Referendum, Fratoianni: “Meloni da Fedez per parlare ai giovani, ma non concede il diritto di voto ai fuorisede. Ecco qual è il vero obiettivo della riforma”

Mar 20, 2026 - 13:30
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Referendum, Fratoianni: “Meloni da Fedez per parlare ai giovani, ma non concede il diritto di voto ai fuorisede. Ecco qual è il vero obiettivo della riforma”

Referendum giustizia, Nicola Fratoianni spiega le ragioni del no: “La riforma vuole colpire l’indipendenza e l’autonomia della magistratura. Meloni da Fedez per parlare ai giovani? Tentativo goffo e disperato”

“Quello di domenica e lunedì sarà un voto per la Costituzione. Un voto per un Paese nel quale la legge sia uguale per tutti”. Così il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, ad Affaritaliani, per ribadire ancora una volta la sua posizione sul referendum e mettere in guardia sui rischi legati a un eventuale voto favorevole.

“Chi sostiene il ‘sì’ e questa riforma sostiene un modello di Paese nel quale chi comanda, chi è potente, chi sta sopra e in alto è al di fuori e al di sopra di ogni controllo della legge e non ha limiti nell’esercizio delle funzioni. Noi vogliamo esattamente l’opposto, e cioè un Paese in cui tutti siano ugualmente sottoposti a un controllo. Colpire l’indipendenza dei giudici significa rovesciare questo principio fondamentale”, ha dichiarato Fratoianni.

Secondo il leader di Sinistra Italiana, la riforma proposta dal governo guidato da Giorgia Meloni ha come vero obiettivo dichiarato quello di indebolire la magistratura: “La separazione delle carriere esiste già, grazie alla riforma Cartabia. Eppure questa nuova riforma viene presentata come se introducesse qualcosa di nuovo. In realtà, il governo usa la riforma Nordio per dichiarare che la magistratura deve ‘stare al proprio posto’. L’obiettivo è chiaro e dichiarato: limitare l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati”.

Gli scenari

Quanto alle strade che potrebbero aprirsi dopo il voto, Fratoianni avverte: “Se vince il sì, perdiamo in qualità della democrazia. Finiremo in una condizione nella quale chi è forte lo sarà ancora di più e chi è debole non avrà niente a cui rivolgersi perché i propri diritti possano essere garantiti. Se vince il no, avremo una Costituzione solida, un sistema di regole più forte e potremo occuparci dei problemi reali della giustizia, come la carenza di organici e la lentezza dei procedimenti. La riforma, per esplicita ammissione, non affronta questi problemi”.

Critico anche sul sorteggio dei componenti del CSM: “Il sorteggio è ridicolo e svilente. Abbiamo un sorteggio puro tra 9 mila magistrati per la componente togata dei due CSM e un sorteggio temperato e truccato sulla componente laica. Quella lista sarà una maggioranza e non sappiamo nemmeno nel Parlamento della Repubblica. È chiaro che il peso specifico è indicato e scelto da chi detiene il Paese e l’esecutivo, mentre chi viene sorteggiato in modo casuale tra 9 mila magistrati ha poca voce”.

Infine, Fratoianni ha commentato l’ospitata della presidente Meloni al podcast di Fedez e Mr.Marra: “Si è trattato di un goffo tentativo di parlare a un pubblico più giovane. Se voleva, poteva garantire il diritto di voto ai fuori sede; invece ha chiuso loro occhi e orecchie. Tentare all’ultimo minuto di rivolgersi ai più giovani mi sembra un tentativo disperato”.

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