Addio glow estremo: ora vogliamo la pelle effetto airbrush

Mar 19, 2026 - 12:30
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Addio glow estremo: ora vogliamo la pelle effetto airbrush

La controversa glass skin sta lasciando il posto alla pelle effetto airbrush? A guardare le ultime sfilate sembra proprio dì. Ed è tutto ciò di cui avremo bisogno.

Guida alla scelta del primer secondo il tipo di pelle

Al posto delle altissime aspettative che avere la pelle di vetro implica, di quel bagliore quasi accecante e di quella perfezione irreale, ci stiamo spostando verso tendenze più democratiche. Soprattutto per chi non amava l’effetto bagliore estremo, la buona notizia è che la pelle del viso non deve più essere glowy e trasparente, anche se continua a rimanere radiosa. Eccola, la parola chiave.

Cos’è la pelle effetto airbrush

Il termine airbrush implica già quale sarà il finish della nuova base. Non a caso il nome di battesimo deriva proprio dall’effetto che si ottiene quando si utilizza questo strumento: minimale, perfettamente liscio e uniforme. Perfettamente in linea con la tendenza generale secondo la quale oggi il trucco viso piace più soft.

Margot Robbie – IPA

Pori spariti, imperfezioni sfocate, colorito omogeneo e, in generale, la pelle appare come una tela perfettamente liscia, ma non artificiale. Senza mega glow, ma nemmeno opaca: potremmo definirla satinata.

Ancora una volta l’idea della your skin, but better, ma all’ennesima potenza. E sembra facilmente realizzabile senza creare frustrazioni.

Come ottenerla

La regola non scritta del make up vuole che, più l’effetto finale è leggero e naturale, più lavoro si nasconda dietro le quinte.

Si inizia quindi con la preparazione della pelle: la skincare è, come sempre un elemento non negoziabile. Il trucco può levigare e nascondere, ma l’effetto finale mostrerà sempre la texture se la pelle non è perfettamente idratata.

È fondamentale quindi lavorare su un viso perfettamente deterso e levigato grazie ad esfolianti delicati, ma efficaci. L’assenza di zone con pelle morta e secca è proietti ciò che fa apparire il fondotinta impeccabile, senza irregolarità e senza che si formino antiestetiche chiazze.

E poi c’è il fattore idratazione, che è sia quell’elemento chiave che fa apparire il viso pieno, ma anche quello che permette al trucco di scivolare gentilmente sulla pelle. Sotto questo aspetto bisogna essere intransigenti, anche perché quando la pelle è ben idratata le rughe sono molto meno evidenti.

Pelle effetto airbrush? Non dimenticare il primer

Nel backstage di Max Mara, la make up artist Lisa Butler ha svelato il segreto per applicarlo nel modo migliore. La MUA suggerisce infatti di utilizzare il primer solo nella parte centrale del viso: fronte, naso, interno delle guance e mento. In questo modo la parte centrale del volto risulta più opaca, mentre quella esterna rimane luminosa. Il risultato finale sarà tridimensionale e meno appiattito.

Fondotinta e concealer: less is more

pelle effetto airbrush

Cfcl – Spotlight/Launchmetrics

Per ottenere la pelle effetto airbrush non si lavora sulla quantità di prodotto, ma sulla qualità dell’applicazione. Il fondotinta deve essere applicato in strati sottilissimi: deve uniformare, non coprire la pelle. E anche il correttore si usa centellinato e in maniera molto puntuale per nascondere l’imperfezione.

 

 

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