Lo sviluppo delle motorizzazioni elettriche continua senza sosta, con alcuni brand che puntano su soluzioni piuttosto che altre, chimiche delle batterie innovative, meccaniche esotiche e chi più ne ha più ne metta. In un periodo storico che vede l'approccio a questo genere di mobilità non in modo univoco, poichè ogni brand ha una strada madre che segue e sviluppa in autonomia, Mercedes ha deciso di tirar fuori qualcosa di innovativo.
Una meccanica che ho avuto modo di testare nel corso della prova di questa nuova Mercedes GLB 2026, e che ovviamente ho il piacere di raccontarvi.
Stelle, stelle e ancora stelle!
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Il pannello anteriore con 94 stelle incastonate[/caption]Senza ombra di dubbio che la nuova Mercedes GLB 2026 come quella di questa prova sia un'auto della Stella è impossibile da dimenticare. Letteralmente, perchè ci sono stelle ovunque.
L'estetica è completamente puntellata dalla stella a tre punte di Mercedes, che si trova non solo sul frontale - retroilluminata - ed al posteriore. É infatti presente su tutta la calandra anteriore rigorosamente chiusa, ben 94 stelle retroilluminate che impreziosiscono la vista anteriore e si affiancano a quelle presenti come luci di posizione nei gruppi ottici anteriori, replicate poi anche in quelli posteriori. Insomma un tripudio di costellazioni che possono formare interessanti elaborazioni e che pulsano anche ad auto ferma. Colpo d'occhio notevole, ammetto.
Ad ogni modo la nuova GLB è un'auto elettrica - anche ibrida in realtà, sempre sulla medesima piattaforma, ma io l'ho provata in versione full electric - che ha avuto il compito anche di unificare la nomenclatura, facendo quindi sparire ufficialmente la EQB ed imponendosi come generazione sostitutiva della precedente GLB. Questo ha sicuramente portato ad un aumento di dimensioni, con una
lunghezza massima di 4,73 metri ma, soprattutto, un interessante passo di 2,89 metri. Quel che mi ha incuriosito di quest'auto elettrica è la sezione frontale molto piatta, verticale, seppur ai lati del paraurti ci siano le canoniche paratie per riuscire a deviare per bene i flussi verso ruote e profilo dell'auto.La linea di cintura è alta e le maniglie sono a scomparsa, ma la linea squadrata che accompagna il quarto posteriore è praticamente inconfondibile. Questa ha due funzioni in realtà, perchè da un lato offre un volume più ampio per l'abitacolo, essendo una carrozzeria piuttosto squadrata, dall'altro genera lo spazio sufficiente per riuscire a montare la terza fila di sedili. Sì, perchè
la nuova Mercedes GLB elettrica è ordinabile sia in versione a 5 posti che 7 posti, con la terza fila che formalmente accetta passeggeri alti fino a 1,71 metri. Questo chiaramente modifica anche la volumetria del bagagliaio, che passa dai 540 litri della versione a 5 posti ai 480 litri della configurazione estesa. In entrambi i casi, però, i 1.715 litri abbattendo lo schienale della seconda fila cono confermati, così come i 127 litri di frunk anteriore (che tra l'altro è il più grande della categoria!).[caption id="attachment_268302" align="alignnone" width="1200"]

La prova della nuova Mercecdes GLB elettrica[/caption]Taglio estetico elaborato anche al posteriore per questo nuovo SUV elettrico, con una firma luminosa che non solo prevede le stelle, come accennato più sopra, ma anche
l'illuminazione coast-to-coast, che per giunta continua verticalmente ai lati. Il lunotto è sì molto alto e stretto, ma avendo un angolo quasi verticale permette anche una buona visione dallo specchietto retrovisore centrale.
