A Roma i funerali di Enrica Bonaccorti. Monsignor Staglianò nell’omelia: “Enrica, sarai indimenticabile perché ci hai insegnato che l’unica cosa che conta è l’amore che doniamo”

Mar 14, 2026 - 22:30
 0
A Roma i funerali di Enrica Bonaccorti. Monsignor Staglianò nell’omelia: “Enrica, sarai indimenticabile perché ci hai insegnato che l’unica cosa che conta è l’amore che doniamo”

Si sono svolti a Roma presso la Chiesa degli Artisti i funerali di Enrica Bonaccorti, scomparsa il 12 marzo all’età di 76 anni. Il feretro della conduttrice è arrivato sulle note di “La lontananza” di Domenico Modugno, celebre brano da lei scritto.

Nel corso dell’omelia monsignor Antonio Staglianò ha detto: “Noi abbiamo riconosciuto Dio in Enrica, perché abbiamo visto in lei i tratti di Gesù come la capacità di accogliere. I suoi personaggi sono sempre accolti con uno sguardo che non giudica, non li condanna mai, ma li guarda con tenerezza, anche quando sbagliano, anche quando cadono. E questo sguardo è quello di Dio, del Padre che accoglie il figliol prodigo senza fare domande, senza chiedere giustificazioni, solo con le braccia aperte. Enrica non ha mai nascosto le crepe, le rughe, i fallimenti, ma ne ha fatto materia di racconto, di poesia, di condivisione. Anche questo è divino. Perché Dio, nella Scrittura, non nasconde le fragilità dei suoi amici. Enrica inoltre ha sempre cercato di dare voce all’invisibile. Oggi è lei stessa a diventare invisibile ai nostri occhi. Ma proprio per questo possiamo incontrarla in un modo nuovo: nelle sue parole che restano, nell’amore che ha seminato, nella bellezza che ci ha donato. Enrica, sarai indimenticabile per i solchi che hai lasciato sulla carta e nei nostri cuori. Sarai indimenticabile perché ci hai insegnato che, anche quando ‘il tempo frana veloce come una slavina, l’unica cosa che conta è l’amore che doniamo. Sarai indimenticabile perché hai vissuto, e non solo vivacchiato, e nella sconfitta non ti sei arresa, ma hai continuato a cercare la luce, la bellezza, l’amore”.

Monsignor Staglianò ha letto una lettera scritta da Renato Zero per Enrica Bonaccorti: “Sei stata all’occorrenza sorella, amica, complice, pur di non lasciarmi sguarnito, ci siamo arrangiati sempre, inventandoci giorno per giorno un mestiere diverso. Tu ti sei persino improvvisata mia manager per farmi ottenere qualche scrittura. È stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente. A un tratto, però, mi sono svegliato e non ci sei più. La tua fresca risata, i tuoi sorrisi educati, la tua ironia pungente e stimolante … tutto è silenzio e comprendo che da lì dovrò sbrigarmela da solo. Eppure quanto di te resta addosso, quanta energia sprigiona la tua poesia, quanta bellezza ti porti. Ma io so che passerai da me cento, un miliardo di volte, ed è per questa ragione che lascerò sempre quella porta aperta”.

Al termine della celebrazione, il feretro ha lasciato la Chiesa degli Artisti sulle note di “Il cielo” di Renato Zero, accolto dall’applauso commosso della folla. La figlia di Enrica Bonaccorti, Verdiana, sul sagrato ha ringraziato tutti per aver dato tanto amore a sua madre.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia