ChatGPT “complice”? Sparatoria alla Florida University, un giudice chiama OpenAI sul banco degli imputati
Il procuratore della Florida, James Uthmeier, ha aperto un’indagine penale nei confronti di OpenAI e della sua ChatGPT, per far luce sul ruolo che l’interfaccia potrebbe aver svolto in una sparatoria del 2025 a Tallahssee, sede della Florida State University.
La sparatoria del 2025 a Tallahssee
Secondo le prove raccolte, uno studente della Florida State University ha scambiato messaggi con ChatGPT prima di sparare a diverse persone all’interno del campus, lasciando sul terreno due morti e sei feriti.

A sparare uno studente di 20 anni, figlio di un’agente della polizia della contea. Il ragazzo aveva accesso a una delle armi della madre, che è stata recuperata sulla scena del crimine.
Ora le indagini si concentrano su un punto preciso che possiamo riassumere nella sospetta complicità di un attore inedito: la parte avuta cioè da ChatGpt nel pianificare l’azione omicdiaria, visto che nelle centinaia di conversazioni registrate l’intelligenza artificiale ha risposto a varie sollecitazioni informative su armi e munizioni, logistica, presenza di studenti legata agli orari, etc.
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