Interni nuova Mercedes GLB 2026 in prova
Non c'è quasi nemmeno bisogno di dire che, in virtù della lunghezza del passo e del fattore di forma scelto per la carrozzeria,
lo spazio all'interno di Mercedes GLB 2026 come quella in prova è l'ultimo dei problemi. Si sta bene seduti sia in prima che in seconda fila, con un ottimo spazio per le ginocchia e, nel caso della seconda fila, la possibilità di far scorrere anche il divanetto su dei binari per poterlo adattare. Ampi i sedili, seppur avrei preferito un'imbottitura decisamente più morbida, sia per la parte inferiore che per il poggiatesta.[caption id="attachment_268301" align="alignnone" width="1200"]

Gli interni della nuova GLB 2026[/caption]Lungo le direttrici principali come il tunnel centrale è impossibile non riconoscere lo stile tipico di Mercedes. A partire dalla conformazione dei tasti che sono sotto l'infotainment, tra i quali anche il
cambio di modalità di guida, fino a bracciolo che si apre in due metà e fa accedere ad un ottimo vano portaoggetti.
Un ulteriore vano lo si trova nella parte bassa del tunnel, come ormai un po' di auto elettriche stanno proponendo in giro in modo trasversale, da brand a brand. Questo è grande, ci puoi mettere anche un marsupio oppure un borsello, ed ha anche le prese di ricarica USB-C a disposizione. Il tutto esattamente sotto ad un inserto sul tunnel che, nel mio caso, aveva una connotazione gessata molto particolare.
Come un abito d'alta moda, insomma!Sul volante Mercedes propone delle
razze sdoppiate, con due file di tasti per ogni lato. In questo modo è riuscita a creare un mix di connotazioni, perchè ci sono tasti con i quali si interagisce fisicamente con pressione e rotazione, così come tasti che vogliono solo lo strisciamento delle dita. Si dividono sempre tra sistemi ADAS da gestire con i tasti sulla sinistra e multimedia/telefono/menù strumentazione da gestire con i tasti a destra, quindi una scelta progettuale piuttosto standard da questo profilo. E
ben venga che ci siano i tasti fisici, poichè in passato sono stato aspramente criticati i tasti solo touch, così sono parzialmente tornati sui loro passi.
Superscreen Mercedes in tutto il suo splendore
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Il superscreen visto su Mercedes GLB[/caption]Senza ombra di dubbio
Mercedes è tra i brand automobilistici che nel tempo hanno puntato maggiormente sulla tecnologia. Questo è evidente esaminando diversi aspetti non solo di questa nuova GLB elettrica ma anche della lineup di auto che sono oggigiorno a listino.
Tra gli elementi che generano anche un notevole "effetto wow" non posso che menzionare il Superscreen, ovviamente presente a bordo della GLB nella sua massima espressione.Il display della strumentazione è un pannello da 10,25 pollici che mostra le informazioni di guida
in associazione all'head-up display. Nonostante una dimensione che per alcuni potrebbe sembrare ridotta, le informazioni vengono ben lette, che siano selezionati i quadranti con velocità e potenziometro oppure, per esempio, il navigatore. Ben organizzate, con quella schematicità tipica della firma di Stoccarda.Rubano l'attenzione però gli altri due display a supporto della strumentazione, perchè
al centro della plancia c'è il primo display da 14 pollici, ma un altro analogo è presente sulla plancia avanti al passeggero. Sull'infotainment centrale è possibile gestire tutte le impostazioni dell'auto in modo tradizionale, sia sul profilo multimediale, degli ADAS, della navigazione o connessione con protocolli come Android Auto ed Apple CarPlay.
Anche l'illuminazione di bordo è possibile gestirla toccando con le dita sul questo pannello, mentre
il passeggero ha possibilità completamente differenti: può autonomamente gestire funzioni di massaggio del proprio sedile così come programmi di benessere, navigare online oppure vedersi un video. Ovviamente con rigorosa attenzione che il conducente non si distragga dalla guida, tanto che una telecamera puntata su chi guida si accorge della distrazione ed oscura immediatamente il display passeggero. Su questo terzo monitor ci potrebbero essere pareri discordati tra chi è d'accordo oppure no ad averlo, tra chi ritiene sia una distrazione e chi pensa che il passeggero potrebbe beneficiarne. Io sono sempre del parere che
la tecnologia varia in base a come la si utilizza, quindi bene che ci sia e che venga usata per com'è stata concepita.A proposito:
c'è anche una fotocamera sulla GLB. Si trova al centro esatto della plancia e la comanda il passeggero. Possibile fare i selfie dell'abitacolo, inquadrandolo tutto, così come eventuali videoconferenze.
