Napoli, oggi i funerali del bimbo morto dopo il trapianto di cuore: attesa Meloni – La diretta

Mar 4, 2026 - 16:30
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Napoli, oggi i funerali del bimbo morto dopo il trapianto di cuore: attesa Meloni – La diretta

E’ la giornata dell’ultimo saluto per Domenico Caliendo, il bimbo di due anni deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dove era stato sottoposto a trapianto di cuore con in organo danneggiato. È arrivato poco dopo le 11 al duomo di Nola il feretro del piccolo, accolto con un sentito applauso dalle persone già presenti in piazza all’esterno della cattedrale, in attesa dell’apertura della camera ardente e, alle 15, dei funerali. Ad accogliere il feretro e i genitori del bimbo all’ingresso della chiesa il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, e Michele Buonfiglio, il sindaco di Taurano, paese del Vallo di Lauro in provincia di Avellino del quale sono originari mamma e papà di Domenico. 

Napoli, i funerali del bambino morto dopo il trapianto di cuore in diretta
Inizio diretta: 04/03/26 11:00
Fine diretta: 04/03/26 19:00
Volo di palloncini bianchi all'uscita della bara dalla chiesa

Centinaia di palloncini bianchi hanno spiccato il volo all’uscita della bara di Domenico Caliendo dalla cattedrale di Nola, al termine dei funerali. “L’angelo più bello” e “il nostro guerriero” le scritte su alcuni palloncini. Nella piazza antistante il duomo, affollatissima, è stata fatta risuonare la canzone “Guerriero” di Marco Mengoni. 

La madre di Domenico: "Ci sta abbracciando tutti"

 “Se oggi si è mossa tutta questa folla è solo grazie a Domenico, al suo sorriso, ai suoi occhioni, alla sua dolcezza. Sono certa che ci sta abbracciando tutti. Spero che questo non sia l’ultimo giorno che pensiamo a Domenico, che tutti possiamo tenerlo in un angolo del nostro cuore. Ti amo cuore di mamma”. Lo ha detto Patrizia Mercolino, mamma di Domenico Caliendo, parlando ai fedeli presenti nella cattedrale di Nola al termine dei funerali del figlio. La madre ha ringraziato le autorità presenti, in particolare “la presidente del Consiglio, il presidente della Regione, tutti i sindaci, il vescovo Marino e il cardinale Battaglia”. 

Vescovo Nola: "Genitori ci ricordano che dolore va condiviso"

 “Noi siamo tristi, profondamente, ma non siamo senza speranza. Perché Gesù, toccando ora questa piccola bara bianca, ci restituisce nella dolce speranza Domenico. Ce lo restituisce già in maniera nuova, ma non meno reale; non in quel corpicino, ma in una memoria viva che nel tempo abbiamo il dovere di custodire e raccontare negli anni che verranno; proprio come tu, cara mamma Patrizia, con tutte le tue forze, ci stai gridando nel tuo esemplare e composto dolore”. Così il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, nella sua omelia ai funerali del piccolo Domenico Caliendo, rivolgendosi alla madre Patrizia Mercolino. “Mi sono chiesto – ha aggiunto il vescovo – possiamo raccogliere con pietà qualcosa di bello in questa triste vicenda, perché realmente trionfi la vita e non vinca la morte? Tra le tante bellezze collaterali ne vorrei sottolineare alcune. Domenico ci parla del calore della nostra gente, dell’empatia, di un popolo che è capace ancora di farsi prossimo, nonostante tutto. Voi genitori avete sperimentato da parte di tantissimi che, anche solo con un fiore, con un abbraccio, un gesto di vicinanza, hanno desiderato farvi sentire meno soli. Abbiamo pregato con voi qui in cattedrale, nella vostra parrocchia della Stella, in molte case e comunità. Carissimi Antonio e Patrizia, ci avete ricordato che il dolore ha bisogno di essere condiviso, perché da soli non si può portare un peso così grande. Domenico, poi, ci ha ricordato la fragilità del cuore umano. Bisogna aver cura di ogni cuore, accostare la vita degli altri con delicatezza e sensibilità. Dobbiamo riscoprire la responsabilità di farci carico del cuore degli altri e dobbiamo sapere che quando si mette mano ai sentimenti altrui, si sta toccando un organo delicatissimo per il quale ci vuole competenza, prudenza e amore”.

