Acqua depurata dal wc al rubinetto: 45 euro per evitare la crisi
Gli astronauti lo fanno abitualmente, ma l’idea di bere acqua proveniente dal riuso delle acque reflue (e non solo...) continua a suscitare reazioni negative in tutti noi. Eppure sembra che la concezione stia cambiando, almeno in alcune zone degli Stati Uniti. Un’indagine recente racconta che nelle piccole comunità rurali americane molti cittadini sarebbero pronti a spendere in media 45 euro al mese in più in bolletta pur di sostenere programmi di riutilizzo dell’acqua e prevenire future restrizioni.
A parlarne è uno studio guidato dall’economista Todd Guilfoos dell’University of Rhode Island, e quello che emerge è che la gestione e il riciclo delle acque reflue possono rivelarsi meno costosi rispetto ad altre soluzioni per far fronte alla scarsità idrica.
Il problema è che ci sono regioni dove la siccità è diventata una costante e il riuso è già una realtà consolidata. Pensate che il Nevada recupera circa l’85 per cento dell’acqua utilizzata, mentre l’Arizona supera il 50 per cento.
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