Affide consolida il business delle aste di preziosi. Nel 2025 i volumi superano i 46 mln
Nel panorama italiano delle aste di preziosi, Affide si posiziona come uno degli operatori di riferimento. Il player è la principale società attiva nel settore del credito su pegno, vigilata dalla Banca d’Italia e con 39 filiali che coprono quasi tutto il territorio nazionale. “Affide nasce con l’obiettivo di dare valore ai beni preziosi delle persone, che spesso sono anche ricordi”, commenta a Pambianconews Andrea Rotunno, direttore commerciale della società. “In questo senso, valorizziamo un patrimonio che non è solo economico ma anche affettivo”.
Nel 2025 Affide ha superato le 350 aste annuali, movimentando oltre 50mila gioielli e orologi e coinvolgendo circa 20mila acquirenti, per volumi superiori ai 46 milioni di euro e un valore medio di aggiudicazione pari a circa 1.350 euro per lotto, delineando un mercato strutturato e in progressiva espansione. Un comparto che, come sottolinea Rotunno, rappresenta però solo una parte dell’attività: “Le aste derivano da un lato da una quota di finanziamenti non riscattati, circa il 5% sul totale; dall’altro, dalle aste conto vendita, dove sono i clienti stessi ad affidarci i loro preziosi per essere valorizzati e venduti alle migliori condizioni”. Ma c’è grande spazio di manovra e consolidamento del business.
L’evoluzione del settore è sostenuta anche da un significativo ricambio generazionale. Gli under 40 rappresentano oggi il 20% degli acquirenti, evidenziando una crescente apertura verso modalità di acquisto alternative rispetto ai canali tradizionali. “Grazie anche alla comunicazione digitale, stiamo intercettando un pubblico più giovane, sensibile ai temi della circolarità e del riutilizzo”, specifica il dirigente. In questo contesto si inserisce il modello “phygital” adottato dall’azienda, che combina la completa digitalizzazione delle aste – con oltre 10mila iscritti alla piattaforma online – con una presenza fisica capillare sul territorio, dove vengono effettuate le attività di perizia e verifica dei beni.
L’adozione delle aste online non è solo una scelta strategica di trasformazione digitale, ma una vera e propria evoluzione nel modo di collezionare e acquistare gioielli. Questo formato ha reso infatti le sessioni d’asta più accessibili, rapide e coinvolgenti, attirando un pubblico sempre più vasto e rafforzando il ruolo di Affide come riferimento nel settore dei gioielli pre-loved. “Se il fascino dei gioielli è eterno, il modo di acquistarli da Affide si evolve: le aste online dimostrano come il digitale possa essere un valido strumento, capace di portare le nostre aste verso nuove frontiere e raggiungere nuovi clienti. Non si tratta solo di valore economico, ma anche di un modello di consumo etico e sostenibile, in linea con i principi dell’economia circolare”, dichiara l’azienda. E il direttore commerciale aggiunge: “Il digitale è anche una leva fondamentale di trasparenza: tutto il processo è tracciato e l’aggiudicazione è chiara, a tutela sia di chi vende sia di chi acquista”.
E ancora, elemento centrale del modello operativo è l’elevato livello di competenza tecnica del team interno ad Affide, composto da stimatori esperti e gemmologi. Il processo di valutazione integra metodo scientifico alla competenza tecnica e include analisi ottiche delle gemme, verifiche meccaniche per l’orologeria, scrupolosa verifica dei codici dei fabbricanti e valutazioni sullo stato di conservazione. “Offriamo anche un servizio di valutazione gratuita perché riteniamo fondamentale che le persone siano consapevoli del valore reale dei beni che possiedono”, asserisce Rotunno.
Dal lato della domanda, invece, il canale d’asta si configura come un’opportunità strategica di accesso a pezzi vintage, iconici o fuori produzione, spesso caratterizzati da elevata qualità manifatturiera. Una dinamica favorita anche dall’attuale contesto di mercato: “L’aumento del costo dell’oro sta incidendo sulla produzione contemporanea – sottolinea il manager -, mentre noi proponiamo oggetti unici, spesso tramandati, con una qualità difficilmente replicabile oggi”. Le condizioni economiche risultano generalmente competitive rispetto al retail tradizionale, mentre il sistema di incanto pubblico assicura trasparenza nella formazione del prezzo.
L’offerta si distingue inoltre per un’elevata accessibilità, con una presenza significativa di lotti sotto i mille euro e iniziative dedicate anche a un target più giovane, come nel caso dell’’Asta Young’ dello scorso febbraio, caratterizzata da basi d’asta contenute.
Il comparto delle aste si inserisce, più in generale, nel paradigma emergente del lusso circolare, dove il riutilizzo e la valorizzazione del prodotto di alta gamma si affiancano a logiche di sostenibilità. I dati del Rapporto Affide-BVA Doxa 2024 evidenziano come il 21% degli italiani scelga gioielli pre-loved, quota che sale al 29% nella fascia 18-39 anni, mentre il 64% dei consumatori considera questi beni una forma di investimento. “Operiamo pienamente all’interno di una logica di economia circolare: ridiamo vita a oggetti che non vengono più utilizzati, rendendoli nuovamente desiderabili”, continua il manager.
In termini di offerta, Affide propone anche aste tematiche interamente online, come già anticipato, perché “l’obiettivo è sviluppare sempre più aste a tema – specifica Rotunno -, così da facilitare la ricerca per collezionisti e appassionati e valorizzare categorie specifiche di prodotto”. Tra i prossimi appuntamenti figura la novità ‘Promesse preziose’, dedicata agli anelli di fidanzamento e programmata tra il 30 aprile e il 14 maggio 2026, e ‘Orologi d’autore’, focalizzata sull’alta orologeria, con catalogo disponibile dall’11 giugno e chiusura fissata al 25 giugno. La partecipazione alle aste è progettata per essere inclusiva e accessibile su scala nazionale ed europea, con accreditamento gratuito tramite piattaforma digitale e possibilità di presentare offerte fino alla chiusura dell’incanto.
In questo quadro, il modello Affide riflette un’evoluzione più ampia del mercato dei preziosi, dove digitalizzazione, competenza tecnica e attenzione alla trasparenza convergono in un sistema capace di intercettare nuove fasce di pubblico. Sul fronte delle prospettive, la direzione resta quella di un rafforzamento del core business affiancato da un’evoluzione dell’offerta. “Sul credito su pegno continueremo a lavorare per migliorare la qualità del servizio e semplificare l’esperienza dei clienti anche attraverso il supporto della tecnologia”, spiega Rotunno, che non esclude aperture su nuovi ambiti. “Stiamo valutando l’introduzione di ulteriori categorie di beni di lusso, oltre ai gioielli, ampliando progressivamente il perimetro dei collaterali”.
Parallelamente, il percorso sulle aste proseguirà lungo una linea di maggiore coerenza e focalizzazione dell’offerta: “L’idea è offrire aste sempre più in linea con la nostra identità di esperti in preziosi, con appuntamenti tematici pensati per rendere più semplice l’accesso a specifiche categorie di prodotto. Oggi più che mai i gioielli rappresentano un asset patrimoniale per le famiglie: non necessariamente da vendere, ma anche da utilizzare per ottenere liquidità e sostenere progetti personali”, conclude Rotunno.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0


