Parcheggi, turni pesanti e carenza di personale: presidio della Uil FP davanti all’ospedale di Varese

Parcheggi insufficienti, viabilità difficile e una carenza cronica di personale che si traduce in turni massacranti e qualità del servizio a rischio. È su questi temi che la Uil FP di Varese ha organizzato un presidio davanti all’Ospedale di Circolo, portando in piazza le denunce dei lavoratori dell’ASST Sette Laghi.
Il tavolo tecnico sui parcheggi: si parte, ma i tempi sono lunghi
Questa mattina, martedì 28 aprile, a Villa Tamagno si è aperto il tavolo tecnico tra l’amministrazione comunale di Varese, l’Asst Sette Laghi, l’azienda di trasporti AVT ( che gestisce i parcheggi in città) e le organizzazioni sindacali. Al centro del confronto il nodo dei parcheggi, nei diversi presidi, e della viabilità attorno al Circolo.
Si è trattato di un primo passo guardato con favore ma anche impazienza: «Accogliamo positivamente l’apertura di questo tavolo tecnico – ha dichiarato il segretario provinciale della Uil FP Gianluca Firrisi – ma non vediamo una via d’uscita imminente. I tempi rischiano di essere molto lunghi, e noi chiediamo soluzioni immediate». Tra le ipotesi in discussione quella di collocare un numeratore di posti liberi nei posteggi riservati, così da evitare incolonnamenti e discussioni anche con gli utenti, ma anche la costruzione di un nuovo multipiano.
Turni, straordinari e fuga dal pubblico
Ma il presidio non era solo per i parcheggi. Firrisi ha rimarcato anche quello che definisce un problema strutturale ben più grave: la carenza cronica di personale, in particolare infermieristico, che costringe i lavoratori in servizio a carichi insostenibil.
«Assistiamo a passerelle istituzionali che celebrano l’apertura di nuove Case di Comunità sul territorio – ha detto il sindacalista – ma noi ci chiediamo: con quale personale?».
Il segretario provinciale della Uil FP ha spiegato la situazione con alcuni dati: « Nel 2025 i dipendenti che hanno lasciato l’ASST Sette Laghi, tra pensionamenti e dimissioni volontarie, sono stati 427. La Sette Laghi parla di un saldo positivo di 75 unità. La maggior parte delle nuove assunzioni riguarda figure amministrative, mentre continuano a mancare infermieri. E molti di quelli che se ne vanno non scelgono la Svizzera ma il privato, perché lì trovano un’organizzazione del lavoro migliore e una reale possibilità di conciliare vita e lavoro».
A pesare sulla tenuta del sistema, ha denunciato ancora Firrisi, è anche il ricorso massiccio agli straordinari, ampiamente oltre i limiti contrattuali, e a reperibilità eccessive rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. Il risultato è un monte ore accumulato che i dipendenti spesso non riescono a smaltire nemmeno al momento della pensione.
Cosa chiede la Uil FP
Il sindacato avanza richieste precise all’azienda: un piano straordinario di assunzioni accompagnato da un altrettanto strutturato piano di welfare, una revisione dell’organizzazione del lavoro che garantisca ai lavoratori la conciliazione dei tempi di vita, e il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nelle scelte gestionali. «Non basta assumere – ha concluso Firrisi, – se poi le persone se ne vanno perché le condizioni di lavoro sono insostenibili. L’utenza deve sapere che i dipendenti danno il massimo, ma il sistema sta reggendo solo grazie ai loro sacrifici».
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