I
numeri dei test prima dell’inizio della nuova stagione di Formula 1 parlano molto chiaro. Aston Martin ha percorso complessivamente 2.115 km tra Barcellona e i due round di Bahrain. Una cifra che rappresenta poco più di un terzo dei 21.544 km accumulati dalla
Mercedes AMG W16 e dei 16.116 km coperti dalla
Ferrari SF-26. Persino
Cadillac, alla sua prima stagione in griglia, ha fatto meglio. Il dato più preoccupante per Aston Martin riguarda l'ultimo giorno del secondo test in Bahrain, quando la squadra ha dovuto
fermarsi anticipatamente dopo soli sei giri per esaurimento delle batterie di scorta.
Alla ricerca del problema

La causa è ora ufficiale. Honda ha confermato alla stampa che
vibrazioni anomale generate dal motore V6 hanno ripetutamente danneggiato il sistema batterie nella zona di attacco al telaio.
Ikuo Takeishi, responsabile del reparto corse a quattro ruote di HRC, ha spiegato che non si tratta di un problema isolato a un singolo componente. L'ipotesi più accreditata è che
più parti interagiscano tra loro generando la risonanza. Com’è facile intuire, una situazione del genere non ha una soluzione semplice.Honda sta lavorando in parallelo su più fronti. Sul piano del propulsore, il team tecnico sta conducendo
prove su banco con il telaio montato, testando più contromisure contemporaneamente. Sul piano del telaio, Aston Martin sta implementando diverse modifiche proprie. Takeishi ha precisato che in questa fase è ancora prematuro
stabilire se il problema risieda nel design della batteria stessa o esclusivamente nella trasmissione delle vibrazioni verso di essa.
Potrebbe condizionare l'inizio di stagione
La prospettiva per l'inizio di stagione (sempre più vicino) è quella di una squadra che dovrà
gestire le prime gare in condizioni non ottimali. L'obiettivo dichiarato da Takeishi è ridurre le vibrazioni prima del Gran Premio d'Australia (in programma Domenica 8 Marzo), ma portare la vettura in condizioni competitive
entro il Gran Premio del Giappone, terza gara del campionato (in programma il 29 Marzo). Una tempistica che implica due weekend di raccolta dati prima di poter pensare ai risultati.

Koji Watanabe, numero uno di Honda Racing Corporation (la divisione motorsport di Honda), ha definito i
test particolarmente impegnativi. Poi ha confermato che sono in corso discussioni dirette tra Honda, il presidente Lawrence Stroll e il nuovo
Team Principal Adrian Newey. Il confronto serve per trovare soluzioni condivise. Il tono è quello di chi vuole costruire una partnership a lungo termine e considera questo momento come una fase da attraversare, non come un
segnale di allarme strutturale. Eppure i numeri raccontano anche che Aston Martin è l'unico cliente Honda in griglia, il che significa che il nuovo propulsore di Sakura non ha altri team con cui condividere dati e sviluppo, a differenza di Mercedes, Ferrari e Red Bull Ford.Un problema che presumibilmente
condizionerà l’inizio di stagione per il
team Aston Martin, incidendo in qualche modo sull’intera stagione.