Chigi per incontro con Mantovano

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è a Palazzo Chigi per un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Secondo quanto si apprende, l’incontro era in programma da qualche giorno. 

Fratoianni: "Nordio chiarisca su caso Minetti e poi si dimetta"
Nicola Fratoianni AVS, Giorgio Gori PD in occasione della manifestazione PD AVS M5S a sostegno della Palestina contro Israele ‘in piazza per Gaza , basta complicità’. Roma Sabato 07 Giugno 2025 (foto Mauro Scrobogna /LaPresse)

“In attesa delle doverose verifiche richieste dal Quirinale e dei necessari e urgenti chiarimenti del ministro della giustizia , è del tutto evidente che siamo di fronte all’ennesimo disastro istituzionale, politico ed etico firmato Nordio”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs.

“Non è un pasticcio quanto pare essere accaduto al ministero della giustizia, sulla concessione – prosegue il leader rossoverde – della grazia a Nicole Minetti. Le lacune nella documentazione e con ogni probabilità i veri e propri falsi nella ricostruzione su cui Nordio ha messo la firma rappresentano il punto di vista della destra sulla giustizia: se sei potente, se sei amico di persone influenti, un ministro può anche fare carte false per concederti la grazia”.

“Per tutti gli altri ci sono pene di ogni tipo. Nordio avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni già ai tempi del caso Almasri con la vergognosa liberazione con tutti gli onori dello Stato di un trafficante e torturatore, non lo ha fatto nemmeno dopo la batosta del referendum. Ora – conclude Fratoianni – farebbe bene a dimettersi, dopo questo ennesimo disastro, nel quale è riuscito a coinvolgere, suo malgrado, persino la più alta carica istituzionale del Paese”.

Questo articolo Minetti: “Per mio figlio ingiustificata esposizione mediatica”. Meloni: “Mi fido di Nordio” – La diretta proviene da LaPresse

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News