Vescovo Nola: "Nostro cuore spezzato per insensata tragedia"

 “In questa chiesa cattedrale, casa comune della diocesi, sentiamo realmente nostro il vostro immane dolore. Il vostro bambino Domenico, in queste lunghe e atroci settimane, è diventato un figlio di tutti noi. E se è vero che i figli so ‘piezz ‘e core’, anche quello di ciascuno di noi, come quello vostro di mamma e papà, si è spezzato nel dolore di questa insensata tragedia”. Così il vescovo di Nola monsignor Francesco Marino, nella sua omelia ai funerali del piccolo Domenico Caliendo. “La caccia ai colpevoli, per un momento appaga, ma non può mai ripagare una perdita così grande. Una cosa è riconoscere giustamente le responsabilità penali, che chi di dovere dovrà esaminare e sanzionare, altra cosa è presumere che la giustizia dei tribunali o, ancor peggio, il giustizialismo privato lenisca il dolore che nessuno, se non Gesù, può consolare con il balsamo dello Spirito d’amore”. Così il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, nella sua omelia ai funerali del piccolo Domenico Caliendo. “I sentimenti umani che si agitano in questo momento, forse comprensibilmente, e non dobbiamo spaventarcene, sono di rabbia, di delusione, di atroce spasimo. Ci chiediamo perché, vorremmo dei responsabili con cui prendercela, vorremmo che chi ha sbagliato soffrisse come ha sofferto Domenico. Ma, proprio mentre ci assalgono questi desideri cattivi, ne sono certo, finiamo per sentirci ancora più male, più in colpa. Sì, fratelli e sorelle, perché ascoltando veramente la voce della nostra coscienza, sappiamo bene che la sofferenza non si cura mai con il risentimento, il male non si vince con altro male, il lutto non si può elaborare con il desiderio di vendetta”, ha aggiunto il vescovo. 

Meloni in cattedrale Nola per funerali Domenico

La premier Giorgia Meloni è arrivata alla Cattedrale di Nola per i funerali del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dove era stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato. Presenti in chiesa il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco metropolitano di Napoli Gaetano Manfredi, i sindaci di Nola Andrea Ruggiero e di Taurano (Avellino) Michele Buonfiglio, insieme al prefetto di Napoli Michele di Bari. La cerimonia funebre è presieduta dal vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino. Alcuni dei presenti in chiesa indossano una maglia bianca con il volto del piccolo Domenico e la scritta ‘Il nostro guerriero’. In piazza è stato esposto un lungo striscione con la scritta “Tutto questo non ha alcun senso, che nulla resti impunito. Il tuo ricordo in eterno mai sbiadito. Giustizia per Domenico”. – Al suo ingresso nella Cattedrale di Nola, la premier Giorgia Meloni ha salutato i genitori del piccolo Domenico Caliendo, per poi prendere posto nei banchi della chiesa per i funerali, celebrati dal vescovo di Nola.

Terminato vertice su Iran, Meloni verso Nola per funerali piccolo Domenico

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha appena lasciato palazzo Chigi dopo aver presieduto un nuovo vertice sulla crisi in Medio Oriente con i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Guido Crosetto (Difesa) e Giancarlo Giorgetti (Economia), e i vertici dell’intelligence. La premier è diretta a Nola per partecipare ai funerali di Domenico Caliendo, il bambino morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli in seguito al trapianto di un cuore danneggiato.

Corona di fiori del presidente Consiglio accanto alla bara

Accanto alla bara del piccolo Domenico Caliendo, ai piedi dell’altare della cattedrale di Nola,vè stata posta una corona funebre del presidente del Consiglio dei Ministri. Tante le persone in fila per la camera ardente, in attesa dei funerali che saranno celebrati alle 15 e ai quali dovrebbe essere presente anche la premier Giorgia Meloni. Accanto alla bara sono esposti i gonfaloni listati a lutto delle città di Nola e Taurano. 

Il legale della famiglia: "Cartello 'ghiaccio secco' c'è sempre stato"

 Il cartello di segnalazione pericolo affisso sulla parete retrostante il contenitore del ghiaccio secco all’ospedale di Bolzano è stato affisso in un secondo momento, “ma sullo sportello del frigorifero c’è sempre stato l’avviso con la scritta ‘ghiaccio secco, attenzione, provoca ustioni’”. Lo sostiene l’avvocato Francesco Petruzzi, difensore dei genitori di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dove il 23 dicembre 2025 era stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato. Sarebbe stato proprio quel ghiaccio secco a danneggiare irrimediabilmente l’organo, poi trasportato a Napoli e trapiantato al piccolo Domenico. La difesa della dottoressa Gabriella Farina, membro dell’équipe che dal Monaldi si è recata a Bolzano per espiantare il cuore e poi trasportarlo a Napoli, evidenzia che, stando alle foto mostrate durante la trasmissione tv ‘Lo stato delle cose’ a Raitre, al momento del prelievo del ghiaccio secco da parte della oss dell’ospedale altoatesino non c’erano cartelli sul contenitore che ne segnalassero la presenza. Per il legale della famiglia, invece, “quello che è stato aggiunto dopo è solo il cartello di pericolo. Sul portellone si vede che la scritta ‘ghiaccio secco’ era già presente. Comunque tutto ciò che avviene, avviene nella sala pre-operatoria, dove avviene il confronto tra la Oss e la dottoressa Farina. Poi ovviamente sono sit, in dibattimento vedremo se sarà detta la verità”. 

