ADHD e depressione, Barbara Berlusconi racconta la diagnosi arrivata in età adulta
Barbara Berlusconi racconta la lunga depressione e la scoperta dell’ADHD in età adulta. Esperti e dati spiegano un disturbo spesso sottodiagnosticato, soprattutto nelle donne.
ADHD e depressione, Barbara Berlusconi racconta la diagnosi arrivata in età adulta
Barbara Berlusconi ha raccontato pubblicamente di aver attraversato una depressione lunga e impegnativa, iniziata circa dieci anni fa, e di aver scoperto solo in età adulta di avere l’ADHD, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività. La testimonianza è contenuta in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.
Nel racconto, Berlusconi spiega di aver intrapreso un lungo percorso terapeutico dopo un periodo di forte difficoltà personale. Proprio la terapia l’ha portata ad approfondire l’origine di una fatica costante, legata a problemi di organizzazione, concentrazione e gestione del tempo.
La diagnosi di ADHD, definita inizialmente difficile da accettare, è stata descritta come liberatoria, perché ha permesso di dare un nome a difficoltà che per anni erano state interpretate come mancanza di volontà o colpa personale.
ADHD in età adulta e diagnosi tardiva nelle donne
L’ADHD è un disturbo del neurosviluppo che si manifesta generalmente nell’infanzia, ma che in una parte dei casi persiste anche in età adulta. Secondo gli esperti, circa il 30% delle persone con ADHD in età pediatrica mantiene i sintomi anche da adulto.
In Italia, come sottolinea lo psichiatra Claudio Mencacci, co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia, la diagnosi resta spesso tardiva, soprattutto nelle donne, dove il disturbo è frequentemente sottodiagnosticato.
Il legame tra ADHD e depressione
Nel racconto emerge anche un aspetto clinico noto: la frequente comorbidità tra ADHD e depressione. Secondo gli specialisti, la depressione può comparire alcuni anni dopo l’insorgenza dei sintomi dell’ADHD, soprattutto quando questi non vengono riconosciuti e trattati.
Il portale Epicentro dell’Istituto Superiore di Sanità conferma che all’ADHD possono associarsi, in alcuni casi, ansia, depressione, difficoltà di apprendimento e disturbi comportamentali.
Terapie e piccoli progressi
Barbara Berlusconi ha spiegato come i percorsi terapeutici, in particolare quelli di tipo psicologico ed educativo, l’abbiano aiutata a individuare strategie pratiche per gestire meglio la quotidianità. Tra gli esempi citati, la capacità di limitare i ritardi rappresenta un miglioramento concreto nella gestione del tempo.
Secondo Mencacci, questi risultati sono coerenti con gli obiettivi dei trattamenti, che mirano a migliorare organizzazione, concentrazione e qualità della vita.
Una testimonianza che contribuisce alla consapevolezza
La testimonianza di Barbara Berlusconi contribuisce ad accendere l’attenzione su una condizione spesso poco riconosciuta negli adulti e, in particolare, nelle donne. La diffusione di informazioni corrette e basate su evidenze scientifiche è considerata dagli esperti un elemento fondamentale per favorire diagnosi più tempestive e interventi adeguati.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




