Saks Global, salta il pagamento da 100 mln $. Trattative per un prestito da 1 mld

Gen 7, 2026 - 19:30
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Saks Global, salta il pagamento da 100 mln $. Trattative per un prestito da 1 mld
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Nessun versamento degli interessi, l’uscita dell’amministratore delegato e uno scenario che si avvicina rapidamente al Chapter 11. Saks Global Enterprises si trova al centro di una crisi finanziaria che, come riportato dalla stampa statunitense, potrebbe sfociare presto in una procedura di protezione fallimentare. Il gruppo del retail di lusso ha infatti mancato – come già previsto dal mercato – il pagamento di interessi da 100 milioni di dollari (circa 85 milioni di euro) in scadenza lo scorso 30 dicembre, evento che ha accelerato il confronto con i creditori e aperto la strada a un’ipotesi di ristrutturazione del debito.

All’orizzonte, secondo quanto riportato da Reuters e Bloomberg, anche una possibile ancora di salvezza: la società sarebbe infatti in trattative per ottenere un finanziamento di circa 1 miliardo di dollari. Stando alle indiscrezioni, gli obbligazionisti – segnala l’agenzia di stampa – avrebbero discusso una struttura di finanziamento debtor-in-possession (DIP) che potrebbe includere almeno 750 milioni di dollari di nuova liquidità e il roll-up del debito esistente, per consentire alla società di continuare a operare dopo la presentazione dell’istanza di fallimento. Solo poche settimane fa, l’azienda ha comunicato l’uscita dell’amministratore delegato Marc Metrick, dimessosi dal ruolo in seguito al mancato pagamento degli interessi. Al suo posto è stato nominato Richard Baker, ex dirigente del settore immobiliare e presidente esecutivo del gruppo.

Negli ultimi mesi l’azienda – che non ha ancora rilasciato commenti – ha accumulato una serie di debiti, anche in seguito all’acquisizione nel 2024 di Neiman Marcus Group per 2,65 miliardi di dollari. Negativi anche i risultati: nell’ultima trimestrale la holding americana (nata dall’integrazione tra Saks Fifth Avenue e Neiman Marcus), colpita da problemi di inventario e da costi più elevati, ha registrato un calo dei ricavi e degli utili. Il fatturato è sceso dell’11,1%, attestandosi a 1,6 miliardi di dollari (circa 1,5 miliardi di euro), rispetto agli 1,8 miliardi di dollari dell’anno precedente. Il valore lordo delle merci è stato pari a 2 miliardi di dollari, stabile rispetto ai 2,1 miliardi di dollari del trimestre dell’anno precedente. La perdita netta è stata invece di 288 milioni di dollari, rispetto ai 271 milioni di dollari dell’anno precedente, considerando insieme le attività allora separate di Saks Fifth Avenue e Neiman Marcus.

ll debito totale di Saks Global alla fine del secondo trimestre ammontava a 4,7 miliardi di dollari, inclusi circa 1,1 miliardi di dollari in prestiti nell’ambito dell’accordo di finanziamento basato su asset dell’azienda, 2,5 miliardi di dollari in obbligazioni senior garantite aggregate, il mutuo non ricorsivo di 1,3 miliardi di dollari sul flagship Saks Fifth Avenue e prestiti di circa 29 milioni di dollari relativi alle strutture di Saks Off5th.com. Il debito pro forma di Saks Global è salito a 4,9 miliardi di dollari dopo il completamento di una transazione di finanziamento nell’agosto del 2025.

Il rischio default arriva dopo un 2023 segnato da scelte strategiche ambiziose ma controverse. Saks aveva raccolto miliardi in obbligazioni per finanziare l’acquisizione di Neiman Marcus, puntando sulla scala come leva per rilanciare la propria posizione nel settore. Ma l’operazione ha aggravato il peso del debito senza risolvere i problemi strutturali con i fornitori, molti dei quali hanno bloccato le forniture in seguito a pagamenti mancati, aggravando ulteriormente le perdite operative. Nel tentativo di guadagnare tempo, lo scorso giugno Saks ha convinto i creditori a ristrutturare parte del debito, creando nuove gerarchie tra gli obbligazionisti. Ma anche quei titoli hanno perso valore rapidamente, segnale evidente del crescente pessimismo tra gli investitori.

Come ricostruito dal New York Times, lo scorso agosto Saks ha completato una ristrutturazione del debito per alleviare parte della pressione finanziaria e rafforzare il bilancio e già a settembre l’agenzia di rating S&P Global ha definito la struttura del capitale di Saks “insostenibile”. Lo storico retailer a stelle e strisce dovrà pagare 400 milioni di dollari di interessi nel prossimo anno, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Il mese scorso, infine, Saks ha firmato un’operazione immobiliare per liberare ulteriore liquidità, vendendo la proprietà di Neiman Marcus a Beverly Hills, in California, a una società di investimento per una cifra non resa nota.

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Redazione Redazione Eventi e News