Eurostat: a marzo prezzo dei carburanti nell’Ue aumentato del 12,9 per cento rispetto al 2025, in Italia +3,7
A marzo 2026, il prezzo dei carburanti e dei lubrificanti nell’Unione europea è aumentato del 12,9 per cento su base annua. Lo rivelano i dati Eurostat, che riflettono l’impatto della crisi in Medio Oriente, segnalando infatti che, fino a febbraio 2026, il prezzo dei carburanti e dei lubrificanti per il trasporto privato nell’Ue era generalmente in calo, sia a livello europeo che nella maggior parte dei paesi membri. Quasi tutti i paesi dell’Unione hanno registrato un aumento, con le percentuali più elevate in Germania (+19,8 per cento), Romania (+19,6 per cento), Paesi Bassi (+18,8 per cento), Lettonia (+18,5 per cento) e Austria (+17,2 per cento). In Italia l’aumento è inferiore: 3,7 per cento. Eurostat rileva inoltre che in Ungheria e Slovenia i prezzi sono diminuiti rispettivamente del 2,7 per cento e del 5,9 per cento su base annua, ma rispetto a febbraio 2026, “la diminuzione non è stata altrettanto marcata”.
Il tasso di occupazione nell’Unione europea ha superato il 76 per cento. L’anno scorso 197,7 milioni di persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni, equivalenti al 76,1 per cento, era occupato, la percentuale più alta registrata dall’inizio della serie storica nel 2009. Il tasso di occupazione è aumentato di 0,3 punti percentuali (pp) rispetto al 2024 e di 0,8 pp rispetto al 2023. Tra i Paesi dell’Ue, i tassi di occupazione più elevati sono stati registrati a Malta (83,6 per cento), nei Paesi Bassi (83,4 per cento) e nella Repubblica Ceca (82,9 per cento). I tassi più bassi sono stati registrati in Italia (67,6 per cento), Romania (69,0 per cento) e Grecia (71,0 per cento).
L’Italia ha registrato il tasso più basso di occupazione giovanile nell’Unione europea con il 47,6 per cento, seguita da Romania (52,0 per cento) e Bulgaria (52,7 per cento). I tassi più alti per i giovani di età compresa tra i 20 e i 29 anni sono stati rilevati nei Paesi Bassi (84,0 per cento), a Malta (82,1 per cento) e in Germania (77,0 per cento).
L’inflazione annua nell’Unione europea registrata a marzo 2026 è al 2,8 per cento, in aumento rispetto al 2,1 per cento di febbraio. A marzo 2025 l’inflazione era al 2,5 per cento. Nell’area euro, l’aumento registrato è al 2,6 per cento, rispetto all’1,9 per cento di febbraio e al 2,2 per cento dell’anno precedente. I tassi annui più bassi sono stati registrati in Danimarca (1,0 per cento), Repubblica Ceca, Cipro e Svezia (tutti all’1,5 per cento). L’Italia ha registrato l’1,6 per cento. I tassi annui più alti sono invece stati registrati in Romania (9,0 per cento), Croazia (4,6 per cento) e Lituania (4,4 per cento). A marzo 2026 i servizi (+1,49 per cento), l’energia (+0,48 per cento), gli alimentari, gli alcolici e il tabacco (+0,45 per cento) e i beni industriali non energetici (+0,13 per cento) hanno contribuito positivamente al tasso di inflazione annuo dell’area euro.
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