Si rafforza l’Asl Roma 2, Rocca inaugura le case-ospedale della Comunità nei Municipi V e VII
Si rafforzano i servizi sanitari sul territorio della Asl Roma 2, con l’apertura di tre nuove strutture. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, questa mattina, ha inaugurato in presenza l’ospedale e la casa della Comunità “Santa Caterina”, in via Forteguerri, nel Municipio V e, in video collegamento, la casa della Comunità “Appio Claudio” in via Cartagine, nel Municipio VII. Le tre strutture vanno ad ampliare l’offerta dei presidi sanitari di prossimità che la giunta Rocca sta aprendo sul territorio di Roma e del Lazio.
“Qua, come nelle altre case e ospedali di Comunità che stiamo aprendo, c’è una tipizzazione di servizi e la presenza del medico di medicina generale che dovrebbe garantire una possibilità di deflazionare i pronto soccorso, perché qui il cittadino troverà delle risposte che è inappropriato cercare nel pronto soccorso – ha spiegato il presidente Rocca -. La sanità di prossimità è la sfida che abbiamo raccolto e sono sicuro che su questo riusciremo a far cambiare un approccio culturale per cui l’abitudine è andare al pronto soccorso. Mentre sappiamo – ha aggiunto – che la maggior parte delle persone che vanno lì in codice bianco o verde, escono senza nemmeno l’esame diagnostico. Questo vuol dire che si poteva trovare una soluzione con una semplice visita o prescrizioni che si possono avere nelle Case di comunità o dal medico di base”, ha concluso Rocca.
I presidi di “Santa Caterina” si affiancano, infatti, alle già attive Case della Comunità “San Felice”, “Bresadola” e “La Rustica”, nel Municipio V; mentre “Appio Claudio” si aggiunge a “Antistio” e “Morena” nel Municipio VII. In particolare, la funzione dell’ospedale di Comunità ha lo scopo di evitare ricoveri ospedalieri non necessari e, soprattutto, di facilitare il processo di dimissione, ponendosi come obiettivi prioritari: l’integrazione ospedale-territorio, l’integrazione tra i servizi sociali e quelli sanitari; l’alternativa di cura e assistenza per pazienti cronici superata la fase acuta; favorire dimissioni protette in luoghi più idonei; il recupero funzionale alle nuove necessità assistenziali da fornire a domicilio. L’ospedale di Comunità Santa Caterina è dotato di 15 posti letto, per una superficie di circa 450 metri quadrati. Al suo interno sono stati attivati servizi di: Assistenza sanitaria e infermieristica, Assistenza medica, Assistenza riabilitativa e funzionale, Continuità assistenziale e dimissione protetta, Prestazioni diagnostiche e terapeutiche di base. Per la sua realizzazione è stato utilizzato un intervento di fondi Pnrr, pari a 1.612.976,67 euro.
A via Forteguerri 4, inoltre, è da oggi attiva anche la Casa della Comunità “Santa Caterina”, con gli sportelli polifunzionali (Cup), il punto unico di accesso (Pua), gli ambulatori specialistici, il Centro prelievi, gli ambulatori infermieristici, l’ambulatorio Tao (Terapia anticoagulante orale), l’ambulatorio curare con cura, il Centro chirurgico multidisciplinare, il Centro terapia del dolore, l’accettazione della dichiarazione volontà donazione organi e il centro dialisi. Per gli interventi di ristrutturazione della Casa della Comunità “Santa Caterina” il finanziamento complessivo è stato di 1.241.873,21 euro. Attivata infine anche la Casa della Comunità “Appio Claudio” di via Cartagine n 85, nel Municipio VII, che dispone di: Centro unico prenotazione, Centro prelievi, Pua – Punto unico di accesso integrato, Cure primarie (Direzione distrettuale, rilascio esenzioni e buoni celiachia), Cpt – Centrale operativa territoriale, Centro vaccinale, ambulatorio Stp/Eni, ambulatorio infermieristico, screening oncologici e screening Hcv. Il finanziamento complessivo per la ristrutturazione è stato di 2.251.061,14 euro.
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