Sul red carpet dei César la battaglia del cinema francese contro l’AI
Parigi, 27 feb. (askanews) – La battaglia del cinema francese contro l’uso dell’intelligenza artificiale nella settima arte arriva sul red carpet dei Cesar, i premi della cinematografia francese.
“La questione dell’intelligenza artificiale è, in effetti, una questione di diritti. Dal momento in cui attinge al lavoro di tutti e lo riproduce, come gestiamo i diritti delle persone sul lavoro? – dice Swann Arlaud – Se usata in modo intelligente, in modo corretto, se non sostituisce quello che facciamo noi, andrà bene. Ma è certo che se sostituisce il nostro lavoro, saremo nei guai.” L’attore francese (Anatomia di una caduta) è fra i 4mila firmatari di una lettera aperta che denuncia l’uso non autorizzato dell’intelligenza artificiale per replicare voci e immagini, definendolo un “pillage en règle”, “saccheggio sistematico”. Una petizione sostenuta dalla Adami, associazione per i diritti degli artisti.
“La cosa assurda è che siamo costretti a firmare una lettera aperta per sensibilizzare l’opinione pubblica su una rivoluzione globale che sta mettendo a rischio così tante professioni, sì, certo – aggiunge l’attrice Léa Drucker (Ancora un’estate) – Ho firmato questa lettera perché penso che debba essere regolamentata. Possiamo chiedere ai parlamentari di intervenire per regolamentare la questione, per proteggere i diritti umani, artistici. Non si tratta solo di attori e attrici”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




