Spalletti e la frecciata ai giornalisti: "Presuntuosi dietro a uno schermo. Le frasi dopo il Bodo forse erano da riscrivere"

Maggio 2, 2026 - 20:00
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Spalletti e la frecciata ai giornalisti: "Presuntuosi dietro a uno schermo. Le frasi dopo il Bodo forse erano da riscrivere"

La frecciata in conferenza stampa ai giornalisti per come sono state raccontate alcune partite in questa stagione.

Nel corso della lunga conferenza stampa di presentazione di Juventus-Verona, gara valida per la 35esima giornata della Serie A 2025/2026, l'allenatore dei bianconeri, Luciano Spalletti, ha parlato anche di massimi sistemi, di livello del gioco e di come vorrebbe interpretare lui il calcio ribadendo di avere dei rimpianti per Milan-Juventus. Nel finale, però, non è mancata la stoccata, o meglio il sassolino tolto dalla scarpa nei confronti di alcuni giornalisti e di come hanno interpretato alcune gare come ad esempio quella di Champions con il Bodo/Glimt.


PSG-BAYERN? SI VA VERSO QUEL LIVELLO

"PSG-Bayern? La Champions in generale non è un torneo che premia la sicurezza perché premia chi crea lo scompiglio, non chi lo evita. Noi in generale si tende ad avere il controllo delle situazioni nel nostro calcio. In Champions hanno questa attenzione verso le giocate che spaccano gli equilibri e vanno oltre i reparti e gli avversari. Ci sono calciatori forti dentro la Champions che creano questa instabilità. La velocità del gioco, le giocate, di quelle che danno vantaggio di quei calciatori lì creano delle difficoltà.


In queste velocità di gioco si creano delle instabilità dove puoi anche prendere dei vantaggi, ma reggere a quelle corse lì diventa più difficile. Secondo me il calcio moderno va verso questa decisione di prendersi qualche rischio. Non paga soltanto mantenere un ordine e un ritmo basso perché nel ritmo basso tutto diventa prevedibile e leggibile. Bisogna adeguarsi a quel livello li, ma mantenere il proprio stile anche quando il battito cardiaco ti toglie il fiato è un'altra qualità. Rimanere lucidi in quelle partite lì diventa difficilissimo, ma se mantieni più lucidità riesci a prenderti qualche vantaggio. La direzione però è quella lì"

DOPO MILAN-JUVENTUS AVEVO UN BUCO NELLO STOMACO

"Io non sono rimasto contento della partita giocata a Milano, ma giocare partite così ti rimpicciolisce un po'. La mantieni in ordine e un risultato lo porti a casa, ma prendere questa posizione non mi garba. Non voglio vedere giocare così la mia squadra perché siamo a metà di quello che vogliamo diventare.


Dobbiamo andare forte e poi controllare, poi andare forte e poi controllare, se non mantieni un livello diventa difficile. Noi ci siamo adeguati al livello imposto dal Milan e il giorno dopo avevo questo buco nello stomaco e io lo vivo così e l'ho fatto presente alla squadra".

LA FRECCIATA AI GIORNALISTI BODO

"Però io l'avevo già detto: noi siamo stati vicini a fare cose importante e ce lo saremmo anche meritato, poi purtroppo gli episodi e delle casualità ti costringono a dover parlare di quelle che sono statistiche e numeri che piacciono a voi.


Parlando di Champions, noi per fare quei risultati con le squadre con cui abbiamo giocato, abbiamo dimostrato di essere una squadra forte, nonostante per molti sia stata una mezza delusione dato che non abbiamo fatto molta strada.


Ma per passare il turno abbiamo fatto delle partite che forse gli articoli bisognava rifarli. "Non si avrà mica paura del Bodo/Glimt" detta in un modo presuntuoso, perché c'è uno schermo davanti, ma poi se si parla con gli uomini si capisce che non era così facile...".

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Redazione Redazione Eventi e News