Una rete di 88 mila satelliti per lAI: il piano Starcloud scuote il settore
Non c'è solo Elon musk a voler piazzare i propri data center in orbita, stando a quanto emerso recentemente negli Stati Uniti. La protagonista Starcloud, una startup con sede a Redmond nello stato di Washington e sostenuta anche da Nvidia, che ha chiesto alle autorità statunitensi il via libera per mettere in orbita fino a 88 mila satelliti in bassa quota terrestre.
Si parla quindi di veri e propri data center spaziali dedicati ai carichi di lavoro dell’AI, che mirano a spostare una parte dell’elaborazione fuori dal pianeta invece di affidarla alle infrastrutture tradizionali a terra.
Questa è una delle soluzioni più in voga nell'ultimo periodo, almeno a livello teorico. Il problema è che passare una reale applicazione sarà decisamente costoso, ma potrebbe offrire i suoi vantaggi. La crescita dei data center terrestri potrebbe diventare problematica per tutta una serie di fattori, tra cui disponibilità di suolo tra disponibilità di suolo, richiesta energetica e necessità di raffreddamento.
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