Una ex miniera diventa un colosso solare da record negli Stati Uniti

Gen 7, 2026 - 20:00
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Nel cuore degli Appalachi, nel Maryland occidentale, un’area che per decenni è stata sinonimo di estrazione del carbone ha cambiato completamente volto. Un ex sito minerario nella contea di Garrett è stato trasformato in un enorme parco fotovoltaico, oggi il più grande dello Stato, segnando un passaggio simbolico e concreto verso un nuovo modello energetico. L’impianto, entrato ufficialmente in funzione a fine dicembre, raggiunge una potenza installata di 160 megawatt ed è in grado di fornire elettricità a più di 30.000 abitazioni ogni anno.

Il progetto sorge a circa 286 chilometri da Washington, D.C. e occupa un’area che aveva ormai esaurito il proprio valore industriale. Al posto di scavi e infrastrutture legate al carbone, oggi si estendono circa 324.000 pannelli solari, distribuiti su terreni recuperati e messi in sicurezza dopo la chiusura della miniera. L’intervento rappresenta uno degli esempi più rilevanti di riconversione di siti industriali dismessi, spesso indicata come brownfield redevelopment, una strategia sempre più seguita per espandere le rinnovabili senza consumare nuovo suolo naturale.

A guidare lo sviluppo dell’impianto è stata Competitive Power Ventures attraverso la sua controllata dedicata alle rinnovabili, in collaborazione con il partner finanziario Harrison Street Asset Management. La realizzazione tecnica è stata affidata a una società di ingegneria solare del New Jersey, mentre il finanziamento ha coinvolto anche un importante istituto bancario statunitense, confermando l’interesse del settore finanziario per progetti rinnovabili di scala industriale.


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Redazione Redazione Eventi e News