ChatGPT, boom di disinstallazioni: tutti passano a Claude

Mar 3, 2026 - 22:30
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La presa di posizione di Anthropic, le minacce del Pentagono, e OpenAI che ne approfitta per guadagnare un ruolo di primo piano nelle relazioni con il Dipartimento della Difesa statunitense, sono tutte questioni che non sono passate inosservate agli utenti di tutto il mondo, che hanno reagito in un modo che in pochi si sarebbero aspettati solo pochi giorni fa.

Breve riassunto per chi non ha seguito quanto accaduto in precedenza. Tutto era iniziato con un confronto diretto tra il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il CEO dell’azienda, Dario Amodei, sfociato in un incontro la scorsa settimana. Da un lato il governo statunitense voleva richiedere maggiore flessibilità per applicazioni legate alla sicurezza nazionale e dall'altro Anthropic non accettava che si superassero certi limiti con i suoi modelli AI. Il disaccordo riguardava nello specifico l'autorizzazione all’impiego della propria tecnologia per attività di sorveglianza di massa sui cittadini americani e per lo sviluppo e il controllo di sistemi d’arma in grado di operare senza supervisione umana. Tutto si è infine risolto con una mancato accordo, con Anthropic che ha mantenuto la sua posizione, e il DoD che ha confermato l'abbandono della tecnologia AI.

Non è nemmeno mancato l'intervento del presidente Donald Trump, che ha ordinato alle agenzie federali di interrompere l’utilizzo dei prodotti dell’azienda, concedendo un periodo di sei mesi per completare la transizione.


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Redazione Redazione Eventi e News