Madre a dg ospedale: "Paghi solo chi ha sbagliato"

“Devono pagare solo quelli che hanno sbagliato, non tutti i medici del Monaldi”. Queste le parole di Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico Caliendo, rivolte alla direttrice generale dell’azienda ospedaliera dei Colli Anna Iervolino, che ha voluto salutare la famiglia del bimbo alla camera ardente allestita nella cattedrale di Nola, dove alle 15 saranno celebrati i funerali. 

Dg ospedale alla camera ardente, abbraccio con la madre

Abbraccio commosso alla camera ardente del piccolo Domenico Caliendo tra la madre, Patrizia Mercolino, e la direttrice generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli Anna Iervolino. La dg dell’azienda ospedaliera alla quale afferisce l’ospedale Monaldi di Napoli (dove il piccolo Domenico è morto il 21 febbraio e dove era stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato) è entrata nella cattedrale di Nola dove è stata allestita la camera ardente per il piccolo Domenico e dove, alle 15, saranno celebrati i funerali. “Nessuno lo dimenticherà abbiamo sperato tutti con voi”, ha detto Iervolino alla madre con la quale ha scambiato un abbraccio. “Lo stiamo dimostrando con i fatti”, ha aggiunto la dg.

Legale famiglia: "Lesione al cuore sarebbe stata altro scempio"

“Siamo contenti che non sia stata riscontrata una lesione al cuore in fase di espianto, perché sarebbe stato un ulteriore scempio al corpo di Domenico”. Così l’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei genitori del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dopo essere stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato. “Quello che ora dovrà essere valutato a livello microscopico – ha aggiunto il legale – sono le lesioni da congelamento ed eventuali lesioni riportate dall’organo in seguito alla congestione che ha avuto durante la fase dell’espianto, il famoso ingrossamento del cuore che avrebbe potuto ledere le camere interne. Ma questo lo diranno gli anatomopatologi che con tanta forza la difesa ieri ha cercato e ottenuto di far nominare all’interno del collegio di parte. Gli esami degli anatomopatologi saranno fondamentali all’interno di questo incidente probatorio, perché loro vanno studiare al microscopio le lesioni sui tessuti dovute ai traumi”.

Legale famiglia: "Esposto a Ordine Medici per due indagati"

L’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei genitori del piccolo Domenico Caliendo, ha annunciato la presentazione di due esposti ai probiviri dell’Ordine dei Medici di Cosenza e Benevento con i quali contesta il comportamento dei dottori Gabriella Farina e Guido Oppido, cardiochirurghi dell’ospedale Monaldi di Napoli. Farina e Oppido sono tra i sette indagati dalla Procura di Napoli per omicidio colposo nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, sottoposto il 23 dicembre 2025 a trapianto di cuore con un organo danneggiato. “L’esposto – spiega l’avvocato Petruzzi – verte sulla mancata comunicazione dell’esito negativo del trapianto ai pazienti. Ci aspettiamo che i consigli dell’Ordine e anche il Consiglio nazionale con il presidente Anelli prendano posizione, perché al di là di quello che sarà l’esito delle indagini, il fatto che non sia stata data comunicazione dell’esito ai genitori credo sia un fatto abbastanza certo ad oggi, e che vada sanzionato disciplinarmente”. 

Manfredi: "Momento doloroso, servono sobrietà e rispetto"

“È un momento molto doloroso per tutta la comunità campana, per la città di Napoli, per la città di Nola e per tutta l’area metropolitana”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, nella Cattedrale di Nola alla camera ardente per il piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli. Al suo arrivo nella Cattedrale, Manfredi ha salutato i genitori del piccolo, abbracciando la madre in un momento di grande commozione. “La perdita di questo piccolo angelo è qualcosa che ha colpito tutti – ha detto Manfredi all’esterno della Cattedrale – adesso è il momento del cordoglio, anche della sobrietà. Ci vuole grande rispetto per il dolore della famiglia, poi le responsabilità andranno valutate nella sede opportuna. Ci vuole grande senso di responsabilità, di sobrietà e di rispetto”. 

Lunga fila fuori dalla chiesa

Si è subito formata una lunga fila per la camera ardente allestita la camera ardente per permettere un ultimo saluto a Domenico . La piccola bara bianca è stata posta ai piedi dell’altare, con una foto che ritrae il bimbo con un peluche. Alle 15 saranno celebrati i funerali, ai quali potrebbe essere presente anche la premier Giorgia Meloni. 

Trapianto Napoli, feretro in duomo Nola accolto da applauso

È arrivato poco dopo le 11 al duomo di Nola il feretro di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dove era stato sottoposto a trapianto di cuore con in organo danneggiato. L’arrivo del feretro è stato accolto con un sentito applauso dalle persone già presenti in piazza all’esterno della cattedrale, in attesa dell’apertura della camera ardente e, alle 15, dei funerali. Ad accogliere il feretro e i genitori del bimbo all’ingresso della chiesa il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, e Michele Buonfiglio, il sindaco di Taurano, paese del Vallo di Lauro in provincia di Avellino del quale sono originari mamma e papà di Domenico. 

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