Bizzi (White): “Turnover internazionale: 130 nuovi brand, 60% esteri”

Febbraio 28, 2026 - 01:30
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Bizzi (White): “Turnover internazionale: 130 nuovi brand, 60% esteri”
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Ha preso il via ieri presso il Tortona fashion district la nuova edizione di White Milano che, fino a domenica, farà da palcoscenico a circa 300 brand, il 46% dei quali esteri (in linea rispetto all’edizione di febbraio 2025) e con una significativa quota di new entry, ossia 130 marchi nuovi. La fiera dedicata alla moda e agli accessori – format di M Seventy, patrocinato da Regione Lombardia e dal Comune di Milano, sostenuto dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il contributo di Ice – Agenzia e in partnership con Confartigianato Imprese – si colloca all’interno della Milano fashion week come un passaggio chiave per la riflessione sul presente e sul futuro del sistema moda. Il concept scelto per questa edizione, ‘Tabula Rasa’, sintetizza l’approccio con cui la manifestazione affronta una fase di trasformazione profonda del settore.

“Abbiamo chiamato questa edizione Tabula Rasa perché rappresenta un concetto di cambiamento: un foglio bianco sul quale in questo momento vogliamo scrivere per la moda”, ha commentato a Pambianconews Massimiliano Bizzi, presidente e founder di White Milano. E il cambiamento evocato dal concept si traduce in scelte concrete che incidono sull’identità stessa della manifestazione. “Abbiamo avuto il coraggio di cambiare tante cose a White – ha continuato Bizzi – portando 130 brand nuovi, un dato molto importante, di cui circa il 60% provenienti dall’estero”.

A proposito di internazionalizzazione, questa si esprime anche attraverso un intenso lavoro di incoming. “Abbiamo portato centinaia di buyer da tutto il mondo, con un supporto istituzionale fondamentale”, ha sottolineato il presidente di White. “Questo concetto di globalizzazione è ciò che consente l’internazionalizzazione delle nostre aziende”.

E in questo quadro si inserisce il sostegno di Ice – Agenzia, che accompagna White Milano come progetto strategico per l’internazionalizzazione del sistema moda. “Il fashion sta attraversando un momento di difficoltà, non possiamo nascondercelo”, ha dichiarato Matteo Zoppas, presidente di Ice, durante la trasmissione del suo video di inaugurazione. “È proprio per questo che dobbiamo stare vicini alle aziende italiane, cercando soluzioni e opportunità per amplificare la promozione e lo sviluppo del made in Italy all’estero”.

Nel suo intervento, Zoppas ha evidenziato come il settore stia vivendo una fase a due velocità. “Alcune aziende stanno soffrendo di più, altre meno. I numeri dell’export non crescono, ma non calano in modo critico. Questo però non deve creare inganno, perché le difficoltà ci sono e vanno compensate per quanto è di nostra competenza”. E l’azione di Ice si traduce in numeri rilevanti. “In questa edizione portiamo a White centinaia di buyer – ha ricordato il presidente dell’Agenzia -, ma questo lavoro lo facciamo in tutte le attività legate alla moda. Ogni anno accompagniamo all’estero circa 6mila aziende del made in Italy e portiamo in Italia oltre 11.500 operatori internazionali. Solo per la moda, quasi mille imprenditori vengono supportati in progetti di internazionalizzazione”.

Infine, lo sguardo resta rivolto agli obiettivi di medio periodo. “Il traguardo dei 700 miliardi di export indicato dal ministro Antonio Tajani è ambizioso ma raggiungibile – ha aggiunto Zoppas -. Siamo a 643 miliardi nel 2025: è un numero che sembra grande, ma è piccolo se consideriamo la crescita registrata dal 2019. Serve stringere i ranghi e rafforzare ulteriormente la spinta all’internazionalizzazione”, conclude.

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Redazione Redazione Eventi e News