Prova su strada Mercedes GLB 2026 elettrica
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Il posteriore con bagagliaio della nuova GLB[/caption]Ci sono diverse motorizzazioni a disposizione della nuova Mercedes GLB 2026, ma io ho avuto in prova la GLB 250+. Si tratta di un
SUV elettrico con un motore singolo sull'asse posteriore, che sviluppa 272 cavalli e 335 Nm di coppia massima. Valori che hanno senso su un'auto del genere e che permettono anche prestazioni degne delle aspettative, ma la variabile più interessante dal punto di vista tecnico - che poi è un dettaglio non trascurabile che apre un mondo di possibilità - è che
quest'auto ha fisicamente un cambio.Il motore posteriore ha due rapporti a disposizione, che sceglie chiaramente in autonomia come fosse un tradizionale cambio automatico.
La prima marcia è ovviamente più corta ed ha un rapporto di 11:1, mentre la seconda più lunga ha un rapporto di 5:1. Ho notato che il cambio marcia avviene tra i 110 ed i 116 km/h ed è avvertibile leggermente meno del cambio marcia di un'auto termica. L'apparizione di un cambio fisico associato ad un motore elettrico non è una novità in senso assoluto, ma finora Mercedes è stata solo la seconda a pensarlo e proporlo.
Questo può aprire innumerevoli possibilità e scenari, soprattutto in fatto di efficienza ed autonomia. La marcia corta serve per avere spunto e, nel caso della GLB che può trainare fino a 2.000 kg, poter portare una roulotte o cose simili. La marcia più alta ovviamente serve per l'autostrada, lì dove serve far scendere di giri il motore elettrico per evitare che finisca in un regime di funzionamento di minore efficienza. Allo stesso tempo, però,
si sfrutta la reattività immediata del motore elettrico, che quindi offre coppia immediata anche nel caso in cui si debba fare un sorpasso.A proposito di coppia e reattività, segnalo anche che in Mercedes hanno preferito calibrare l'accelerazione della GLB elettrica in modo molto progressivo. Schiacciando il pedale acceleratore in modo impulsivo non si viene immediatamente attaccati al sedile, creando in alcuni una sensazione quasi di paura, ma si assiste ad una progressione.
L'auto è solida e sicura nell'accelerare, ma i primi metri li percorre in modo meno impetuoso. Considerando che la calibrazione dei motori elettrici è di fatto una specie di personalizzazione dell'auto, in Mercedes hanno scelto per il confort. Certo in modalità Sport diventa più appuntita, ma in ogni caso non è nemmeno l'auto da usare in questo modo.
La GLB è un modello che vuole accompagnare nella vita e nel tempo libero, offrendo tutto il confort di cui è capace. E sul pavè è tanto, perchè assorbe bene le alte frequenze di stimolo delle sospensioni, creando una specie di cuscinetto d'aria. Su dossi ed asperità improvvise e secche c'è invece una maggiore rigidità, tutto sommato.
Prestazioni elettriche
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Il frunk anteriore è da 127 litri[/caption]
Due i tagli di batteria disponibili per la nuova GLB, da 58 ed 85 kWh netti utilizzabili. In realtà la più piccola è solo per la motorizzazione di base, mentre già dalla versione 272 cavalli si ha a disposizione la variante con maggiore capacità. La Mercedes GLB 250+ che ho guidato nel corso della prova è la variante con maggiore autonomia,
con un dichiarato di 631 km in WLTP, che può recuperare sfruttando una ricarica in DC con potenza fino a 320 kW ed in AC con potenza di seria da 11 kW oppure fino a 22 kW con l'on board charger più potente opzionale. Tutto merito
dell'architettura a 800V della piattaforma MMA di Mercedes, che quindi permette velocità di carica e scarica maggiori della batteria, così da avere più efficienza e potenza, ed allo stesso tempo un miglior funzionamento anche delle componenti di bordo.
Prezzo e conclusioni
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I sedili posteriori sono scorrevoli[/caption]In definitiva la nuova Mercedes GLB è una proposta notevole, che
sfoggia lo stato dell'arte di tecnica e tecnologia che ha raggiunto Mercedes e che ha cominciato a presentare già con la Mercedes CLA di nuova generazione. Per entrare nel mondo di questa nuova GLB si parte da un prezzo di 53.298 euro per la versione base, mentre
per l'acquisto della variante 250 come quella in prova si passa a 59.298 euro.