Rapina in banca a Napoli, è caccia agli autori: verifiche sulla rete fognaria
È caccia agli autori della rapina da film messa a segno ieri nella filiale della banca Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli. Le indagini sono coordinate dalla Procura partenopea che ieri si è attivata subito, nell’immediatezza dei fatti, anche con la presenza sul posto del procuratore Nicola Gratteri che ha assistito all’uscita dei 25 ostaggi. I rapinatori hanno preso di mira le cassette di sicurezza conservate nel caveau della banca, portando via un bottino che ancora non è stato quantificato. Diversi correntisti, così come già avvenuto ieri sera, questa mattina si sono recati in filiale per sapere se i propri averi erano tra quelli contenuti nelle cassette prese di mira e divelte.
I ladri sono entrati nella banca attraverso un foro praticato nel pavimento e da lì sono scappati nella rete fognaria, facendo perdere le proprie tracce. È proprio nel sottosuolo che oggi si stanno concentrando le indagini, anche con l’ausilio dei tecnici della società Abc del Comune di Napoli.
Nelle fogne trovato un generatore elettrico
Un generatore elettrico e altri arnesi tra cui alcuni secchi e palette sono stati trovati nella rete fognaria sotto la banca di piazza Medaglie d’Oro a Napoli dove ieri è stata messa a segno una rapina con ostaggi. A trovare il materiale i tecnici di Abc, azienda del Comune di Napoli responsabile del servizio idrico e della rete fognaria. Sul posto i Carabinieri, intervenuti ieri nell’immediatezza dei fatti e che conducono le indagini coordinate dalla Procura di Napoli.
Manfredi: “Pianificata da mesi, sorprende che nessuno si sia accorto di nulla”
“Dai dati che abbiamo, perché la nostra azienda Abc è intervenuta per capire bene il lavoro fatto nel sottosuolo, possiamo dire che è stata una rapina programmata da mesi, con grandissimi professionisti che hanno fatto un lavoro veramente da film”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, all’indomani della rapina alla filiale della Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, parlando di un fatto “molto doloroso ma pianificato in maniera scientifica”. Manfredi si è detto “anche sorpreso che tante persone abbiano lavorato nel sottosuolo per mesi senza che nessuno si sia accorto di nulla. Vanno fatte delle indagini molto approfondite anche per capire le motivazioni di una rapina che ha impegnato risorse criminali così ingenti e grandi professionisti. So che le forze dell’ordine stanno lavorando con grande attenzione insieme alla magistratura. Come Comune, con la nostra azienda Abc siamo intervenuti con i tecnici per i rilievi, che si stanno continuando a fare, che possono aiutare le indagini. Ci auguriamo che rapidamente possano essere individuati i responsabili. Noi stiamo dando il massimo supporto possibile agli investigatori”.
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