Mojtaba Khamenei, chi è il figlio di Ali Khamenei che ha preso in mano l’Iran

Mar 4, 2026 - 12:30
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Mojtaba Khamenei, chi è il figlio di Ali Khamenei che ha preso in mano l’Iran

Secondo le ultime notizie Mojtaba Khamenei è stato scelto come successore della Guida Suprema, Ali Khamenei, ucciso in un raid dalle forze israeliani e statunitensi.

Nato nel settembre 1969 a Mashhad – città santa dove è nato e sarà sepolto anche il padre – Mojtaba  Khamenei, cinquantasei anni, ha attraversato dall’interno la storia della Repubblica islamica, muovendosi per decenni nell’ombra del potere.

La sua designazione era maturata da tempo in ambienti ristretti. Già circa un anno e mezzo fa Iran International aveva riferito che sarebbe stato scelto segretamente come successore, nonostante Ali Khamenei avesse più volte escluso l’ipotesi di una trasmissione dinastica del potere.

Negli ultimi mesi il suo nome sembrava però uscito dal novero dei candidati certi, anche per le resistenze interne a una successione familiare.

Arruolatosi nel 1987, partecipò alla fase finale della guerra Iran-Iraq nel Battaglione Habib, legato ai Pasdaran, costruendo relazioni che negli anni si sarebbero rivelate decisive. Molti dei suoi commilitoni avrebbero poi raggiunto posizioni di vertice nell’apparato di sicurezza e intelligence. È proprio nei legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che gli analisti individuano una delle sue principali fonti di influenza.

Dopo il conflitto proseguì gli studi religiosi a Qom per diventare chierico. Pur non detenendo il rango di ayatollah né quello di mujtahid, ha operato a lungo nell’Ufficio della Guida Suprema, fungendo da mediatore di potere attorno al padre.

Eric Mandel, direttore del Middle East Political and Information Network (MEPIN), parlando con Iran International lo ha definito “una figura centrale ma poco chiara nella struttura di potere di Teheran”, aggiungendo che “ha a lungo operato dietro le quinte a Teheran, costruendo profondi legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e consolidando la propria influenza all’interno della struttura di potere del regime. È ampiamente considerato uno degli artefici della repressione del regime”.

Il suo nome emerse con forza nel 2005 e nel 2009, quando sostenne Mahmoud Ahmadinejad nelle controverse elezioni presidenziali. I riformisti lo accusarono di aver contribuito a orchestrare la vittoria del presidente nel 2009. Mehdi Karroubi, riformista e rivale di Ahmadinejad, parlò di “un figlio del maestro” che interferiva nelle urne, accusa respinta dalla Guida Suprema: “È lui stesso un maestro, non il figlio di un maestro”. L’analista iraniano Arash Azizi lo ha descritto come “la bestia nera dei movimenti democratici almeno dal 2009”, sottolineando come sia visto con “profondo sospetto”.

Negli ultimi giorni erano inoltre circolate voci sulla sua presunta uccisione o su un suo grave ferimento nell’attentato che ha colpito la famiglia della Guida Suprema, indiscrezioni mai confermate ufficialmente. L’agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito che Mojtaba è “sano e salvo” e che non ha riportato ferite nell’attacco in cui sono morti il padre, la moglie di quest’ultimo e altri familiari.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia