Al via Biogen4Med, Italia e Tunisia insieme contro i tumori con la medicina di precisione
La lotta contro il cancro nel Mediterraneo si sposta sul terreno della genetica e dell’innovazione tecnologica transfrontaliera. Domani, presso la Facoltà di Medicina di Sousse, in Tunisia, si terrà il kick-off meeting di Biogen4Med, un progetto che punta a rivoluzionare la diagnosi e il trattamento dei tumori attraverso l’identificazione di nuovi biomarcatori. L’iniziativa, finanziata dall’Unione europea (Ue) nell’ambito del programma Interreg Next Italia-Tunisia al 2027, segna un passo decisivo nella cooperazione scientifica tra le due sponde del Canale di Sicilia. “Biogen4Med è un progetto che ha come obiettivo principale l’identificazione di nuovi biomarcatori utili per la diagnosi, la prognosi e il trattamento dei tumori, indipendentemente dalla loro localizzazione”, spiega ad “Agenzia Nova” la dottoressa Sihem Hmissa Bel Hadj Salah, del Centro ospedaliero universitario (Chu) Sahloul di Sousse e membro del comitato di pilotaggio. L’essenza del progetto risiede nella medicina di precisione: “Miriamo a sviluppare protocolli personalizzati per ciascun paziente, basati sul suo patrimonio genetico e sulle specifiche alterazioni molecolari indotte dalla malattia”, aggiunge la responsabile.
In un contesto regionale dove l’incidenza dei tumori è in costante aumento e le diagnosi avvengono spesso in stadi avanzati, la sfida è duplice: colmare il divario tecnologico e ottimizzare le terapie. Il progetto non si limita alla ricerca di base, ma punta a un impatto clinico diretto, migliorando la sopravvivenza dei pazienti grazie a un monitoraggio terapeutico più accurato. Il sistema sanitario tunisino si fonda in larga misura su un capitale umano altamente qualificato, che rappresenta il suo principale fattore di competitività regionale. I medici tunisini sono considerati tra i più preparati al mondo grazie a un percorso di formazione rigoroso. Questo livello di preparazione contribuisce a rafforzare la reputazione internazionale della Tunisia, oggi prima destinazione africana per il turismo sanitario, con pazienti provenienti da diversi Paesi che si affidano alla competenza dei chirurghi e degli oncologi tunisini. A ciò si aggiunge una diffusa capacità multilingue, con l’uso corrente di arabo, francese e spesso inglese, che facilita la cooperazione scientifica e l’accoglienza dei pazienti stranieri. In ambito oncologico e di ricerca, il sistema si struttura attorno a centri di riferimento che integrano attività clinica e ricerca scientifica, con particolare attenzione all’epidemiologia e alla genetica dei tumori, inclusi studi su mutazioni specifiche delle popolazioni mediterranee. Parallelamente, il settore privato ha sviluppato infrastrutture tecnologicamente avanzate, con dotazioni di radioterapia di precisione, medicina nucleare e terapie innovative secondo protocolli internazionali.
Il valore della proposta che verrà lanciata domani e mercoledì a Sousse è testimoniato dal successo ottenuto nel processo di selezione. Lanciato nell’aprile 2024, l’avviso del programma Interreg ha visto la partecipazione di circa cento proposte. “Biogen4Med è stato selezionato tra i 30 progetti finanziati, ottenendo il punteggio più alto in assoluto (106) tra i candidati, a conferma del suo valore scientifico e strategico”, sottolinea Bel Hadj Salah. Con un budget totale di circa 941.200 euro e una durata prevista di 30 mesi, il progetto vede la facoltà di Medicina di Sousse come capofila, supportata da una rete di partner d’eccellenza, l’università di Palermo (Unipa), con i suoi dipartimenti di Ingegneria e di Scienze biologiche, chimiche e farmaceutiche; la Fondazione Ri.MED di Palermo, punto di riferimento per la ricerca proteomica e il Chu Sahloul di Sousse, attraverso i servizi di anatomia patologica e biochimica.
L’evento di lancio, che si articolerà su due giorni, vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali di primo piano, inclusi i ministeri tunisini della Salute e dell’Insegnamento superiore, oltre ai responsabili nazionali del programma Interreg coordinato dal ministero dello Sviluppo e della pianificazione di Tunisi. Oltre ai risultati clinici, Biogen4Med punta a costruire un vero e proprio “spazio di innovazione intelligente”. Il progetto prevede il rafforzamento delle competenze in settori d’avanguardia come la bioinformatica, l’intelligenza artificiale applicata alla medicina e la teranostica (l’integrazione di diagnosi e terapia). L’obiettivo finale è la creazione di catene di valore transfrontaliere nell’innovazione biomedica, che permettano a Italia e Tunisia di condividere infrastrutture, risorse scientifiche e, soprattutto, una visione comune per la salute del futuro.
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