Dalla ricerca al mercato: sette innovazioni per accelerare la transizione energetica

Fondazione Nest ha selezionato sette startup e Pmi innovative nell’ambito della Call4Innovation 2025 Boosting the Energy Transition. Con il supporto di un Innovation Board industriale, le soluzioni saranno testate in progetti pilota finanziati fino a 50.000 euro per accelerare decarbonizzazione ed efficienza energetica
Nel percorso, tutt’altro che lineare, verso la neutralità climatica, il trasferimento tecnologico rappresenta uno snodo decisivo. La distanza tra laboratorio e applicazione industriale continua a costituire uno dei principali fattori di rallentamento della transizione energetica.
In tale contesto si colloca l’iniziativa lanciata da Fondazione Nest, che ha annunciato i vincitori della Call4Innovation 2025 Boosting the Energy Transition.
L’iniziativa, rivolta a startup e Pmi innovative italiane e internazionali, aveva l’obiettivo di accelerare lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni tecnologiche a supporto della decarbonizzazione e dell’efficienza energetica.
A fronte di oltre 200 candidature ad alto contenuto tecnologico, è stato istituito un Innovation Board composto da partner industriali di primo piano con il compito di valutare le proposte e selezionare le soluzioni con maggiore potenziale di sperimentazione industriale.
Sono così state sette le realtà individuate, ciascuna destinataria di un finanziamento fino a 50.000 euro per l’avvio di progetti pilota in contesti reali.
Materiali avanzati e manutenzione intelligente
Tra le soluzioni selezionate figura Biotitan Nanotechnology, impegnata nello sviluppo di nanotecnologie per il trattamento e la protezione delle superfici.
I rivestimenti auto-pulenti e con proprietà antibatteriche e antivirali consentono di ridurre l’impiego di detergenti e acqua, migliorando la durabilità dei materiali in ambiti quali edilizia, sanità e industria. Un contributo indiretto ma significativo alla sostenibilità, attraverso la riduzione dei consumi e l’estensione del ciclo di vita degli asset.
Sul versante della gestione industriale si colloca eMomentum, che integra sensori IoT non invasivi e algoritmi di intelligenza artificiale per la manutenzione predittiva. L’obiettivo è individuare il momento ottimale per intervenire sugli impianti, riducendo guasti, fermi macchina e sprechi energetici, con un impatto diretto sulle emissioni di CO2.
Analogamente orientata all’efficienza è PowerEmp, specializzata nel monitoraggio energetico e nella Power Quality. Sensori, piattaforme IoT e dashboard analitiche consentono di analizzare consumi e qualità della potenza elettrica, fornendo strumenti diagnostici e reportistica avanzata per migliorare il controllo dei sistemi energetici industriali.
La dimensione infrastrutturale e marittima è rappresentata da Seares, che sviluppa sistemi innovativi per l’ormeggio di strutture galleggianti. Smorzatori intelligenti e monitoraggio in tempo reale incrementano sicurezza e sostenibilità di porti, marine e impianti di acquacoltura, aprendo prospettive anche per la generazione di energia da moto ondoso nell’ambito della Blue Economy.
Nel settore fotovoltaico opera Becquerel Institute Italia, focalizzata sull’ottimizzazione della gestione e delle performance degli impianti solari. Attraverso strumenti digitali e soluzioni basate su intelligenza artificiale, l’organizzazione punta a rafforzare affidabilità e rendimento degli asset, contribuendo all’espansione del mercato solare nazionale.
L’efficienza nei contesti residenziali e terziari è al centro della proposta di Domopti, spin-off del Politecnico di Milano. Il software sviluppato coordina produzione, consumo e accumulo di energia – inclusi fotovoltaico e veicoli elettrici – ottimizzando i flussi energetici e riducendo costi e sprechi.
Completa il quadro Biogold Energy, realtà con sede a Nairobi che valorizza rifiuti agricoli e organici trasformandoli in briquette e pellet ecologici. Oltre alla produzione di bioenergia, l’azienda fornisce macchinari e formazione, contribuendo a ridurre emissioni e pressione sulla deforestazione in contesti vulnerabili.
Dalla Proof of Concept al mercato
I progetti saranno sviluppati attraverso Proof of Concept e sperimentazioni operative in collaborazione con gli Spoke scientifici di Nest e con le imprese dell’Innovation Board. L’obiettivo è consolidare la validazione tecnologica e accelerare l’ingresso sul mercato.
L’impostazione adottata conferma una direttrice ormai imprescindibile: la transizione energetica richiede un’alleanza strutturata tra ricerca, startup e industria.
In un settore dove l’innovazione non può restare confinata alla dimensione teorica, la capacità di testare soluzioni in ambienti reali rappresenta il discrimine tra promessa tecnologica e trasformazione sistemica.
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