Referendum, Meloni in campo e all’attacco sul voto: “Magistrati ci impediscono di governare, se vince il No non ci dimettiamo”
A due settimane dal voto Giorgia Meloni è pienamente in campo sul referendum. La presidente del Consiglio compie un “uno-due” calcistico e in poco più di 12 ore si mostra in due sostanziali monologhi a favore della riforma della giustizia targata Carlo Nordio, su cui gli elettori italiani dovranno esprimersi nel referendum confermativo del 22 e 23 marzo.
La “discesa in campo” di Meloni, che pure non avrebbe voluto personalizzare il dibattito evitando di metterci la faccia, era di fatto obbligata: il fronte del No ha ampiamente recuperato il distacco evidenziato dai sondaggi negli scorsi mesi, sorpassando secondo alcuni scenari i Sì in caso di affluenza bassa, mentre la guerra in Iran e Medio Oriente sta portando le attenzioni degli italiani su altri temi come il caro benzina-bollette, questioni su cui il governo rischia grosso nei consensi.
Meloni prima ospite domenica sera di “Fuori dal coro” di Mario Giordano, poi direttamente con un video pubblicato sui propri canali social, promuove il Sì ma soprattutto coglie l’occasione per attaccare senza mezzi termini la magistratura. Lo fa strumentalizzando alcuni recenti casi di cronaca anche giudiziaria, a partire da quello della “famiglia nel bosco”, ma dicendosi convinta anche che “la riforma interviene anche su materie come sicurezza e immigrazione”, citando a tal proposito “le devastazioni dei centri sociali a Roma e a Torino” dove “non c’è stato nessun seguito giudiziario”, arrivando ad accusa i giudici di “impedirci di governare”. Premier che poi rifiuta di legare l’esito del voto alle sorti del suo governo: “Qui si dice che bisogna votare no per dare un segnale al governo, però a me i cittadini possono tranquillamente cacciare fra un anno se vogliono perché io se sbaglio, pago”, le sue parole.
Vi ripropongo la mia intervista di poco fa a “Fuori dal coro” pic.twitter.com/CG9Rj4Ssu6
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) March 8, 2026
All’intervento su Rete4 domenica sera fa seguito il video sui social di lunedì mattina, un filmato di 13 minuti registrato davanti ad una siepe, alle sue spalle i tetti del centro di Roma, in cui spiega le ragioni del Sì. Meloni parla di “clima di forte confusione” a causa di “sovrapposte polemiche, semplificazioni, slogan, e in molti casi informazioni parziali o, peggio, completamente distorte”.
Cosa c’è davvero nella riforma della Giustizia: 13 minuti per fare chiarezza e rispondere alle banalizzazioni e alle troppe bufale messe in circolazione.
Vi chiedo di ascoltare il video fino alla fine e di aiutarmi a diffonderlo.
Il 22 e 23 marzo scelgo il SÌ ✅ pic.twitter.com/z7fMJXpheq— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) March 9, 2026
Il dito è ovviamente puntato contro le opposizioni e i comitati per il No. La presidente del Consiglio spiega che “per convincervi a votare No vi stanno dicendo che non conta la riforma e di andare a votare per mandare a casa il governo, usano lo scudo del governo perché non vogliono una riforma sacrosanta”. Agli italiani dunque Meloni consiglia di “non cadere nella trappola, il governo non si dimetterà in caso di vittoria del No“.
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