Como, Fabregas: “Meritavamo di vincere, hanno tirato una volta”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato dopo lo 0-0 contro l’Inter nella semifinale d’andata di Coppa Italia: “Il risultato è quello che è, potevamo fare un gol ma è stata una partita molto tattica contro la squadra più dominante della Serie A ma abbiamo fatto la partita che volevamo, siamo stati molto compatti e abbiamo avuto due occasioni per fare gol – sono le parole del tecnici spagnolo ai microfoni di Canale 5 -. L’Inter negli ultimi anni è sempre stata dominante e oggi ha fatto solo un tiro: quando fai una partita così contro questa squadra devi essere soddisfatto”.
“Ma poteva anche finire 1-0. Il Como è a 3 punti dalla Champions e in semifinale di Coppa Italia. È una rivincita per chi dice che non pensate al risultato? No, la rivincita è per i perdenti. C’è tanta gente che sempre ti aspetta, magari aspettano 2, 3, 6 mesi, sempre quando ti perdi o fai una cosa, qualcosa che non gli piace, loro saltano dal letto, si alzano e sempre sono là. Però la gente intelligente, la gente che ha fame, che ha voglia di imparare, sempre di migliorare. Siamo sempre gente umile e penso aperta a sentire l’opinione di tutta la gente, no? Però ovviamente dobbiamo continuare a remare. Mancano 12 partite, speriamo 13, per finire la stagione”.
“Siamo all’ultima parte e noi dobbiamo adesso riposare bene perché ci hanno messo un’altra volta la partita sabato a Cagliari alle 3, all’Inter l’hanno messa domenica un’altra volta e speriamo di riposare bene. L’Inter è favorita in vista del ritorno? L’unica cosa che so è che noi siamo il Como e loro l’Inter, la mentalità è diversa per le due squadre e per le due società. Ci siamo guadagnati il merito di giocarci una finale a San Siro e nessuno l’avrebbe detto due anni e mezzo fa, nessuno ci avrebbe creduto”.
“Il Como come la Samp dello Scudetto? Sono parole importanti. Non so se stai parlando del percorso che un giorno magari può arrivare, non so se stai parlando di quest’anno. Sì, questa è l’idea, questo è quello che abbiamo lottato, quello che abbiamo pensato dal giorno 1, 2 anni fa, quando abbiamo iniziato questo percorso. L’anno scorso Abbiamo iniziato 6 mesi con una squadra di Serie B, abbiamo fatto un cambiamento importante a gennaio e dopo un anno, dopo 12 mesi, ho visto una crescita molto importante. Solo si può continuare così, con umiltà, con piedi in terra. Adesso la mia testa già la Coppa Italia è finita, è subito alla Serie A perché c’è ancora tanta strada da fare, però un giorno non ti posso mentire, non ti posso dire bugie, che il sogno è di continuare a crescere. Però soprattutto la cosa più importante è non dimenticarsi di chi siamo, da dove arriviamo, che sono solo 2 anni di questo e che piano piano dobbiamo alzare l’asticella come stiamo facendo e vediamo dove siamo”.
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