Attacco all'Iran, Meghnagi: "Israele paga pesantemente, ma non possiamo nasconderci per paura"
“Noi siamo solidali con il popolo iraniano per questi massacri che il governo ha ultimamente portato contro questi giovani. Noi siamo per la libertà, per la libertà del popolo iraniano e siamo solidali con loro. Israele purtroppo sta pagando pesantemente, l’ultimo attacco è di questa mattina e ci sono otto morti, diversi feriti, di quali molti bambini. D’altronde il regime si difenderà fino all’ultimo, ma non c’è niente da fare, perché tutto il Medio Oriente cambierà in positivo dopo i bombardamenti contro Dubai, contro gli Emirati, contro il Kuwait, assurdo e tutto assurdo”. Così il presidente della comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi, a margine dei festeggiamenti davanti al consolato generale della Repubblica Islamica di Iran a Milano, dove alcune centinaia di persone con bandiere iraniane e israeliane stanno festeggiando la morte dell’Ayatollah, Ali Khamenei a seguito dei bombardamenti di Stati Uniti e Israele sull’Iran. Per quanto riguarda l’innalzamento della soglia d’allerta nella comunità ebraica meneghina per eventuali ritorsioni, Meghnagi ha spiegato: “Bisogna stare attenti. Abbiamo chiesto al prefetto di rafforzare la sorveglianza sulle nostre scuole, i nostri templi, le nostre libertà, però d’altronde non possiamo rinchiuderci, noi siamo italiani e dobbiamo essere rispettati per quello. Siamo nella libertà, non possiamo nasconderci, siamo un popolo libero e dobbiamo combattere per la nostra libertà”, ha concluso.
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