Visioni da vivere: l’idea contemporanea di eleganza domestica di Conte Casa
Contenuto tratto dal numero di aprile 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Conte Casa coniuga artigianato e innovazione, valorizzando il know-how pugliese e il dialogo con designer globali. Tra showroom esperienziali e collezioni su misura, propone un approccio integrato all’abitare, dove ogni elemento contribuisce a un linguaggio di eleganza contemporanea.
Nel design, ma non solo, la vera differenza la fa chi è capace di costruire strategie complesse e stratificate sul futuro. È su questo terreno che si muove Conte Casa, azienda pugliese fondata nel 1986 da Carlo Conte. Nata come realtà specializzata nelle soluzioni per il riposo, con una produzione di letti, materassi e complementi per la zona notte, ha progressivamente allargato il proprio raggio d’azione fino a diventare interprete dell’abitare contemporaneo.
“Sempre più spesso il progetto non ruota attorno al singolo pezzo d’arredo, ma nasce da una visione più ampia e coerente”, spiega Ferdinando Conte, art director, ceo e terza generazione alla guida dell’azienda.
Negli anni, l’evoluzione di Conte Casa è stata guidata dall’intuizione di dialogare sì con il mercato internazionale del design – con l’apertura di showroom in città strategiche come Milano, Pechino, Shanghai, Hyderabad e Dubai – ma anche di mantenere le radici ancorate al territorio. Tutta la produzione avviene nello stabilimento di oltre 40mila metri quadrati immerso nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dove ricerca, sviluppo e manifattura convivono in un ecosistema produttivo alimentato da energie rinnovabili. “Per noi rendere la casa un sogno significa dare forma alle aspirazioni del cliente attraverso un processo che unisce visione progettuale, artigianalità e attenzione al dettaglio”, prosegue Conte.

È in questa idea di casa come racconto complesso, e non come semplice somma di elementi, che si radica la filosofia di Conte Casa. Il brand ha costruito nel tempo un lessico preciso, modellato attorno a una visione sartoriale del progetto e arricchito dal dialogo con designer internazionali come Setsu e Shinobu Ito, Leonardo Mercurio, Joe Garzone, Enrico Cesana, Dainelli Studio e, più recentemente, Mauro Lipparini. “Ogni anno l’azienda avvia nuove collaborazioni con studi e designer che portano nelle collezioni Conte Casa sensibilità e visioni progettuali differenti”, spiega Ferdinando Conte. “La vera sfida sta nel coordinare queste diverse identità affinché ogni nuova collezione rimanga coerente con l’immagine dell’azienda”.
Questa coerenza si esprime oggi in un equilibrio tra collezione e custom design. Il progetto su misura è diventato una componente strutturale della crescita del gruppo, fino a rappresentare circa la metà dell’attività. Una soglia significativa, perché racconta la capacità dell’azienda di integrare arredi e soluzioni tailor-made in ambienti residenziali, retail e hospitality. “Oggi il confine tra residenziale di lusso e hospitality è sempre più sfumato. Conte Casa si inserisce naturalmente in questa evoluzione grazie a una grande flessibilità progettuale e a un know-how consolidato nella gestione di progetti complessi”.
In questa traiettoria si innesta anche la crescita della divisione contract, sempre più centrale nella strategia del gruppo. Tra i progetti più recenti c’è l’ampliamento dell’Hotel Palazzo del Duca a Matera, sviluppato insieme a Spagnulo & Partners: un intervento che ha messo in relazione materiali autoctoni, memoria architettonica e arredi site-specific realizzati su misura.
La piattaforma narrativa privilegiata del brand è Milano: dopo l’apertura del monomarca di via Senato e l’inaugurazione di Casa Conte a Palazzo Melzi di Cusano, in via Monte Napoleone, l’azienda ha ridefinito anche il concetto di showroom. “Oggi il cliente desidera vivere un’esperienza immersiva, entrare in uno spazio capace di raccontare un modo di abitare, più che un prodotto”, prosegue Conte. “Con Casa Conte abbiamo ripensato lo showroom come un ambiente polifunzionale, dove design, arte, moda e food dialogano in modo armonico”.
La Milano Design Week 2026 sarà un nuovo passaggio di questo racconto. Nella corte interna di Palazzo Melzi di Cusano prenderà forma Conte Casa Orangerie, evoluzione del concept Dehors presentato nel 2025. “Il progetto nasce dal desiderio di creare uno spazio capace di superare la distinzione tra indoor e outdoor, dando vita a un ambiente sofisticato e accogliente”, continua Conte. Divani, mobili bar, sedute, sgabelli, tavoli e tavolini disegnati da Joe Garzone, Leonardo Mercurio, Setsu e Shinobu Ito comporranno un paesaggio domestico e contract pensato per ville, giardini, yacht, hotel, bar e ristoranti.
Al secondo piano del palazzo, poi, Casa Conte si rinnoverà attraverso nuovi progetti site-specific firmati da varie realtà creative – tra cui Studio Nove.3, Fantibozzettimenegon, Etereo Design e 13.1 Design Studio – mentre a impreziosire l’allestimento saranno i tessuti Armani/Casa. Tra le anticipazioni più significative del 2026 anche l’ampliamento dell’universo Conte Casa verso l’oggettistica. “Nel corso dell’anno presenteremo diverse novità, tra cui la nostra prima collezione di tableware, nata anche grazie a una recente collaborazione con lo stylist e wedding planner Enzo Miccio”. A questo si aggiunge il debutto della prima linea di illuminazione del marchio, disegnata dallo studio Moitié Studio: una serie di lampade in ottone e vetro ispirate alle atmosfere del design degli anni Cinquanta.
Novità che confermano il progetto di una visione sempre più ampia e integrata dell’abitare. “Nei prossimi anni continueremo a sviluppare con decisione il nostro percorso verso un’idea sempre più completa di lifestyle”, conclude Conte. Parallelamente, l’azienda lavora all’estensione delle collezioni in ambito architettonico, con future linee kitchen, office e bathroom affidate a studi di progettazione internazionali. Più che una crescita per addizione, quindi, quella di Conte Casa sembra una progressiva costruzione di sistema: un ecosistema coerente e riconoscibile, in cui il design non è soltanto forma, ma strumento per dare consistenza a un’idea contemporanea di eleganza domestica.
L’articolo Visioni da vivere: l’idea contemporanea di eleganza domestica di Conte Casa è tratto da Forbes Italia.
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