AI affamata di energia: gli USA corrono ai ripari

Mar 3, 2026 - 22:30
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Il problema dell'AI è che è molto energivora, pertanto in paesi come gli USA, dove si trovano la maggior parte dei data center dedicati, la questione legata all'alimentazione elettrica sta diventando sempre più annosa. Già al giorno d'oggi i data center assorbono oltre il 4% dell’intera elettricità nazionale, ma secondo le stime dell’Electric Power Research Institute questa quota potrebbe salire fino al 17% entro il 2030.

Già crescono le preoccupazioni per i costi che una necessaria revisione del sistema elettrico nazionale statunitense porterebbe, quasi certamente a carico dei contribuenti. Le cause alla base di questa impennata sono molteplici, ma ci sono soprattutto i carichi di lavoro legati all’AI. L’addestramento e il funzionamento dei grandi modelli richiedono infrastrutture ad alte prestazioni, con consumi che potrebbero raddoppiare o addirittura triplicare nel prossimo decennio.

Se già il settore aveva le sue difficoltà a gestire la transizione energetica alle rinnovabili, oggi la situazione sta portanto molte realtà a rivedere i programmi e a prendere decisioni difficili. La ricerca è importante, e così, per affrontare la questione, l’Oak Ridge National Laboratory ha annunciato la nascita del Next-Generation Data Centers Institute, un nuovo polo dedicato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per rendere i data center più efficienti, sicuri e integrati con la rete.


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Redazione Redazione Eventi e News