Stretto di Hormuz chiuso? É boom per le app di tracciamento delle navi
La chiusura dello stretto di Hormuz è oro colato per Kpler, piattaforma di analisi che utilizza il sistema di identificazione automatica AIS e dati satellitari per il monitoraggio del traffico marittimo. Da quando il conflitto tra USA e Iran è iniziato, la sua app MarineTraffic è letteralmente esplosa, acquisendo 5 milioni di nuovi utenti in un solo anno tra aziende, governi, media e semplici appassionati e trasformando la proprietaria Kpler nel punto di riferimento indiscusso per il tracciamento in tempo reale di navi e flussi energetici.
BOOM DI UTENTI
Crescono gli utenti complessivi - dai 3,5 milioni del 2025 agli attuali 8,5 milioni - così come aumentano anche quelli paganti, 11.000 in più dall'inizio della guerra. La piattaforma offre infatti una versione gratuita con dati limitati ed una in abbonamento con prezzi a partire da 10 euro al mese (o 100 euro all'anno) che fornisce accesso ad un maggior quantitativo di informazioni, utilizzata soprattutto da professionisti e governi per il monitoraggio in tempo reale delle merci.
Durante una conversazione in videochiamata con i dipendenti, il co-fondatore Francois Cazor ha affermato che Kpler detiene il monopolio dei dati per l'AIS: un dettaglio da non dire in pubblico - non scrivete mai e poi mai "monopolio", ha avvisato - ma di fatto la realtà è questa: "E va bene così, perché quando hai un monopolio non devi competere". Cazor ha poi affermato che la sua frase era stata travisata, tant'è che esiste anche "un'altra piccola società chiamata S&P".
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