Baff tra musica e cinema: Giovanardi apre il festival, Ferrara e Carrisi protagonisti del weekend

Mar 20, 2026 - 13:00
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Baff tra musica e cinema: Giovanardi apre il festival, Ferrara e Carrisi protagonisti del weekend
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Venerdì 20 marzo alle 21.00 al cinema/teatro San Giovanni Bosco, evento speciale di preapertura: concerto di Mauro Ermanno Giovanardi, prima tappa del tour di presentazione del nuovo album E poi scegliere con cura le parole .

Mauro Ermanno Giovanardi al BAFF con il nuovo disco: «Le parole oggi hanno un peso più etico che poetico»

«Tra quelli fatti da trent’anni a questa parte è il mio disco più pensato, soppesato, aspettato… e anche il più travagliato. Al suo interno, tra le sue pieghe, c’è tutto il mio modo di essere e il mio approccio alla musica: fatto di disciplina, costanza, sacrificio e, contemporaneamente, di amore, rispetto, senso etico, morale ed esistenziale. È, tra tutti, il disco più esistenzialista che abbia mai realizzato. La parte musicale del disco è stata sviluppata insieme a Leziero Rescigno, che ha co-firmato la produzione artistica e con LeLe Battista alla consolle per tutte le registrazioni. Il risultato finale è una canzone d’autore del terzo millennio, dal sapore elettronico con i canoni di questo stile assolutamente ribaltati, dove il focus è tutto sulla voce. Ed è così che si presenterà dal vivo».

Sabato 21 marzo alle 16.00 all’Istituto Antonioni (Via Magenta 70) il direttore artistico Giulio Sangiorgio terrà una Masterclass sul regista Abel Ferrara, protagonista dell’apertura del festival, in programma alle 20.30 al Teatro Sociale Delia Cajelli (Piazza Plebiscito, 1). Ferrara, poeta maledetto del cinema newyorchese, regista di classici contemporanei come Il cattivo tenente, The Addiction, Fratelli, Kings of New York, ha ricevuto il premio Glory to the Filmmaker alla Mostra di Venezia e il Pardo d’onore al Festival di Locarno.

La serata prevede un’intervista sul palco curata dal critico Sergio Sozzo e la proiezione del documentario Turn in the Wound che esplora i conflitti umani e il desiderio di pace attraverso la musica e le parole di Patti Smith, con brani tratti da Antonin Artaud, René Daumal e Arthur Rimbaud, e le testimonianze di chi, in Ucraina, sta tragicamente vivendo la guerra. Un documentario che è anche un viaggio tra poesia e musica alla ricerca di un significato nella sofferenza infinita dei tanti conflitti presenti nel mondo e di quelli che riecheggiano dal passato. Sempre sabato, ma nel pomeriggio alle 18.00 all’Istituto Antonioni, per la sezione Baff in libreria, Matteo Inzaghi presenterà il suo saggio Flashback. Il cinema americano come riflesso politico-culturale degli anni Ottanta (De Piante Editore). Un libro che permette di riscoprire un decennio di sperimentazioni estetiche, innovazioni narrative e personaggi indimenticabili, e che invita il lettore a guardare il cinema non solo come spettacolo, ma come specchio della società e della storia.

Domenica 22 marzo alle 10.00 all’Istituto Antonioni (Via Magenta, 70) proiezione de Il gesto delle mani di Francesco Clerici, che segue il processo di creazione di una delle sculture dell’artista Velasco Vitali, dalla cera al bronzo, presso la Fonderia Artistica Battaglia di Milano. A seguire incontro con l’autore, che racconterà il suo lavoro di documentarista e formatore, responsabile di molti progetti realizzati all’interno delle scuole, in dialogo con Lorenzo Donghi.
Alle 16.00 al Cinema Fratello Sole (Via M. D’Azeglio, 1) in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo Patrono d’Italia, proiezione di Francesco, Giullare di Dio (1950) di Roberto Rossellini. A commentare il film sarà il regista Michelangelo Frammartino, già al BAFF nel 2025, che tornerà alle sue radici artistiche parlando del cinema di Rossellini. «Conoscere oggi il cinema di Roberto Rossellini è fondamentale – dichiara Sangiorgio – per la sua epoca il grande regista aveva già previsto e realizzato tutto il cinema contemporaneo e di ricerca possibile».

Ospite della serata (ore 20.30 Teatro Fratello Sole) lo scrittore e regista Donato Carrisi, che dialogherà con il direttore Sangiorgio prima di presentare il proprio esordio cinematografico: La ragazza nella nebbia (2017). Tratto dall’omonimo romanzo, il film vede protagonista l’ispettore Vogel (Toni Servillo), chiamato a investigare sulla scomparsa di una sedicenne avvenuta in un paesino isolato di una remota valle tra le montagne.

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Redazione Redazione Eventi e News