Tax free, Italia a +3% nel 2025 grazie agli Usa. Nel 2026, traino delle Olimpiadi (+22%)

Mar 21, 2026 - 15:00
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Tax free, Italia a +3% nel 2025 grazie agli Usa. Nel 2026, traino delle Olimpiadi (+22%)
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Aumenta lo shopping tax free in Italia, grazie ancora alla spinta degli statunitensi. Secondo i dati raccolti da Global Blue e presentati nel corso dell’evento Insights 2026, nel 2025 i volumi di spesa sono risultati in aumento (+3%), risultato trainato da un significativo ampliamento della base di shopper (+10 per cento). Il mercato è dominato dagli statunitensi, che rappresentano un quarto del totale. Questo è dovuto principalmente agli Uhnwi (Ultra high net worth individuals), la cui spesa è aumentata del +24%: il 55% del loro portafoglio è destinato all’acquisto di orologi e gioielli. Seguono i turisti provenienti dai Paesi del Golfo (10%) e dalla Cina (9%). Tuttavia i cinesi, pur aumentando numericamente (+9%), riducono il valore degli acquisti del 13 per cento.

Come già anticipato lo scorso gennaio, a livello geografico si segnala la spinta dei nuovi mercati come l’area latinoamericana (+12%) in testa: contribuisce per l’8% alla spesa totale grazie a un incremento del +18% in termini di individui. Entrando nello specifico, Brasile (43%), Messico (25%) e Argentina (17%) sono le nazionalità più importante per gli acquisti esentasse nel Paese, con una propensione soprattutto per  brand premium e lifestyle. Quasi la metà dei loro acquisti si concentra sull’abbigliamento e le borse. Tuttavia, le categorie in maggiore crescita sono orologi, profumeria e cosmetica.

La Gen Z si conferma protagonista della crescita. Nell’ultimo anno, il volume dei giovani shopper è balzato del +28%, trascinando la spesa a un incremento del +16 per cento. A distinguersi sono soprattutto i comparti dell’orologeria (+48%) e dello sportswear (+38%), seguiti da quello della cosmetica e profumeria (+27%) e dalla gioielleria (+26%). Da sottolineare l’aumento di interesse verso le calzature (+11%) e le borse (+9%), in controtendenza  rispetto alla flessione registrata dalle altre fasce generazionali (rispettivamente -2 e -5 per cento).

Sotto il profilo geografico, Milano e Roma polarizzano il 65% degli shopper, ma si consolida l’attrattività delle mete paesaggistico-culturali come Firenze, Venezia, Capri, Como o Verona, scelte per i propri acquisti dal 36% dei turisti. Infine, un 17% opta anche per piccole mete in rapida ascesa, come Taormina, Bellagio o Positano. Queste destinazioni si distinguono per una Cagr 2019-2025 della spesa più alto: +8,6 per cento. Ciononostante, è Roma a registrare la crescita annua composta 2019-2025 più significativa in termini di shopper (+11,5 per cento).

L’Italia si allena così al trend di crescita del tax free a livello mondiale. Sempre secondo Global Blue, gli acquisti esentasse nel mondo nel 2025 sono aumentati dell’1%, un risultato sostenuto dalla performance dell’Europa (+5%) che compensa la flessione della spesa registrata in Giappone (-12 per cento). I cinesi rappresentano ancora il 21% della spesa globale, pur mantenendo un profilo fortemente regionale: solo un terzo dei suoi volumi è diretto verso l’Europa, dove si rileva un -14% della loro spesa media. Nel Vecchio Continente si mantiene invece forte il posizionamento dei turisti statunitensi (analogamente all’Italia) che rappresentano ormai il 15% del mercato, spinti dal segmento degli Ultra High Net Worth Individuals (+24%).

In questo quadro tutto sommato positivo per il tax free mondiale e italiano, si inquadra l’effetto volano delle olimpiadi di Milano-Cortina che lasciano dunque aperto uno spiraglio positivo sul 2026. Nelle aree coinvolte dalle gare e nelle due settimane della manifestazione, la spesa nelle località olimpiche ha segnato un balzo del +22%, in netta controtendenza rispetto al +1% del dato nazionale. Milano ha registrato addirittura un aumento del +28 per cento. 

La crescita, spiega Global Blue, è alimentata dalle nazionalità storicamente legate agli sport invernali: il Canada ha segnato un’impennata del +258%, seguito dagli Usa (+144 per cento). Il Giappone, pur registrando una crescita del +20%, ha superato di 53 punti percentuali la performance media del resto d’Italia. Nel complesso, queste nazionalità hanno generato il 38% della spesa nelle località olimpiche. Sotto il profilo merceologico, l’effetto olimpico ha generato un’impennata record nel comparto degli articoli sportivi (+361%), ma ha saputo valorizzare anche orologeria e gioielleria che hanno infatti registrato un +183 per cento.

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Redazione Redazione Eventi e News